Le scelte di fine vita: un’indagine di diritto penale comparato
Notice bibliographique
Résumé
La morte ha interessato l’uomo da sempre, rappresentando una fonte di dolore e paura da cui rifuggire e da allontanare in quanto sinonimo di distruzione. Per la sua stessa natura, l’essere umano è portato a inseguire la vita, che per questo motivo è stata oggetto di una “sacralizzazione” non solo da parte dell’etica religiosa cristiana, ma anche dalle altre diverse tradizioni morali . Al contempo, lo stato ha incamerato l’interesse di protezione della vita e dell’individuo. Esistono, tuttavia, delle situazioni che si sono palesate in conseguenza del progresso scientifico e tecnologico, in cui questo paradigma si capovolge, portando l’uomo a desiderare ardentemente un qualcosa che si pone in antitesi con la sua stessa esistenza. Difatti, il progresso scientifico ha comportato l’insorgere di situazioni in cui l’individuo viene strappato dalla morte senza che gli sia restituito, al contempo, un adeguato miglioramento delle sue condizioni e della qualità della sua vita. In questo contesto quale deve essere il ruolo dello Stato? e queste esigenze dell’individuo come possono rapportarsi con l’opposto dovere di protezione della vita di cui lo stato è portatore? Il presente elaborato si propone di indagare un tema spinoso e divisivo come quello delle scelte di fine vita. In particolare, si studieranno fenomeni quali l’eutanasia e il suicidio assistito, analizzando le implicazioni sul piano del diritto penale. Si partirà da una disamina della normativa penale italiana in materia, ricostruendo in particolare la ratio di tutela che è possibile ricavare dagli artt.579 e 580 c.p. e rapportandola con l’opposto diritto di autodeterminazione dell’individuo. Nello specifico, analizzeremo come sia cambiato nel tempo il punto di equilibrio tra questi due valori, passando da alcune tappe fondamentali: quali le sentenze relative ai casi Welby ed Englaro e la legge n.219 del 2017. Vedremo come tale legge abbia comportato, per la prima volta, il riconoscimento legislativo del diritto all’autodeterminazione terapeutica e dell’impossibilità per lo stato di imporre al paziente una determinata terapia anche salvavita, qualora sia da questi rifiutata e nonostante le conseguenze che possano derivare da tale rifiuto. Ci concentreremo successivamente sulla vicenda giudiziaria che ha visto come protagonista Marco Cappato, incriminato del delitto di aiuto al suicidio, di cui all’art.580 c.p., per aver accompagnato Fabiano Antoniani in Svizzera, dove questi ha trovato la morte presso l’associazione Dignitas. Il processo che ha coinvolto Cappato è arrivato davanti alla Corte costituzionale, a causa di un dubbio di costituzionalità dell’articolo 580 c.p., la quale si è espressa con una doppia pronuncia che ha rappresentato una svolta storica all’interno dell’ordinamento italiano, individuando un limitato spazio di liceità delle condotte di assistenza al suicidio. Passeremo poi alla disamina delle normative in materia di eutanasia e suicidio assistito vigenti in Colombia, Canada, Germania, Olanda, Belgio e Spagna, per poi confrontare i risultati dell’analisi comparatistica con quanto affermato dalla Corte costituzionale italiana in suddetta doppia pronuncia. Da tale confronto faremo emergere i pregi e i difetti del punto di equilibrio tra gli interessi in gioco individuato dalla Consulta, offrendo infine una panoramica delle prospettive di intervento del legislatore
Récupéré en direct depuis OpenAlex et désinversé. Les résumés ne sont pas conservés dans cette base de données : les index inversés représentent 8,6 Go des 9,3 Go de texte de la base, et le serveur dispose de 13 Go libres.
Comment cette classification a été obtenuedéplier
Prédiction machine sur la base complète
Imitation des enseignantsNi prévalence calibrée, ni vérité terrain. Validation humaine à venir. Le volet Gemma est une étiquette directe du modèle pour chaque travail de la base, lue sur la notice réduite au titre. Le volet Codex est un classifieur appris des 10 348 étiquettes directes de Codex et calibré sur les taux pondérés de l'échantillon; les champs sans appui suffisant ne portent aucun appel Codex. Le mode candidate est l'union des deux volets; le consensus est leur intersection. Ces sorties portent le statut machine_predicted_unvalidated et ne sont pas des étiquettes humaines.
Scores du classifieur distillé par catégorie (deux têtes)
| Catégorie | Codex | Gemma |
|---|---|---|
| Métarecherche | 0,002 | 0,005 |
| Méta-épidémiologie (sens strict) | 0,000 | 0,000 |
| Méta-épidémiologie (sens large) | 0,000 | 0,000 |
| Bibliométrie | 0,001 | 0,001 |
| Études des sciences et des technologies | 0,006 | 0,012 |
| Communication savante | 0,011 | 0,006 |
| Science ouverte | 0,001 | 0,005 |
| Intégrité de la recherche | 0,003 | 0,006 |
| Charge utile insuffisante (le modèle a refusé de juger) | 0,025 | 0,003 |
Scores machine (provisoires)
Les deux têtes enseignantes du modèle étudiant, lues sur ce travail. Un score ordonne la base pour la relecture; il n'affirme jamais une catégorie, et le statut de validation accompagne chaque rangée tel quel.
Scores de référence d'un modèle non mature (critères de maturité non atteints, 7 itérations). Un score ordonne; il n'affirme jamais une catégorie.
score_only:v0-immature-baseline · tel quel depuis la passe de notation : score_only signifie que le nombre peut ordonner les travaux, et qu'aucune étiquette de catégorie n'en découleClassification
machine, non validéePrédiction automatique; un appel candidat d’une seule source (Gemma direct ou Codex distillé), pas un consensus.
Le détail, modèle par modèle et score par score, se trouve en fin de page sous « Comment cette classification a été obtenue ».