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Enregistrement W7005597889

Ritratto del Rettore Salvatore Satta

2017· other· it· W7005597889 sur OpenAlexaboutno aff

Notice bibliographique

RevueOpenstarTs (Univeristy of Trieste https://www.units.it/) · 2017
Typeother
Langueit
DomaineEnvironmental Science
ThématiqueMarine Ecology and Invasive Species
Établissements canadiensnon disponible
Organismes subventionnairesnon disponible
Mots-clésContext (archaeology)Period (music)Middle Ages
DOInon disponible

Résumé

récupéré en direct d'OpenAlex

Nato a Nuoro nel 1902 e morto a Roma nel 1975, il giurista Salvatore Satta è il primo Rettore dell’Università di Trieste del secondo dopoguerra. La qualifica che gli viene inizialmente attribuita è in realtà quella di Commissario, incarico assegnatogli dall’assemblea di professori e assistenti che, nel luglio del 1945, decide di riprendere l’attività dell’ateneo sospesa dal 2 maggio a seguito dell’occupazione jugoslava della città. A favore della nomina si esprime anche il Governo Militare Alleato che attribuisce a Satta il titolo di prorettore, mantenuto dal 29 luglio 1945 al 31 ottobre del 1946 quando viene sostituito da Angelo Cammarata. Scrittore di notevoli doti rivelate da due volumi diaristici (De profundis, 1948; Soliloqui e colloqui di un giurista, 1968) e da una coppia di romanzi pubblicati postumi (Il giorno del giudizio e La veranda), nell’estate del 1946 Satta viene chiamato a far parte della delegazione della Venezia Giulia che, a Parigi, doveva far valere il diritto all’italianità di Trieste e dell’Istria. Realizzato diversi decenni dopo la conclusione del suo mandato, il Ritratto del Rettore Prof. Salvatore Satta venne commissionato ad Antonio Ruju, concittadino del Rettore, in evidente omaggio alle origini dell’effigiato. La compattezza della figura, immobilizzata nella parte inferiore della tela, trova un elemento di efficace amplificazione nelle dimensioni dell’opera, più contenute rispetto agli altri ritratti della serie. Come nel caso del Ritratto del Rettore Prof. Giampaolo de Ferra, eseguito alcuni anni prima dal triestino Chersicola, anche nel dipinto in esame ogni indizio di ufficialità utile alla definizione della dignità del personaggio viene espunto a favore di una rappresentazione focalizzata sul dato umano. Quasi confuso, nelle tonalità scure dell’abito, con il nero del fondale, Satta viene interpretato da Ruju nei panni di fine e riservato giurista, quasi a disagio di fronte allo sguardo indagatore dell’artista: lo suggeriscono le frementi pennellate distribuite intorno agli occhi e alla bocca del personaggio il cui volto viene scolpito da solidi tocchi di colore. La solarità delle tinte qui adottate introduce una nota positiva e rilassata all’interno di una composizione serrata e cromaticamente monotona, forse dettata dal bisogno di compensare la bonomia dei tratti fisionomici con l’austera severità della parete e dell’abito. Diplomatosi presso il Liceo Artistico di Roma, Antonio Ruju ha partecipato fin da ragazzo a numerose esposizioni regionali e nazionali. Insieme ai più noti pittori sardi, esordisce a Nuoro nel 1941 in una collettiva dove si distingue per le innate doti artistiche e la spontanea capacità espressiva. Dopo la prima personale del 1943 (ospitata sempre nella sua città natale), Ruju è presente in manifestazioni come il Premio Nazionale “Città di Bologna” nel 1948, la Prima Mostra Nazionale della Città di Olbia (dove consegue il primo premio) e la Prima Biennale Nazionale di Cinisello Balsamo (entrambe nel 1961) e la personale milanese a Palazzo Serbelloni del 1967. Negli stessi anni espone le sue opere alla Madison Gallery di Toronto e all’Università di Hamilton in Canada dedicandosi anche all’attività di presidente e membro della giuria di importanti agoni nazionali. Padre del fumettista Pasquale, Antonio Ruju si è anche dedicato – soprattutto negli ultimi anni della sua vita – a un’intensa produzione poetica raccolta nel volume Antonio Ruju. Una vita per l’arte.

Récupéré en direct depuis OpenAlex et désinversé. Les résumés ne sont pas conservés dans cette base de données : les index inversés représentent 8,6 Go des 9,3 Go de texte de la base, et le serveur dispose de 13 Go libres.

Comment cette classification a été obtenuedéplier

Prédiction machine sur la base complète

Imitation des enseignants

Ni prévalence calibrée, ni vérité terrain. Validation humaine à venir. Le volet Gemma est une étiquette directe du modèle pour chaque travail de la base, lue sur la notice réduite au titre. Le volet Codex est un classifieur appris des 10 348 étiquettes directes de Codex et calibré sur les taux pondérés de l'échantillon; les champs sans appui suffisant ne portent aucun appel Codex. Le mode candidate est l'union des deux volets; le consensus est leur intersection. Ces sorties portent le statut machine_predicted_unvalidated et ne sont pas des étiquettes humaines.

score de la tête « metaresearch » (Codex)0,000
score de la tête « metaresearch » (Gemma)0,001
Version: metacan-v3-hybrid-931329e0061cStatut de validation: machine_predicted_unvalidated
Catégories candidatesaucune
Catégories consensuellesaucune
DomaineSignal candidat: aucune · Signal consensuel: aucune
Devis d'étudeSignal candidat: Sans objet · Signal consensuel: aucune
GenreSignal candidat: Autre · Signal consensuel: Autre
Score de désaccord entre enseignants0,038
Score d'incertitude au seuil0,126

Scores du classifieur distillé par catégorie (deux têtes)

CatégorieCodexGemma
Métarecherche0,0000,001
Méta-épidémiologie (sens strict)0,0010,000
Méta-épidémiologie (sens large)0,0000,000
Bibliométrie0,0010,001
Études des sciences et des technologies0,0040,003
Communication savante0,0030,001
Science ouverte0,0000,003
Intégrité de la recherche0,0010,002
Charge utile insuffisante (le modèle a refusé de juger)0,0380,010

Scores machine (provisoires)

Les deux têtes enseignantes du modèle étudiant, lues sur ce travail. Un score ordonne la base pour la relecture; il n'affirme jamais une catégorie, et le statut de validation accompagne chaque rangée tel quel.

Scores de référence d'un modèle non mature (critères de maturité non atteints, 7 itérations). Un score ordonne; il n'affirme jamais une catégorie.

Tête enseignante Opus0,036
Tête enseignante GPT0,247
Écart entre enseignants0,210 · la distance entre les deux têtes enseignantes sur ce seul travail
Statut de validationscore_only:v0-immature-baseline · tel quel depuis la passe de notation : score_only signifie que le nombre peut ordonner les travaux, et qu'aucune étiquette de catégorie n'en découle

Classification

machine, non validée

Prédiction automatique; un appel candidat d’une seule source (Gemma direct ou Codex distillé), pas un consensus.

Les modèles n’ont appliqué aucune catégorie : rien dans la taxonomie ne correspondait à ce travail.
Devis d'étudeSans objet
Domainenon disponible
GenreAutre

Le détail, modèle par modèle et score par score, se trouve en fin de page sous « Comment cette classification a été obtenue ».

En bref

Citations0
Publié2017
Routes d'admission1
Résumé présentoui

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