Bilanciare i diritti. Esperienze di common law a confronto
Why this work is in the frame
A frame that forgets how it found something cannot be audited. These are the routes that admitted this work.
Bibliographic record
Abstract
L’esigenza di assicurare protezione ai diritti fondamentali e di garantire le condizioni per una loro pacifica coesistenza si è progressivamente affermata con la fine del secondo conflitto mondiale ed è quanto mai pressante nell’attuale e peculiare momento storico. In questo contesto, le corti, specie quelle poste in posizioni apicali, e la giustizia costituzionale svolgono ancora un ruolo di prim’ordine. Il volume trae spunto da queste premesse per approfondire, all’interno della famiglia giuridica di common law, due distinte tecniche di garanzia dei diritti fondamentali e di limitazione del loro esercizio: la proporzionalità, intesa principalmente come standard argomentativo; e la categorizzazione, con il postulato dei livelli di scrutinio, che differiscono per il rigore mediante il quale viene condotto il sindacato di costituzionalità. In particolare, il lavoro pone a raffronto le esperienze costituzionali di Canada e Stati Uniti e le diverse metodologie di tutela dei diritti fondamentali impiegate dalle rispettive Corti supreme: quella canadese, dopo un faticoso processo costituente conclusosi solamente in epoca recente con l’adozione di un catalogo costituzionale di diritti, ha fatto proprio il test di proporzionalità, pur con alcuni distinguo rispetto al tradizionale schema quadripartito di matrice tedesca; quella statunitense, a conferma della perdurante attualità dell’intuizione circa i connotati eccezionali di quell’ordinamento, costituisce uno dei rarissimi esempi, nell’ambito della tradizione giuridica occidentale, di impiego costante della strategia della categorizzazione. L’idea di fondo da cui muove il volume e che si è inteso dimostrare identifica nella proporzionalità una buona tecnica o, comunque, l’ipotesi migliore non in termini assoluti, ma almeno nel raffronto con l’altro modello esaminato.
Fetched live from OpenAlex and de-inverted. Abstracts are not stored in this database: the inverted indexes are 8.6 GB of the frame’s 9.3 GB of text, and the host has 13 GB free.
Full frame distilled prediction
Teacher imitationNot calibrated prevalence, not ground truth. Human validation pending. Learned from the 10,348 direct Codex labels and 10,348 direct Gemma labels. Candidate is the union of thresholded teacher heads; consensus is their intersection. These outputs are machine_predicted_unvalidated and are not human labels or direct frontier model labels.
Codex and Gemma teacher scores by category
| Category | Codex | Gemma |
|---|---|---|
| Metaresearch | 0.003 | 0.000 |
| Meta-epidemiology (narrow) | 0.001 | 0.001 |
| Meta-epidemiology (broad) | 0.001 | 0.000 |
| Bibliometrics | 0.001 | 0.001 |
| Science and technology studies | 0.002 | 0.006 |
| Scholarly communication | 0.000 | 0.001 |
| Open science | 0.004 | 0.002 |
| Research integrity | 0.001 | 0.003 |
| Insufficient payload (model declined to judge) | 0.013 | 0.002 |
Machine scores (provisional)
The two teacher heads of the student model, read on this work. A score orders the frame for review; it never asserts a category, and the validation status ships verbatim with every row.
Baseline scores from an immature model (maturity gate not passed, 7 training rounds). Scores rank; they never assert a category.
score_only:v0-immature-baseline · verbatim from the scoring run: score_only means the number may rank works, and no category label ships from it