Programmi televisivi in lingua italiana: sviluppi e riflessioni (1964-1991)
Bibliographic record
Abstract
Gli anni 50 e '60 sono stati caratterizzati da un flusso immigratorio in Canada di decine di migliaia di italiani.Molti vennero semplicemente per trovare lavoro, senza alcuna conoscenza della lingua inglese o francese, con un grado di istruzione che si limitava spesso alle prime classi elementari.In genere, soprattutto per le donne, la conoscenza dell'Italia si riduceva al paese natio: si capiva la lingua italiana ma si parlava il dialetto.Erano ancora i tempi di quando si partiva con la nave e si andava in America, più che in Canada.La distinzione tra i due paesi, infatti, era ancora confusa.Una volta nella nuova terra, non mancarono le delusioni, le privazioni, i sacrifici e le rinunce.Le donne aspettavano con ansia e trepidazione le lettere dei propri cari, gli uomini desideravano sapere i risultati delle partite di calcio.In tutti c'era una grande nostalgia verso la terra natia, verso il paese lontano.Si sentiva il bisogno di ascoltare una voce amica, in lingua italiana, di sapere se la squadra del cuore aveva vinto, perso o pareggiato l'incontro di calcio.Ebbene, queste necessità venivano in qualche modo soddisfatte ascoltando i programmi radio in lingua italiana, che andavano in onda da stazioni radio di Toronto, Hamilton ed Oakville.Gli italiani, in questo periodo, attendevano minuto per minuto l'inizio dei programmi radio italiani per ascoltare i risultati delle partite di calcio, per ascoltare le canzoni di Luciano Tajoli, Claudio Villa, Narciso Parigi e soprattutto le
Fetched live from OpenAlex and de-inverted. Abstracts are not stored in this database: the inverted indexes are 8.6 GB of the frame’s 9.3 GB of text, and the host has 13 GB free.
How this classification was reachedexpand
Full frame machine prediction
Teacher imitationNot calibrated prevalence, not ground truth. Human validation pending. The Gemma side is a direct model label for every work in the frame, read from the title-only record. The Codex side is a classifier learned from the 10,348 direct Codex labels and calibrated to design-weighted sample rates; fields without enough sample support carry no Codex call. Candidate is the union of the two sides; consensus is their intersection. These outputs are machine_predicted_unvalidated and are not human labels.
Distilled classifier scores by category (both heads)
| Category | Codex | Gemma |
|---|---|---|
| Metaresearch | 0.001 | 0.003 |
| Meta-epidemiology (narrow) | 0.000 | 0.000 |
| Meta-epidemiology (broad) | 0.000 | 0.000 |
| Bibliometrics | 0.002 | 0.006 |
| Science and technology studies | 0.002 | 0.002 |
| Scholarly communication | 0.002 | 0.002 |
| Open science | 0.000 | 0.002 |
| Research integrity | 0.001 | 0.001 |
| Insufficient payload (model declined to judge) | 0.011 | 0.001 |
Machine scores (provisional)
The two teacher heads of the student model, read on this work. A score orders the frame for review; it never asserts a category, and the validation status ships verbatim with every row.
Baseline scores from an immature model (maturity gate not passed, 7 training rounds). Scores rank; they never assert a category.
score_only:v0-immature-baseline · verbatim from the scoring run: score_only means the number may rank works, and no category label ships from itClassification
machine, unvalidatedMachine predicted; a candidate call from one source (direct Gemma or distilled Codex), not a consensus.
How this classification was reached, model by model and score by score, is at the end of the page under "How this classification was reached".