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Enregistrement W1812502839

Chun Wei Choo - Brian Dettor - Don Turnbull, Web work: information seeking and knowledge work on the World Wide Web

2012· article· en· W1812502839 sur OpenAlexaboutno aff
Domenico Ingo Bogliolo

Notice bibliographique

RevueBollettino AIB (1992-2011) · 2012
Typearticle
Langueen
DomaineBusiness, Management and Accounting
ThématiqueManagement, Economics, and Public Policy
Établissements canadiensnon disponible
Organismes subventionnairesnon disponible
Mots-clésWork (physics)World Wide WebComputer scienceEngineering
DOInon disponible

Résumé

récupéré en direct d'OpenAlex

Chun Wei Choo – Brian Detlor – Don Turnbull. Web work: information seeking and knowledge work on the World Wide Web. Dordrecht: Kluwer, 2000. 219 p. (Information science and knowledge management; 1). ISBN 0-7923-6460-0. Eur 86. Una piacevolezza da segnalare di questa nuova collana della Kluwer (che l'opera qui recensita inaugura) e che nel suo comitato editoriale internazionale e presente anche un noto membro italiano: Augusta Maria Paci dell'ISRDS del CNR. Anche gli autori sono singolarmente conosciuti nel mondo del Web e del KM e tutti e tre insieme, tutti e tre dell'Universita di Toronto, Facolta d'Information studies, hanno gia collaborato per una comunicazione al congresso 1998 dell'ASIS sul medesimo argomento (che e, anzi, base scientifica di questo libro), quando presentarono un modello comportamentale della ricerca delle informazioni su Web, soprattutto centrato su che cosa fanno i manager e gli specialisti della tecnologia dell'informazione la fotografia di come ci muoviamo noi nel Web, insomma! Dei tre, Choo e l'inventore, tra l'altro e oltre al resto della sua estesa produzione, dell'ormai famosa piramide cognitiva dell'organizzazione intelligente, che lega in un tutto sinergico ingegneri, bibliotecari e direttori generali; di Detlor forse qualcuno ha apprezzato un articolo sull'«International journal of information management» dell'aprile 2000 dedicato ai portali come tentativo/occasione per dare un'infrastruttura razionale al caos dell'informazione aziendale (un modo, insomma, per riacchiappare dalla coda la razionalita dei sistemi informativi); quanto a Turnbull, e esperto d'informetrica del data mining ed e probabilmente l'ideatore del modello matematico che qui viene utilizzato (ma in ogni caso, e per fortuna, non presentato). L'opera si rivolge a un uditorio che va dagli studenti universitari ai professionisti impegnati nella creazione di sistemi informativi per l'Intranet, e si prefigge tre obiettivi, corrispondenti ad altrettante sezioni dell'opera: fornire una rassegna e una sintesi dei modelli teorici descrittivi dei modi con i quali avvengono, nelle organizzazioni, la ricerca dell'informazione e le correlate attivita cognitive;valutare il ruolo dell'Intranet come infrastruttura per il collaborativo e proporne nuovi modelli;studiare la ricerca dell'informazione sul Web e derivarne metodi quantitativi che possano migliorarne le prestazioni.I titoli delle sezioni e dei capitoli sono espliciti:Information seeking and knowledge work (1. Information seeking; 2. The structure and dynamics of organizational knowledge);Knowledge work on Intranets (1. The Intranet as infrastructure for knowledge work; 2. Designing Intranets to support knowledge work);Information seeking on the World Wide Web (1. Models of information seeking on the word wide web; 2. Understanding organizational Web use).Partendo dal principio che l'uso del Web implica un sull'uomo e sulla societa in quanto si esprimono attraverso il Web, viene proposta, al fine di coniugare il significato degli oggetti virtuali insieme con gli scopi per i quali essi esistono, l'imprescindibilita di ogni ricerca di valore dalla catenadati => informazione => conoscenza => azione => risultatirivendicando, quindi, gli intenti pragmatici di ogni forma di comunicazione, che non puo cioe avvenire senza uno scopo o, almeno, un'intenzione, e che sono qui, entrambi, supposti razionali, almeno per quanto la razionalita (ma, in piu, ci chiediamo: quale razionalita?) possa insistere alla base di un'azione business oriented.Poiche la trasformazione della conoscenza in azione/risultato esige l'integrazione delle categorie, rispettivamente, delle risorse conoscitive (il tacito, l'esplicito, il culturale) con quelle dei connessi processi conoscitivi (creazione, diffusione, utilizzo), gli autori pongono sotto esame due modelli di questa possibile integrazione. Nel primo, le organizzazioni generano nuove capacita mediante le semplici combinazione e integrazione della conoscenza attuale nei loro membri; nel secondo, e il conoscere stesso dell'organizzazione che viene posto come risultato finale emergente da una rete di processi informativi che sanno connettere la creazione della conoscenza con l'attribuzione di senso e la presa delle decisioni. La relativa staticita e gratuita della situazione del primo caso - che e, comunque, base del secondo - viene quindi maggiormente dinamizzata orientando il sistema, appunto, all'azione. Va da se che la chiave della trasformazione risieda, ancora e sempre, in un accorto e proattivo uso della tecnologia dell'informazione, che puo accelerare - e, comunque, condizionare - i processi trasformativi stessi in diversi modi: fornendo accesso rapido e diretto a una vasta gamma di risorse informative elettroniche; consentendo agli utenti non di consultare piu fonti, ma anche di filtrarle in modo selettivo, di spiare (monitoring) le tendenze in atto e gli sviluppi in corso, di scoprire percorsi significativi nascosti in grandi insiemi di dati, di condividere, discutere, interpretare nuove informazioni; di fare da supporto, infine, all'azione mediante il governo (managing) dell'informazione e mediante la disponibilita dell'informazione appropriata per un determinato individuo o un determinato gruppo impegnati in un determinato compito o che collaborano per un determinato progetto. Il senso di tutto cio e anche uno dei sensi del libro: il ruolo vitale ricoperto dalla tecnologia dell'informazione nel creare un'infrastruttura in grado di dar supporto (razionale, appunto) al lavoro della conoscenza. Fin qui, forse, nulla di nuovo o che gia non sappiamo. Il suggerimento nuovo che ne discende sta, invece, da un'altra parte, e risiede nel concetto di ecologia dell'informazione che deve permeare di se non ogni struttura organizzativa, ma anche ogni comportamento informativo e ogni pratica di dei membri dell'organizzazione. Qui ecologia vale, correttamente, casa cioe ambiente, cioe cultura informativa e politica - con tutti i sensi e significati che questa parola sottende - dell'informazione: un orientamento all'esterno, ai fini, ai perche esistenziali ed economici dell'organizzazione, che servono a posizionare ogni azione informativa nell'insieme di tutte le altre. Che il riferimento di base non sia la tecnologia ma, in ultima analisi, l'etica, ce lo dice un passo nel quale si sottolinea che mediante il focalizzarsi sul comportamento dell'utente, sulle sue azioni pratiche, concrete, e sulle sue percezioni, l'infrastruttura conoscitiva verrebbe progettata per promuovere un corretto uso della tecnologia piuttosto che per promuovere la tecnologia in quanto tale. A che cosa serve, infatti, la tecnologia, se non a essere docile strumento dell'agire umano? Questa prospettiva rovescia quella - ormai, tradizionale - dell'Internet-fine-a-se-stesso, orizzonte ontologico che - esso si - darebbe senso e valore all'informazione e alla conoscenza. Il Web, sostengono gli autori, ha, infatti, trasfigurato l'ambiente dell'informazione online in una comunita d'informazione ipertestuale che non tollera confini e che e assai poco disposta a riconoscere e accettare controlli o autorita. Cosi, in quanto nuovo genere di mezzo informativo, il Web stimola continuamente nuovi comportamenti da parte dei suoi utenti che, a loro volta, stimolano le nuove traiettorie che il Web andra a seguire. In questa circolarita sono i nuovi digerati (letterati del digitale! controllate l'anglo-neologismo sul Merriam - Webster) che diventano attori dell'evoluzione perche navigando, trovando e valutando informazione, tracciando e seguendo rotte, organizzando l'informazione personale, costringono il Web ad aver bisogno di siti che devono essere visitati e ricordati, siti correlati che devono essere raccomandati, informazione rilevante che dev'essere ritrovata automaticamente, eccetera. Basandosi su questa rassegna di come il Web viene attualmente usato, gli autori tracciano, infine, un elenco di principi (riassunti in una tabella) per potenziare l'uso efficace del Web nel contesto dell'organizzazione, che potremmo anche usare nella creazione dei nostri virtual reference desk, se non addirittura come paradigma per orientare le nostre ricerche future. Soprattutto la seconda sezione puo risultare utile per chi, di noi, sta progettando, con l'incubo del dicembre 2003, Intranet aziendali, magari solo come ambiente nel quale far circolare i flussi documentali del protocollo e dell'archivio corrente.

Récupéré en direct depuis OpenAlex et désinversé. Les résumés ne sont pas conservés dans cette base de données : les index inversés représentent 8,6 Go des 9,3 Go de texte de la base, et le serveur dispose de 13 Go libres.

Comment cette classification a été obtenuedéplier

Prédiction distillée sur la base complète

Imitation des enseignants

Ni prévalence calibrée, ni vérité terrain. Validation humaine à venir. Apprise à partir de 10 348 étiquettes directes de Codex et de 10 348 étiquettes directes de Gemma. Le mode candidate est l'union des têtes enseignantes seuillées; le consensus est leur intersection. Ces sorties portent le statut machine_predicted_unvalidated et ne sont ni des étiquettes humaines ni des étiquettes directes de modèles de pointe.

score de la tête « metaresearch » (Codex)0,002
score de la tête « metaresearch » (Gemma)0,000
Version: codex-gemma-dda1882f352aStatut de validation: machine_predicted_unvalidated
Catégories candidatesMéta-épidémiologie (sens strict), Communication savante, Charge utile insuffisante (le modèle a refusé de juger)
Catégories consensuellesCharge utile insuffisante (le modèle a refusé de juger)
DomaineSignal candidat: aucune · Signal consensuel: aucune
Devis d'étudeSignal candidat: Sans objet · Signal consensuel: Sans objet
GenreSignal candidat: Empirique · Signal consensuel: aucune
Score de désaccord entre enseignants0,670
Score d'incertitude au seuil1,000

Scores Codex et Gemma par catégorie

CatégorieCodexGemma
Métarecherche0,0020,000
Méta-épidémiologie (sens strict)0,0000,000
Méta-épidémiologie (sens large)0,0000,000
Bibliométrie0,0010,001
Études des sciences et des technologies0,0010,000
Communication savante0,0010,003
Science ouverte0,0010,001
Intégrité de la recherche0,0000,000
Charge utile insuffisante (le modèle a refusé de juger)0,0030,007

Scores machine (provisoires)

Les deux têtes enseignantes du modèle étudiant, lues sur ce travail. Un score ordonne la base pour la relecture; il n'affirme jamais une catégorie, et le statut de validation accompagne chaque rangée tel quel.

Scores de référence d'un modèle non mature (critères de maturité non atteints, 7 itérations). Un score ordonne; il n'affirme jamais une catégorie.

Tête enseignante Opus0,018
Tête enseignante GPT0,215
Écart entre enseignants0,197 · la distance entre les deux têtes enseignantes sur ce seul travail
Statut de validationscore_only:v0-immature-baseline · tel quel depuis la passe de notation : score_only signifie que le nombre peut ordonner les travaux, et qu'aucune étiquette de catégorie n'en découle

Classification

machine, non validée

Prédiction automatique; les deux têtes enseignantes s’accordent sur ce qui est montré ici.

Devis d'étudeSans objet
Domainenon disponible
GenreEmpirique

Le détail, modèle par modèle et score par score, se trouve en fin de page sous « Comment cette classification a été obtenue ».

En bref

Citations0
Publié2012
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