Bibliographic record
Abstract
Le ricerche archeologiche nei siti della città romana di Salapia e dell’abitato medievale di Salpi, sulle sponde meridionali dell’antico Lago di Salpi (attuali Saline di Margherita di Savoia), si sono avviate nel 2014 e vedono la collaborazione del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Foggia, il Davidson College (USA) e il Department of History and Classical Studies della McGill University di Montréal (Canada). Quattro campagne di geofisica estensiva e sei campagne di scavo hanno riguardato sinora il sito del municipium romano di Salapia, la cui fondazione sarebbe da collocarsi alla fine del I secolo a.C. Le prospezioni geomagnetiche hanno permesso di individuare il tracciato della cinta muraria urbana, di riconoscere l’articolazione di insulae ed edifici, di delineare l’estensione del suburbio. L’indagine stratigrafica, invece, si è rivolta alla conoscenza di settori diversi del tessuto urbanistico. Per tutti i contesti è stato possibile determinare le fasi di primo impianto e di vita, protrattesi dal I secolo d.C. all’avanzato VI secolo d.C. A partire da questo periodo, sullo ‘scheletro’ della città romana si rimodulò un abitato a maglie larghe di capanne che sopravvisse nella piana prospiciente il Lago di Salpi sino al tardo VIII – inizi IX secolo. È difficile dire cosa accadde dopo. Ogni traccia del centro sembrerebbe perdersi sino agli inizi dell’XI secolo quando Salpi (non più Salapia) ritrovò visibilità documentaria, come civitas e diocesi. Ma in che modo e dove la civitas salpitana poté ricostituirsi? Per rispondere a queste domande, a partire dal 2017, le indagini si sono estese anche al cosiddetto Monte di Salpi, una modesta altura posizionata al centro del pianoro interessato dalla città romana, sulla cui sommità la cartografia storica localizza i resti di Salpi diruta. Questo contributo presenta i risultati delle ricerche archeologiche sinora condotte sul Monte e tenta di far luce sulla storia insediativa di Salpi dalla sua ‘rinascita’, dopo la scomparsa di Salapia, al suo abbandono nel corso del XVI secolo.
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How this classification was reachedexpand
Full frame distilled prediction
Teacher imitationNot calibrated prevalence, not ground truth. Human validation pending. Learned from the 10,348 direct Codex labels and 10,348 direct Gemma labels. Candidate is the union of thresholded teacher heads; consensus is their intersection. These outputs are machine_predicted_unvalidated and are not human labels or direct frontier model labels.
Codex and Gemma teacher scores by category
| Category | Codex | Gemma |
|---|---|---|
| Metaresearch | 0.001 | 0.000 |
| Meta-epidemiology (narrow) | 0.001 | 0.001 |
| Meta-epidemiology (broad) | 0.001 | 0.000 |
| Bibliometrics | 0.000 | 0.000 |
| Science and technology studies | 0.001 | 0.002 |
| Scholarly communication | 0.000 | 0.000 |
| Open science | 0.001 | 0.000 |
| Research integrity | 0.001 | 0.001 |
| Insufficient payload (model declined to judge) | 0.021 | 0.002 |
Machine scores (provisional)
The two teacher heads of the student model, read on this work. A score orders the frame for review; it never asserts a category, and the validation status ships verbatim with every row.
Baseline scores from an immature model (maturity gate not passed, 7 training rounds). Scores rank; they never assert a category.
score_only:v0-immature-baseline · verbatim from the scoring run: score_only means the number may rank works, and no category label ships from itClassification
machine, unvalidatedMachine predicted; both teacher heads agree on what is shown here.
How this classification was reached, model by model and score by score, is at the end of the page under "How this classification was reached".