Usanze e tradizioni religiose in contrasto: origine e sviluppo delle parrocchie cattoliche italo-canadesi, 1896-1919
Bibliographic record
Abstract
Nel ventesimo secolo ci furono due ondate emigratorie dall'Italia verso il Canada.La prima comprende gli anni tra il 1896 e il 1914, inizio della Grande Guerra.La seconda è, grosso modo, confinata tra il 1950 ed il 1970.Gli italiani che arrivarono in Canada dopo la seconda guerra mondiale trovarono parrocchie italo-canadesi già affermate in tutti i maggiori centri urbani del Paese.Inoltre, le loro tradizioni religiose erano accettate e perfino incoraggiate in, se non tutte, molte le diocesi del Canada.Questo non significa che non vi fossero dei contrasti e malumori tra cattolici di nazionalità diversa (anche tra il clero), ma solo che la gerarchia ecclesiastica aveva superato o attenuato molti dei pregiudizi verso gli italiani che la distinsero fino, approssimativamente, alla prima guerra mondiale.Pertanto, le usanze religiose dei nuovi immigrati italiani trovarono facilmente spazio nella dimensione religiosa della nuova terra.Il caso dei serresi residenti a Toronto è un esempio di questa affermazione.Essi, infatti, non hanno trovato resistenza alcuna alla loro iniziativa di continuare a venerare San Bruno in Canada come avevano 1Questo articolo è la elaborazione di una relazione presentata a Serra San Bruno, Vibo Valente, il 1 ottobre 2002.In occasione del nono centenario della morte di San Bruno, l'amministrazione comunale di Serra ha invitato una delegazione di serresi stabilitisi in Canada.La relazione, qui pubblicata, ha voluto essere un omaggio dei cana-serresi al loro paese di origine e la manifestazione della loro devozione al Santo di Colonia (Germania) e di Serra.Inoltre e a titolo personale, l'autore ringrazia gli amici e colleghi, Celestino Dejulis, Ivana e
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How this classification was reachedexpand
Full frame machine prediction
Teacher imitationNot calibrated prevalence, not ground truth. Human validation pending. The Gemma side is a direct model label for every work in the frame, read from the title-only record. The Codex side is a classifier learned from the 10,348 direct Codex labels and calibrated to design-weighted sample rates; fields without enough sample support carry no Codex call. Candidate is the union of the two sides; consensus is their intersection. These outputs are machine_predicted_unvalidated and are not human labels.
Distilled classifier scores by category (both heads)
| Category | Codex | Gemma |
|---|---|---|
| Metaresearch | 0.000 | 0.001 |
| Meta-epidemiology (narrow) | 0.000 | 0.000 |
| Meta-epidemiology (broad) | 0.000 | 0.000 |
| Bibliometrics | 0.002 | 0.005 |
| Science and technology studies | 0.003 | 0.003 |
| Scholarly communication | 0.002 | 0.001 |
| Open science | 0.000 | 0.001 |
| Research integrity | 0.000 | 0.001 |
| Insufficient payload (model declined to judge) | 0.005 | 0.000 |
Machine scores (provisional)
The two teacher heads of the student model, read on this work. A score orders the frame for review; it never asserts a category, and the validation status ships verbatim with every row.
Baseline scores from an immature model (maturity gate not passed, 7 training rounds). Scores rank; they never assert a category.
score_only:v0-immature-baseline · verbatim from the scoring run: score_only means the number may rank works, and no category label ships from itClassification
machine, unvalidatedMachine predicted; a candidate call from one source (direct Gemma or distilled Codex), not a consensus.
How this classification was reached, model by model and score by score, is at the end of the page under "How this classification was reached".