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Enregistrement W7001661283

La perequazione finanziaria nella Costituzione

2008· article· it· W7001661283 sur OpenAlex

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Notice bibliographique

Revuenon disponible
Typearticle
Langueit
DomaineBusiness, Management and Accounting
ThématiqueLegal and Labor Studies
Établissements canadiensnon disponible
Organismes subventionnairesnon disponible
Mots-clésGovernoStudioGovernment (linguistics)
DOInon disponible

Résumé

récupéré en direct d'OpenAlex

Il dibatitto parlamentare sull’attuazione dell’art. 119 Cost. evidenzia, una volta di più, l’importanza dello studio da parte della giuspubblicistica del tema delle relazioni intergovernative finanziarie al fine di verificare, attraverso il modello di riparto finanziario, l’effettività dei rapporti tra centro e periferia. La responsabilità finanziaria, la configurazione dell’autonomia di entrata e di spesa dei livelli di governo permettono, infatti, di comprendere qual è il grado di autonomia politica che concretamente connota i livelli periferici. Il tema acquisisce maggiore rilievo anche alla luce dei processi in atto nel presente momento storico – istituzionale che tendono al ridimensionamento del ruolo dello Stato e del sistema di garanzie sociali ad esso connaturate. Il processo di federalizzazione dell’ordinamento ovvero di accrescimento delle attribuzioni degli enti territoriali, da un lato, l’evolversi del processo di integrazione comunitaria, dall’altro, spingono verso una razionalizzazione della responsabilità finanziaria dei livelli di governo periferici esaltandone la dimensione autonomistica e competitiva che rappresenta una potenziale minaccia alla coesione sociale e alla garanzia di una prefissata omogeneità delle condizioni di vita sul territorio nazionale. In questo contesto, l’analisi della dimensione economica del processo di federalizzazione, rappresentata dalle relazioni intergovernative finanziarie, deve focalizzarsi sul ruolo assunto dalla redistribuzione delle risorse nel contesto autonomistico. La perequazione delle risorse nell’ordinamento costituzionale italiano costituisce l’oggetto di studio privilegiato della ricerca. Essa viene indagata in quanto istituto finalizzato ad assicurare l’omogeneità delle condizioni di vita sul territorio, nel rispetto del principio unitario di cui all’art. 5 Cost. L’analisi muove dal presupposto che la perequazione, così come le relazioni intergovernative finanziarie in generale, non può essere concepita in un vuoto istituzionale, essendo legata alle disposizioni costituzionali sulla forma di Stato intesa in senso lato - quale insieme di principi e valori fondanti l’ordinamento - e rappresentando l’applicazione di simili principi nel contesto delle relazioni tra centro e periferia. La declinazione delle relazioni intergovernative finanziarie in chiave competitiva ovvero cooperativa e solidale, allora, dipende dal modo in cui si configurano le disposizioni sulla forma di Stato stessa; da ciò discende che nell’ordinamento italiano la spinta verso il processo di federalizzazione non può non tenere conto della dimensione solidale che è prospettata nella prima parte della Costituzione. L’analisi della perequazione nell’ambito delle relazioni intergovernative finanziarie dell’ordinamento italiano si colloca in un contesto più ampio che abbraccia diversi profili. In primo luogo si fonda su un’indagine relativa ai principi ispiratori della forma di Stato nell’ordinamento costituzionale, al fine di cogliere la declinazione delle relazioni intergovernative finanziarie possibile e compatibile con i principi stessi. In secondo luogo, è corredata da un’analisi di diritto comparato tesa ad identificare i modelli teorici di riparto finanziario e la loro propensione verso la competitività ovvero verso la solidarietà e la cooperazione. La modellistica viene realizzata a partire dal dato costituzionale, confrontando le disposizioni sulla forma di Stato di alcuni ordinamenti a struttura decentrata con le disposizioni sul riparto finanziario. Gli ordinamenti considerati sono l’Austria, il Belgio, la Repubblica Federale Tedesca e la Spagna, cui si affiancano ordinamenti esterni al contesto comunitario, quali l’Australia, il Canada, gli Stati Uniti e la Svizzera. Dall’analisi emergono due modelli di riferimento: quello della c.d. finanza “neutrale”, orientato al pareggio di bilancio e alla competitività tra i livelli di governo, che si contrappone al modello della c.d. finanza “funzionale”, maggiormente teso a perseguire fini di carattere extrafiscale e redistributivo tra i livelli di governo stessi. Il paradigma della finanza funzionale è quello che più si adatta all’ordinamento italiano, dove il ruolo della perequazione viene indagato in una logica di continuità/discontinuità nell’evoluzione delle relazioni intergovernative finanziarie, dall’entrata in vigore della Costituzione repubblicana, fino alla revisione del titolo V Cost. La ricerca vuole contribuire a mettere in luce come il modello cui si ascrive l’art. 119 Cost. presupponga una concezione extrafiscale del tributo sancita all’art. 53 Cost., collegandosi idealmente al principio che impone la rimozione degli ostacoli di ordine economico e sociale, sancito all’art. 3, secondo comma, Cost. In questo contesto, la riforma dell’art. 119 Cost. da parte della l. cost. n. 3 del 2001 ha posto in essere degli interventi di razionalizzazione della finanza regionale e locale, finalizzati a responsabilizzare i livelli di governo in maniera conforme al ruolo istituzionale da essi ricoperto; allo stesso tempo, però, ha valorizzato l’istituto della perequazione, nel rispetto dei principi della forma di Stato latamente intesa. La revisione dell’art. 119 in una logica maggiormente autonomistica, infatti, si è resa necessaria anche per far fronte al contenimento della spesa pubblica e dei disavanzi che sottendono alle determinazioni introdotte dal Patto di stabilità e crescita adottato a livello europeo. Simile intervento di razionalizzazione, però, è avvenuto nel solco delle indicazioni fornite dai principi fondamentali dell’ordinamento richiamati in precedenza, a dimostrazione che il processo di federalizzazione non è incompatibile con un modello solidale delle relazioni intergovernative finanziarie. Il modello di riparto finanziario elaborato dal legislatore costituzionale del 2001 evidenzia, infine, come la configurazione di una maggiore autonomia tributaria e finanziaria territoriale, pur necessaria ai fini della valorizzazione dell’autogoverno della periferia, non possa abbandonare quelle cerniere che mantengono l’unità dell’ordinamento e che assicurano un’omogeneità prestabilita delle condizioni di vita sul territorio, conformemente a quanto sancito all’art. 5 della Costituzione. (estratto dall’introduzione al volume, pp. XII-XVI).

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Prédiction distillée sur la base complète

Imitation des enseignants

Ni prévalence calibrée, ni vérité terrain. Validation humaine à venir. Apprise à partir de 10 348 étiquettes directes de Codex et de 10 348 étiquettes directes de Gemma. Le mode candidate est l'union des têtes enseignantes seuillées; le consensus est leur intersection. Ces sorties portent le statut machine_predicted_unvalidated et ne sont ni des étiquettes humaines ni des étiquettes directes de modèles de pointe.

score de la tête « metaresearch » (Codex)0,000
score de la tête « metaresearch » (Gemma)0,000
Version: codex-gemma-dda1882f352aStatut de validation: machine_predicted_unvalidated
Catégories candidatesMéta-épidémiologie (sens strict), Charge utile insuffisante (le modèle a refusé de juger)
Catégories consensuellesCharge utile insuffisante (le modèle a refusé de juger)
DomaineSignal candidat: aucune · Signal consensuel: aucune
Devis d'étudeSignal candidat: Sans objet · Signal consensuel: Sans objet
GenreSignal candidat: Empirique · Signal consensuel: aucune
Score de désaccord entre enseignants0,792
Score d'incertitude au seuil1,000

Scores Codex et Gemma par catégorie

CatégorieCodexGemma
Métarecherche0,0000,000
Méta-épidémiologie (sens strict)0,0000,000
Méta-épidémiologie (sens large)0,0000,000
Bibliométrie0,0000,001
Études des sciences et des technologies0,0010,000
Communication savante0,0000,001
Science ouverte0,0000,000
Intégrité de la recherche0,0000,000
Charge utile insuffisante (le modèle a refusé de juger)0,0050,009

Scores machine (provisoires)

Les deux têtes enseignantes du modèle étudiant, lues sur ce travail. Un score ordonne la base pour la relecture; il n'affirme jamais une catégorie, et le statut de validation accompagne chaque rangée tel quel.

Scores de référence d'un modèle non mature (critères de maturité non atteints, 7 itérations). Un score ordonne; il n'affirme jamais une catégorie.

Tête enseignante Opus0,024
Tête enseignante GPT0,214
Écart entre enseignants0,189 · la distance entre les deux têtes enseignantes sur ce seul travail
Statut de validationscore_only:v0-immature-baseline · tel quel depuis la passe de notation : score_only signifie que le nombre peut ordonner les travaux, et qu'aucune étiquette de catégorie n'en découle

En bref

Citations0
Publié2008
Routes d'admission1
Résumé présentoui

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