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Enregistrement W831463235 · doi:10.33137/q.i..v21i2.9394

Dante. Il "breve uso" dell'amore

2000· article· it· W831463235 sur OpenAlexvenueno aff
Giuliana Carugati

Notice bibliographique

RevueQuaderni d italianistica · 2000
Typearticle
Langueit
DomaineArts and Humanities
ThématiqueComparative Literary Analysis and Criticism
Établissements canadiensnon disponible
Organismes subventionnairesnon disponible
Mots-clésArt

Résumé

récupéré en direct d'OpenAlex

DANTE.IL "BREVE USO" DELL'AMORE "Non ti dovea gravar le penne in giuso, ad aspettar più colpo, o pargoletta o altra novità con si breve uso".(P/trg.31, 58-60)"convenne, prima che questo nuovo amore fosse perfetto, molta battaglia intra lo pensiero del suo nutrimento e quello che li era con- traro", "e per iscusare me de la varietade ne la quale parea me avere manco di fortezza, dirizzai la voce mia in quella parte onde pro- cedeva la vittf)ria del nuovo pensiero" {Coiir.II ii 3, 5).'Novità", "breve uso"', "varietade": ecco come l'Afrodite terrestre si connota per Dante.Né infernale né mortifera, ma puntuale e discontinua nel suo di\ino splendore, la dea si lascia catturare nell'"antica rete" per cui l'amore passa, in un punto solo, da estasi solitaria a spettacolo per il Vulcano di mrno.È il suo "breve uso" quello che per Dante fonda la necessità, anzi, l'inevitabilità, di un superamento che, per quanto assicura- to dalla vita, e dalla morte, \'uole però essere "ragionato", e cioè portato alla parola.Ecco dove l'Afrodite terrestre si interseca, ineludibilmente, con la ragione: termine onnipresente in Dante, in un mosaico polisemico di cui generalmente solo le tessere più vistosamente difformi dal nostro uso cor- rente sono fatte oggetto di speciale considerazione.Non si riflette forse abbastanza sul fatto che la percezione del colore di ogni tessera, e quindi anche il suo uso, è determinato dall'insieme del mosaico.Cosi ad esempio, e senza pretendere di poter rianalizzare qui, per esteso, il campo semanti- co del termine, 'ragione" in Dante non può non contenere sempre, in qualche modo, quel "rado" che i ladni avevano ritenuto adatto a tradurre i termini greci logos, dianoia e talvolta nóesis "designando perciò sia il fonda- mento intellegibile, oggettivo, delle cose, sia la facoltà umana capace di cogliere questo stesso fondamento" (ED, 831) e che questa facoltà umana si esplica nel linguaggio.La lingua è infatti definita da Dante come "ratio- naie signum et sensuale" (DITE.,I iii 2), "operazione dell'anima razionale, dove la divina luce più espeditamente raggia" (Conv.Ili vii 8).Ora, il "non durabile" "effetto razionabile" che è il discorso degli uomini (cf.Par. 26, QUADERNI d'italianistica.Volume XXI, No, 2, 2000, 93 Giuliana Carugati 127-129), segnato dal "peccato", è, o dovrebbe essere, in continua tensione verso l'unità di una mitica pre-Babele, unità che recede infinitamente, come Varadiso 26 evidenzia, fino all'istante originario che il giardino dell'Eden rappresenta.Nel "firattempo" che è poi il tempo della storia, il solo tempo dell'umanità, il "pro\'visorio" rimedio all'anarchia delle lingue e degli appetiti individuali è la ragione, il comunicare degli uomini nella non ideale società che "subentra" alla solitudine edenica, cioè che da sempre ne ha preso il posto.La ragione è (era, sarà) una come è uno r"intelletto" che procede da Dio e che è Dio^: ma, distendendo se stessa nella storia, neces- sariamente si fa scrittura: "E con ciò sia cosa che in tutte queste opera- zioni sia equitade alcuna da conservare e iniqui tade da fuggire (Y), trovata fu la ragione scritta, e per mostrarla e per comandarla.Onde dice Augu- stìno: 'Se questacioè equitad --li uomini la conoscessero, e conosciu- ta servassero, la ragione scritta non sarebbe mestiere'; e però è scritto nel principio del Vecchio Digesto: 'La ragione scritta è arte di bene e d'equitade'" {Conv.IV ix 8).Dunque la ragione è anche, ov\^ero incessantemente diventa, parola scritta, grammatica formulata, dagli uomini e per gli uomini: essa sovrasta l'anarchia individuale per stabilire idealmente l'impossibile giustizia che non per niente è "di Dio".È questa la ragione che "consiglia" Dante, e che lo consiglia precisa- mente a consegnare alla scrittura non già la passione, inconsegnabile in quanto tale, ma la meditazione sulla immagine che signoreggia, senza annichilare, il seguace d'amore.O almeno senza annichilarne l'ingegno di scrittore: "E awegna che la sua imagine, la quale continuatamente meco stava, fosse baldanza d'Amore a segnoreggiare me, tuttavia era di sì nobilis- sima vertù, che nulla volta sofferse che Amore mi reggesse senza lo fedele consiglio de la ragione in quelle cose là ove cotale consiglio fosse utile a udire" (l'W ii 9).Che questo intervento della ragione non sia da vedere sullo sfondo di una "colpevole passione" di stampo ottocentesco, lo con- ferma LW iv 2, dove la ragione non fa che consigliare a Dante, come del resto voleva il libro di Gualtieri, di non rivelare l'identità delle sue fre- quentazioni femminili (ammesso, e tutt'altro che concesso, che la fanciulla che diventerà "miracolo" rientri in questo novero a pieno titolo): "Ed io, accorgendomi del malvagio domandare che mi faceano, per la volontade d'Amore, lo quale mi comandava secondo lo consiglio de la ragione, rispondea loro che Amore era quelli che così m'avea governato.Dicea d'Amore, però che io portava nel viso tante de le sue insegne, che questo non si potea ricovrire.E quando mi domandavano 'Per cui t'ha così di- strutto questo Amore?', ed io sorridendo li guardava, e nulla dicea loro".Dove, così almeno pare dica il testo, la ragione, in un gesto che sarebbe D\\Ti\ Il "HRi:vr, rs(i" nii.i.'wioRi sbagliato qualificare come cinico, si preoccupa esclusivamente di man- tenere aperta la conversa/ione intorno ad amore, mettendola contemporaneamente al riparo dalle invidie, dalle ripicche e dalle gelosie che la ren- derebbero "ingiusta".La conversazione intorno ad Amore è, o dovrebbe essere per l'impla- cabile spinta ad iiiiii»!che è caratteristica della mente di Dante, incentrata intorno a una sola amata, la prima intatta, e perciò inattingibile, fanciulla.Così \'uole 'ragione", la ragione che pensa e che parla, e disobbedire al suo mandato è peggio, forse anche più "doloroso", del non essere corrisposti: "Allora cominciai a pensare di lei; e ricordandomi di lei secondo l'ordine del tempo passato, lo mio cuore cominciò dolorosamente a pentere de lo desiderio a cui sì vilmente s'avea lasciato possedere alquand die contra la costanzia de la ragione: e discacciato questo cotale malvagio desiderio, sì si rivolsero tutti li miei pensamenti a la loro gentilissima Beatrice" {\1>^ xxxix 2).È qui che si situa il "dissidio" con Cavalcano.Guido non vede come dall'amore carnale possa nascere ragione, o\'\'ero come amore e ragione idealmente si coniughino nella parola, amore che detta e ragione che scrive: l'amore e l'intelletto, l'uno mortale, l'altro eterno, sono radical- mente dissimili, nessuna scintilla divina è capace di penetrare l'oscurità del corpo: l'intelletto "non ha dilettoma consideranza;/ sì che non potè largir simiglianza" {Donna me prega, 26-21).Nulla di più lontano dal pen- siero di quella Afrodite celeste, anima del mondo, distribuito in mille rivo- li per tutta la plurisecolare cultura neoplatonica, che funge da intertesto subliminale nell'immaginazione dantesca: nessuna "figura" per Guido, nes- suna "trinità", nessuna Beatrice.Eppure Guido dice una verità che Dante non potrà superare mai, se non nella sospensione della catacresi poedca: che il "breve uso"che è l'amore carnale, pur se penetrato dal dio, anzi, pro- prio perché penetrato dal dio, mai sarà altro che momentaneo affondare nella u-topia.Amore e ragione si travasano l'uno nell'altra, amore può entrare nella storia umana solo facendosi parola, la parola umana può solo nascere da amore, che chiama l'uomo a sé stesso attraverso gli occhi dell'altro.La \lta nuova non é "superata" dalla Commedia, la donna gentile non é la "sgualdrinella" da scartare a favore di una (possibile) Bice Pordnari edu- cata e vereconda, dal cui virtuoso riserbo Dante sarebbe (stato) "rimesso al suo posto", e le sue avances ricondotte entro l'ambito di una borghese ragionevolezza.Un maturo componimento quale lo sono stato con amore insieme non é il cedimento a una visione dell'amore che sarà confutata nellaCommedia , non è il prodotto di una momentanea distrazione, ma é, appun- to, la matura meditazione di un uomo che accetta la precarietà dell'amore

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Comment cette classification a été obtenuedéplier

Prédiction machine sur la base complète

Imitation des enseignants

Ni prévalence calibrée, ni vérité terrain. Validation humaine à venir. Le volet Gemma est une étiquette directe du modèle pour chaque travail de la base, lue sur la notice réduite au titre. Le volet Codex est un classifieur appris des 10 348 étiquettes directes de Codex et calibré sur les taux pondérés de l'échantillon; les champs sans appui suffisant ne portent aucun appel Codex. Le mode candidate est l'union des deux volets; le consensus est leur intersection. Ces sorties portent le statut machine_predicted_unvalidated et ne sont pas des étiquettes humaines.

score de la tête « metaresearch » (Codex)0,002
score de la tête « metaresearch » (Gemma)0,005
Version: metacan-v3-hybrid-931329e0061cStatut de validation: machine_predicted_unvalidated
Catégories candidatesaucune
Catégories consensuellesaucune
DomaineSignal candidat: aucune · Signal consensuel: aucune
Devis d'étudeSignal candidat: Sans objet · Signal consensuel: aucune
GenreSignal candidat: Empirique · Signal consensuel: aucune
Score de désaccord entre enseignants0,024
Score d'incertitude au seuil0,081

Scores du classifieur distillé par catégorie (deux têtes)

CatégorieCodexGemma
Métarecherche0,0020,005
Méta-épidémiologie (sens strict)0,0010,000
Méta-épidémiologie (sens large)0,0000,001
Bibliométrie0,0020,002
Études des sciences et des technologies0,0060,013
Communication savante0,0140,006
Science ouverte0,0010,007
Intégrité de la recherche0,0030,005
Charge utile insuffisante (le modèle a refusé de juger)0,0240,009

Scores machine (provisoires)

Les deux têtes enseignantes du modèle étudiant, lues sur ce travail. Un score ordonne la base pour la relecture; il n'affirme jamais une catégorie, et le statut de validation accompagne chaque rangée tel quel.

Scores de référence d'un modèle non mature (critères de maturité non atteints, 7 itérations). Un score ordonne; il n'affirme jamais une catégorie.

Tête enseignante Opus0,036
Tête enseignante GPT0,265
Écart entre enseignants0,230 · la distance entre les deux têtes enseignantes sur ce seul travail
Statut de validationscore_only:v0-immature-baseline · tel quel depuis la passe de notation : score_only signifie que le nombre peut ordonner les travaux, et qu'aucune étiquette de catégorie n'en découle

Classification

machine, non validée

Prédiction automatique; un appel candidat d’une seule source (Gemma direct ou Codex distillé), pas un consensus.

Les modèles n’ont appliqué aucune catégorie : rien dans la taxonomie ne correspondait à ce travail.
Devis d'étudeSans objet
Domainenon disponible
GenreEmpirique

Le détail, modèle par modèle et score par score, se trouve en fin de page sous « Comment cette classification a été obtenue ».

En bref

Citations0
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