La francophonie dans une société non-francophone d’immigrants : Israël
Bibliographic record
Abstract
Mettiamo qui in evidenza quattro modelli diversi di francofonia israeliana. Il primo è il francese etnoculturale, apparso nel corso degli anni ’50 e ’60, con l’arrivo di un gran numero di immigrati dall’Africa del nord, che hanno diffuso un rudimentale francese vernacolare, oltre al giudeo-arabo magrebino. Il loro passaggio all’ebraico non comportò l’abbandono immediato di queste lingue e così nella seconda generazione molti hanno ereditato dai genitori una certa conoscenza di questi codici. Il secondo modello, quello del franbreu, è illustrato da immigrati aventi la stessa origine che sono riusciti ad accedere alla classe media. Pur imparando l’ebraico ed inserendosi nel tessuto sociale, questi immigrati hanno mantenuto il francese come simbolo di distinzione sociale. Tuttavia il loro francese si è progressivamente trasformato a contatto con l’ebraico. Il terzo modello è quello del capitale linguistico. In effetti il francese è una lingua apprezzata anche da numerosi non francofoni. Questi discenti elaborano regole sistematiche per apprendere il francese sulla base dell’ebraico, esemplificando così la nozione di interlingua. Il quarto modello è il francese transnazionale, modello portato dall’ondata migratoria francofona cominciata verso la fine degli anni ’80 : è l’elemento caratteristico di una diaspora transnazionale che si inserisce nella società e ne acquisisce la lingua, pur riunendosi in gruppi e mantenendo contatti con la comunità d’origine. Buona parte di questa popolazione riflette la volontà di continuare a formare un pubblico francofono, caratteristico del ritratto -già composito- della società israeliana.
Fetched live from OpenAlex and de-inverted. Abstracts are not stored in this database: the inverted indexes are 8.6 GB of the frame’s 9.3 GB of text, and the host has 13 GB free.
How this classification was reachedexpand
Full frame machine prediction
Teacher imitationNot calibrated prevalence, not ground truth. Human validation pending. The Gemma side is a direct model label for every work in the frame, read from the title-only record. The Codex side is a classifier learned from the 10,348 direct Codex labels and calibrated to design-weighted sample rates; fields without enough sample support carry no Codex call. Candidate is the union of the two sides; consensus is their intersection. These outputs are machine_predicted_unvalidated and are not human labels.
Distilled classifier scores by category (both heads)
| Category | Codex | Gemma |
|---|---|---|
| Metaresearch | 0.001 | 0.001 |
| Meta-epidemiology (narrow) | 0.000 | 0.000 |
| Meta-epidemiology (broad) | 0.000 | 0.000 |
| Bibliometrics | 0.001 | 0.001 |
| Science and technology studies | 0.005 | 0.004 |
| Scholarly communication | 0.004 | 0.001 |
| Open science | 0.000 | 0.001 |
| Research integrity | 0.001 | 0.001 |
| Insufficient payload (model declined to judge) | 0.006 | 0.001 |
Machine scores (provisional)
The two teacher heads of the student model, read on this work. A score orders the frame for review; it never asserts a category, and the validation status ships verbatim with every row.
Baseline scores from an immature model (maturity gate not passed, 7 training rounds). Scores rank; they never assert a category.
score_only:v0-immature-baseline · verbatim from the scoring run: score_only means the number may rank works, and no category label ships from itClassification
machine, unvalidatedMachine predicted; a candidate call from one source (direct Gemma or distilled Codex), not a consensus.
How this classification was reached, model by model and score by score, is at the end of the page under "How this classification was reached".