VIDEOART YEARBOOK 2010
Bibliographic record
Abstract
Anche quest'anno, dopo il successo delle prime quattro edizioni, il Dipartimento delle Arti Visive dell’Università di Bologna ha presentato Videoart Yearbook 2010, festival della videoarte italiana, kermesse di proiezioni video che ha avuto luogo l’8 e il 9 luglio 2010 nel Chiostro di Santa Cristina a Bologna. L’inaugurazione è avvenuta giovedì 8 luglio alle ore 17,30. L’iniziativa è proseguite fino a venerdì 9 luglio. Le proiezioni serali hanno avuto luogo alle 22, nel maxischermo allestito per l’occasione nel Chiostro. \n \nVideoart Yearbook – progetto unico in Italia nel suo genere – indaga nello specifico le forme espressive della videoarte e della manipolazione dell’immagine, due settori in continua e costante espansione nella sperimentazione artistica odierna, anche grazie all’applicazione delle più recenti tecnologie digitali, ormai assimilate nell’ambito dell’arte ed essenziali a molta della produzione più attuale. \n \nNell’intento degli organizzatori – un gruppo di ricerca formato da Renato Barilli, Alessandra Borgogelli, Paolo Granata, Silvia Grandi, Fabiola Naldi e Paola Sega – Videoart Yearbook si offre come un’attenta ricognizione della videoarte contemporanea; una campionatura ragionata che raccoglie, per questa quarta edizione, il meglio delle ultime e più avanzate produzioni video realizzate tra il 2009 e il 2010 nel panorama artistico italiano. \n \nL’elenco degli autori dei video in rassegna comprende alcuni tra i più quotati artisti in campo italiano sul fronte dell’arte contemporanea. Non mancano, però, giovani artisti provenienti da accademie, centri di sperimentazione e gallerie italiane che da tempo investono sulla videoarte come linguaggio espressivo di punta per l’arte contemporanea. \n \nCome ogni anno è stata cura degli organizzatori scegliere una madrina di grande valore a introdurre le due giornate, individuata in Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, la quale ha presentato una selezione delle opere video prodotte dalla sua Fondazione. Questa antologia è stata data in due tornate, la prima è consistita nella proiezione del progetto Ablo dove, per sottolineare la ricchezza dell’incontro fra le culture,la Fondazione ha coinvolto dieci giovani artisti italiani nella realizzazione di un video “a soggetto” che vede come protagonista un musicista griot del Burkina Faso; nella seconda parte sono stati proposti dei video di artisti internazionali facenti parte della collezione, opere di Diego Perrone, Peter Land, Anri Sala, Babette Mangolte, Gillian Wearing, Shirin Neshat. \n \nLo spirito dell’intera manifestazione è di propiziare l’incontro e il dialogo tra centri di promozione video, quindi dopo questa prima apparizione dei prodotti della Fondazione torinese, la parola passa agli ospitanti, che hanno pensato di dedicare due omaggi ad artisti di grande rilievo, il primo dei quali è Luigi Ontani, il multiforme protagonista della scena non più soltanto nazionale ma anche internazionale, capace di adottare con estrema disinvoltura tutti possibili media, tra cui la videoarte non compare con ruolo preferenziale, e tuttavia il suo pur breve Ombrofago, che vede l’autore impegnato simbolicamente a divorare la propria ombra, è un gioiello che onora questo genere. \n \nE’ seguita una retrospettiva di Giovanna Ricotta, già a più riprese presente nelle precedenti edizioni di Videoart Yearbook. Ne verranno proiettati, per circa un’ora di durata, i brani che ha composto in un intenso decennio: "Fallo avvenire", "Go fly", "No sense 1", "No sense 2", "Bambolychees", "Fai la cosa giusta". \n \nL’iniziativa – ad ingresso gratuito – è promossa con la collaborazione di Unibo Cultura e dell’Istituto Italiano di Cultura di Toronto, che nell’intento di promuovere la video arte italiana all’estero ospiterà la rassegna in Canada all’interno di una serie di eventi. \n \nIn occasione della quinta edizione del festival, Videoart Yearbook si presenta con un sito internet completamente rinnovato – www.videoartyearbook.it – un vero e proprio network d...
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How this classification was reachedexpand
Full frame distilled prediction
Teacher imitationNot calibrated prevalence, not ground truth. Human validation pending. Learned from the 10,348 direct Codex labels and 10,348 direct Gemma labels. Candidate is the union of thresholded teacher heads; consensus is their intersection. These outputs are machine_predicted_unvalidated and are not human labels or direct frontier model labels.
Codex and Gemma teacher scores by category
| Category | Codex | Gemma |
|---|---|---|
| Metaresearch | 0.000 | 0.000 |
| Meta-epidemiology (narrow) | 0.000 | 0.000 |
| Meta-epidemiology (broad) | 0.000 | 0.000 |
| Bibliometrics | 0.001 | 0.001 |
| Science and technology studies | 0.001 | 0.001 |
| Scholarly communication | 0.000 | 0.002 |
| Open science | 0.001 | 0.001 |
| Research integrity | 0.000 | 0.001 |
| Insufficient payload (model declined to judge) | 0.001 | 0.003 |
Machine scores (provisional)
The two teacher heads of the student model, read on this work. A score orders the frame for review; it never asserts a category, and the validation status ships verbatim with every row.
Baseline scores from an immature model (maturity gate not passed, 7 training rounds). Scores rank; they never assert a category.
score_only:v0-immature-baseline · verbatim from the scoring run: score_only means the number may rank works, and no category label ships from itClassification
machine, unvalidatedMachine predicted; both teacher heads agree on what is shown here.
How this classification was reached, model by model and score by score, is at the end of the page under "How this classification was reached".