VIA. Voices in Italian Americana: A Literary and Cultural Review, Vol. I, n. 1 (Spring 1990)
Bibliographic record
Abstract
Si tratta dei due primi numeri di una nuova rivista letterario-culturale a periodicità semiannuale, diretta da A. J. Tamburri e P. A. Giordano di Purdue University, intesa a studiare e far conoscere in tutta la sua ampiezza l'esperienza storica, artistica ed esistenziale degli americani di origine italiana.È distinta in tre sezioni nelle quali si accolgono rispettivamente saggi critico-discorsivi, pezzi narrativi e poetici e recensioni.(Ma l'articolazione è alquanto elastica: già nel secondo numero si è aggiunta una parte rubricata quale non/fiction e un'altra ancora che contiene poesie e prose in italiano con traduzioni inglesi a fronte).Di tanto in tanto, numeri interi saranno dedicati a temi o autori specifici.Ad esempio, quello dell'autunno del 1991 è destinato ad illustrare l'opera di Pietro Di Donato, mentre altri due lumeggeranno il film e il teatro italo-americani.Gli scritti contenuti nei due primi fascicoli danno una buona idea di questa commendabile iniziativa.Si comincia giustamente con pezzi analitici volti a determinare, per così dire, la carta d'identità dei soggetti.Nonostante la loro innegabile americanità essi verrebbero a costituire come una categoria ideale, sui generis, per via della loro ugualmente innegabile italianità: individui, insomma, segnati da una doppia esperienza, con una conseguente doppia sensibilità, portatori di una specifica concezione di vita fondamentalmente significativa piuttosto che trascurabile perché marginale, com'è generalmente sostenuto dalla cultura dominante.Ad avvalorare questa concezione positiva, Tamburri propone una nuova etichetta linguistica: non 'Italian-American(s)' tanto meno 'Italo-Americans' o semplicemente 'Italos', ma Italian American(s) senza il deprezzante trattino, o Italian/American, con sbarretta trasversale,
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How this classification was reachedexpand
Full frame machine prediction
Teacher imitationNot calibrated prevalence, not ground truth. Human validation pending. The Gemma side is a direct model label for every work in the frame, read from the title-only record. The Codex side is a classifier learned from the 10,348 direct Codex labels and calibrated to design-weighted sample rates; fields without enough sample support carry no Codex call. Candidate is the union of the two sides; consensus is their intersection. These outputs are machine_predicted_unvalidated and are not human labels.
Distilled classifier scores by category (both heads)
| Category | Codex | Gemma |
|---|---|---|
| Metaresearch | 0.002 | 0.003 |
| Meta-epidemiology (narrow) | 0.001 | 0.000 |
| Meta-epidemiology (broad) | 0.001 | 0.000 |
| Bibliometrics | 0.006 | 0.010 |
| Science and technology studies | 0.005 | 0.005 |
| Scholarly communication | 0.007 | 0.003 |
| Open science | 0.001 | 0.001 |
| Research integrity | 0.002 | 0.002 |
| Insufficient payload (model declined to judge) | 0.007 | 0.002 |
Machine scores (provisional)
The two teacher heads of the student model, read on this work. A score orders the frame for review; it never asserts a category, and the validation status ships verbatim with every row.
Baseline scores from an immature model (maturity gate not passed, 7 training rounds). Scores rank; they never assert a category.
score_only:v0-immature-baseline · verbatim from the scoring run: score_only means the number may rank works, and no category label ships from itClassification
machine, unvalidatedMachine predicted; a candidate call from one source (direct Gemma or distilled Codex), not a consensus.
How this classification was reached, model by model and score by score, is at the end of the page under "How this classification was reached".