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Enregistrement W6983658582

Mutilazioni genital femminili. Tradizione, diffusione, complicanze, trattamenti

2018· other· it· W6983658582 sur OpenAlexaboutno aff

Notice bibliographique

RevueIRIS Research product catalog (Sapienza University of Rome) · 2018
Typeother
Langueit
DomaineMedicine
ThématiquePrenatal Screening and Diagnostics
Établissements canadiensnon disponible
Organismes subventionnairesnon disponible
Mots-clésWestern europePaleopathologyItalian studies
DOInon disponible

Résumé

récupéré en direct d'OpenAlex

Centrale al presente studio è il tema della mutilazione degli organi genitali femminili (qui indicata con l’acronimo di MGF), altrimenti nota come infibulazione, una pratica radicata nelle tradizioni e culture di alcune popolazioni asiatiche e africane, rimasta immutata per secoli e protetta da grande riservatezza. Tuttavia, dalla fine del secolo scorso, con le migrazioni verso i paesi occidentali, in Europa la questione delle MGF è salita alla ribalta dell’interesse scientifico e medico, soprattutto a causa delle complicanze osservate nelle donne che ne sono portatrici, al tempo stesso generando una problematica clinica abbastanza frequente. Le MGF riguardano tutte le pratiche che comportano la parziale o totale rimozione degli organi genitali femminili esterni per ragioni non mediche. È una pratica che danneggia la salute e il tessuto genitale femminile, causando interferenze con le naturali funzioni dell’organismo della donna. Inoltre è molto dolorosa e ha effetti sulla salute sia a breve che a lungo termine, tra cui sterilità o problemi durante il parto. Rappresenta una pratica pre-islamica, già in uso nell’antico Egitto e radicata prevalentemente in Africa, dal Mediterraneo alla fascia equatoriale. Attualmente le MGF sono praticate principalmente in 28 paesi dell’Africa sub-sahariana e nello Yemen e si ha certezza di casi di MGF in Kurdistan iracheno, Indonesia, Arabia Saudita, Malesia. A seguito delle migrazioni, oggi si riscontrano casi anche in Europa, Australia, Canada, Nuova Zelanda e Stati Uniti. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stimato che 130 milioni di donne nel mondo, in anni recenti, siano state sottoposte a tali pratiche e che ogni anno circa 3 milioni di bambine siano a rischio. In Italia le donne che hanno ricevuto tale trattamento sono circa settantamila, al 2014. Si tratta di una pratica caratteristica – con diverse varianti – di società a struttura patriarcale condizionate da dinamiche sociali che costringono le famiglie a perpetuare l’usanza sulle loro figlie al fine di non subire sanzioni sociali e giudizi morali. In queste comunità, specialmente quelle più povere, l’onore familiare, l’educazione e il raggiungimento di una determinata condizione sociale sono necessari alla sopravvivenza, e poiché la castità della donna è al centro dello schema sociale, è difficile per le famiglie, e ancor più per le bambine stesse, sottrarsi alla pratica o decidere spontaneamente di rifiutarla. Come la circoncisione maschile, anche le MGF sono vissute e difese come “usanza popolare”, una normale pratica igienico-religioso-tradizionale. Così, ad esempio, da molti americani di origine islamica o ebraica, la pratica della circoncisione è ritenuta “normale” nei maschi, mentre l’infibulazione, a causa delle possibili gravi complicanze cliniche è giudicata e condannata dall’opinione pubblica occidentale. L’OMS definisce le MGF “...una violazione dei diritti fondamentali delle donne e delle bambine, perché ledono il loro diritto alla salute, alla sicurezza e all’integrità fisica, il diritto a essere libere dalla tortura e da trattamenti crudeli, disumani o degradanti; e anche lo stesso diritto alla vita, qualora la procedura conduca a morte, (16). Tale pratica ha natura discriminatoria e assegna alle bambine e alle donne una posizione di subordinazione all’interno della famiglia e della società tribale” (17). Questa prospettiva trova mille espressioni di rigetto, in Europa come negli Stati Uniti, dove la radice di questa impossibilità ad accettare tali pratiche si può far risalire al discorso di Theodor Roosevelt sullo Stato dell’Unione del 6 gennaio 1941, nel quale il Presidente degli Stati Uniti enunciava la famosa dottrina “delle quattro libertà”: la libertà di parola e di espressione, la libertà di culto, la libertà dal bisogno e quella dalla paura. Per quanto riguarda il presente lavoro, la libertà dalla paura significa adoperarsi per creare un mondo non solo più giusto, ma anche libero dal fardello di rituali antichi, spesso dolorosi e penalizzanti, dei quali sovente – come nel caso delle mutilazioni genitali – sono le donne a pagare il prezzo più alto.

Récupéré en direct depuis OpenAlex et désinversé. Les résumés ne sont pas conservés dans cette base de données : les index inversés représentent 8,6 Go des 9,3 Go de texte de la base, et le serveur dispose de 13 Go libres.

Comment cette classification a été obtenuedéplier

Prédiction machine sur la base complète

Imitation des enseignants

Ni prévalence calibrée, ni vérité terrain. Validation humaine à venir. Le volet Gemma est une étiquette directe du modèle pour chaque travail de la base, lue sur la notice réduite au titre. Le volet Codex est un classifieur appris des 10 348 étiquettes directes de Codex et calibré sur les taux pondérés de l'échantillon; les champs sans appui suffisant ne portent aucun appel Codex. Le mode candidate est l'union des deux volets; le consensus est leur intersection. Ces sorties portent le statut machine_predicted_unvalidated et ne sont pas des étiquettes humaines.

score de la tête « metaresearch » (Codex)0,001
score de la tête « metaresearch » (Gemma)0,002
Version: metacan-v3-hybrid-931329e0061cStatut de validation: machine_predicted_unvalidated
Catégories candidatesaucune
Catégories consensuellesaucune
DomaineSignal candidat: aucune · Signal consensuel: aucune
Devis d'étudeSignal candidat: Sans objet · Signal consensuel: aucune
GenreSignal candidat: Autre · Signal consensuel: aucune
Score de désaccord entre enseignants0,009
Score d'incertitude au seuil0,031

Scores du classifieur distillé par catégorie (deux têtes)

CatégorieCodexGemma
Métarecherche0,0010,002
Méta-épidémiologie (sens strict)0,0000,000
Méta-épidémiologie (sens large)0,0010,001
Bibliométrie0,0010,001
Études des sciences et des technologies0,0010,001
Communication savante0,0010,001
Science ouverte0,0000,001
Intégrité de la recherche0,0010,002
Charge utile insuffisante (le modèle a refusé de juger)0,0090,001

Scores machine (provisoires)

Les deux têtes enseignantes du modèle étudiant, lues sur ce travail. Un score ordonne la base pour la relecture; il n'affirme jamais une catégorie, et le statut de validation accompagne chaque rangée tel quel.

Scores de référence d'un modèle non mature (critères de maturité non atteints, 7 itérations). Un score ordonne; il n'affirme jamais une catégorie.

Tête enseignante Opus0,061
Tête enseignante GPT0,319
Écart entre enseignants0,257 · la distance entre les deux têtes enseignantes sur ce seul travail
Statut de validationscore_only:v0-immature-baseline · tel quel depuis la passe de notation : score_only signifie que le nombre peut ordonner les travaux, et qu'aucune étiquette de catégorie n'en découle

Classification

machine, non validée

Prédiction automatique; un appel candidat d’une seule source (Gemma direct ou Codex distillé), pas un consensus.

Les modèles n’ont appliqué aucune catégorie : rien dans la taxonomie ne correspondait à ce travail.
Devis d'étudeSans objet
Domainenon disponible
GenreAutre

Le détail, modèle par modèle et score par score, se trouve en fin de page sous « Comment cette classification a été obtenue ».

En bref

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Publié2018
Routes d'admission1
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