Tutela delle identita culturali, diritti linguistici e istruzione. Dal Trentino-Alto Adige/SudTirol alla prospettiva comparata
Notice bibliographique
Résumé
Il presente Volume raccoglie i risultati della ricerca "Tutela delle identità culturali, diritti linguistici ed istruzione: la specialità provinciale trentina nel contesto delle principali esperienze di regionalismo asimmetrico" condotta dal Centro di ricerca sui sistemi costituzionali comparati dell'Università degli studi di Genova e dal Dipartimento di Scienze giuridiche dell'Università degli studi di Trento; ricerca finanziata nel 2009 dalla Fondazione Cassa di risparmio di Trento e Rovereto (Caritro) e culminata nel Convegno trentino del 10 giugno 2011, i cui Atti vengono appunto qui di seguito pubblicati. \nNell’ambito della tutela delle identità culturali, il mondo dell’istruzione costituisce un settore meritevole di approfondimento in questa sede: da un lato, le modalità con le quali è strutturato il sistema dell’istruzione in Trentino-Alto Adige/Südtirol rivelano una forte attenzione alla tutela dei gruppi linguistici minoritari; dall’altro, il riferimento all’istruzione di per sé valorizza il vario configurarsi dei diritti linguistici, come diritti di libertà e come diritti di prestazione. Notoriamente, è proprio con il contributo dell’istituzione scolastica che si garantisce non solo l’uso di una lingua differente dalla lingua italiana, ma anche la sua trasmissione alle generazioni future, in un’ottica di non assimilazione degli alloglotti. \nA riguardo e assai opportunamente, Roberto Toniatti nella relazione generale collega il divieto di politiche o pratiche di assimilazione delle persone appartenenti a gruppi minoritari (disposto dalla Convenzione quadro per la protezione delle minoranze nazionali) con una visione dell’ordinamento come culturalmente composto, e dunque necessariamente rispettoso delle differenti identità culturali. In tale prospettiva, la tutela delle identità culturali non riguarda più esclusivamente i gruppi minoritari, divenendo invece elemento qualificante dell’ordinamento nel suo complesso, e dunque della stessa maggioranza. A ben vedere, quest’ultima costituisce soltanto la magna pars della popolazione; ma, come ci rivela il sostantivo, è comunque una parte, non la totalità di una collettività multiculturale irriducibile a un’unità indifferenziata. \nProprio l’impostazione prescelta per la ricerca che muove da Trento per allargare progressivamente i suoi orizzonti, ha indotto a suddividere la riflessione sulla tutela delle identità culturali e dei diritti linguistici in due parti: l’una dedicata ai profili di diritto interno, l’altra a quelli di diritto comunitario e comparato. \nI profili di diritto interno, inquadrati dalla relazione di Matteo Cosulich, sono stati esaminati tenendo conto delle differenti caratteristiche della tutela delle identità culturali e delle minoranze linguistiche nelle Regioni ad autonomia speciale e in quelle ad autonomia ordinaria, cui sono stati rispettivamente dedicati lo scritto di Marco Gaggero e l’intervento di Patrizia Vipiana. Alla legislazione regionale è inoltre dedicato il lavoro di Patrizia Palermo, incentrato sulla tutela della tradizione come manifestazione dell’identità culturale di un determinato gruppo, mentre la questione delle garanzie previste a favore delle minoranze linguistiche relativamente all’accesso alla funzione pubblica, al fine di consentire loro di relazionarsi con i pubblici uffici nella lingua materna, viene analizzata da Elena Anna Grasso. Fulvio Cortese evidenzia le potenzialità proprie dell’autonomia scolastica nel tutelare le minoranze linguistiche e le identità culturali, attraverso la soddisfazione del diritto all’istruzione per il tramite di soluzioni organizzative opportunamente flessibili e conseguentemente adeguate alle differenti situazioni di fatto. Al tema delle minoranze linguistiche in Trentino sono specificamente dedicati i due rimanenti scritti della prima parte del Volume: Mirella Florian si sofferma sulla scuola ladina della Val di Fassa, mentre Simone Penasa propone un approccio olistico alla disciplina delle minoranze linguistiche trentine. \nLa relazione di Eleonora Ceccherini introduce la parte del Volume dedicata ai profili di diritto comunitario e comparato. Questi ultimi sono in particolare approfonditi da Emanuela Giannangeli e Maria Rosaria Radiciotti che analizzano l’uso delle lingue minoritarie nell’ambito dell’istruzione, rispettivamente in Francia e in Canada; Flavio Guella concentra la sua attenzione sull’ordinamento statunitense, osservato nella prospettiva di un sistema di istruzione rispettoso dei diritti dei gruppi minoritari e dei loro componenti. Infine, la tutela delle lingue minoritarie nell’ordinamento comunitario è oggetto dell’intervento di Carolina Pruzzo, mentre Donata Borgonovo Re approfondisce, anche in un’ottica europea, la questione dell’accesso all’istruzione dei Rom e dei Sinti.
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Comment cette classification a été obtenuedéplier
Prédiction machine sur la base complète
Imitation des enseignantsNi prévalence calibrée, ni vérité terrain. Validation humaine à venir. Le volet Gemma est une étiquette directe du modèle pour chaque travail de la base, lue sur la notice réduite au titre. Le volet Codex est un classifieur appris des 10 348 étiquettes directes de Codex et calibré sur les taux pondérés de l'échantillon; les champs sans appui suffisant ne portent aucun appel Codex. Le mode candidate est l'union des deux volets; le consensus est leur intersection. Ces sorties portent le statut machine_predicted_unvalidated et ne sont pas des étiquettes humaines.
Scores du classifieur distillé par catégorie (deux têtes)
| Catégorie | Codex | Gemma |
|---|---|---|
| Métarecherche | 0,001 | 0,002 |
| Méta-épidémiologie (sens strict) | 0,000 | 0,000 |
| Méta-épidémiologie (sens large) | 0,000 | 0,000 |
| Bibliométrie | 0,001 | 0,003 |
| Études des sciences et des technologies | 0,005 | 0,007 |
| Communication savante | 0,008 | 0,002 |
| Science ouverte | 0,001 | 0,005 |
| Intégrité de la recherche | 0,001 | 0,002 |
| Charge utile insuffisante (le modèle a refusé de juger) | 0,016 | 0,001 |
Scores machine (provisoires)
Les deux têtes enseignantes du modèle étudiant, lues sur ce travail. Un score ordonne la base pour la relecture; il n'affirme jamais une catégorie, et le statut de validation accompagne chaque rangée tel quel.
Scores de référence d'un modèle non mature (critères de maturité non atteints, 7 itérations). Un score ordonne; il n'affirme jamais une catégorie.
score_only:v0-immature-baseline · tel quel depuis la passe de notation : score_only signifie que le nombre peut ordonner les travaux, et qu'aucune étiquette de catégorie n'en découleClassification
machine, non validéePrédiction automatique; un appel candidat d’une seule source (Gemma direct ou Codex distillé), pas un consensus.
Le détail, modèle par modèle et score par score, se trouve en fin de page sous « Comment cette classification a été obtenue ».