Bibliographic record
Abstract
Liborio Lattoni nacque ad Urbaglia in Toscana, nel 1880.*Dopo aver frequentato le medie si iscrisse all'Università di Firenze, conseguendo una laurea in giurisprudenza.In quella stessa città si sposò prima di emigrare, stabilendosi in Canada, dopo essere stato in Svizzera e negli Stati Uniti.Lattoni visse a New York per un breve periodo, senza riuscire a trovare un lavoro soddisfacente.Un suo carissimo amico, Torquato Spadone, gli suggerì di recarsi a Montreal, dove la Chiesa Metodista cercava una persona capace di dirigere la scuola istituita per i figli degli italiani emigrati e di curare la piccola congregazione di connazionali di quella città.Benché cresciuto in una famiglia cattolica, Lattoni decise di seguire il consiglio dell'amico e, quindi, si trasferì in Canada, arrivando a Montreal nel 1908.Subito dopo lo raggiunse, proveniente dall'Italia, la famiglia: la moglie Ada e 1 figli Janny e Mario.La moglie dopo alcuni mesi, meno di due anni, se ne tornò in Italia, lasciando 1 figli col padre.La giovinetta, malaticcia, morì ventenne di malattia cardiaca, congenita.Il ragazzo, intelligente e volentieroso, studiò con impegno e serietà, ottenendo una laurea in legge dall'Università di Montreal, dove esercitò la professione di avvocato fino ad alcuni anni fa e dove risiede tuttora.Nei primi anni a Montreal, Lattoni dovette vincere l'isolamento e la diffidenza dei connazionali, i quali consideravano 1 protestanti italiani e, soprattutto, i pastori italiani di quel culto, dei "rinnegati" e li emarginavano, quando non erano > 68 = addirittura fatti oggetto di violenza.! Nondimeno, l'entrata in guerra dell'Italia a fianco della Gran Bretagna e della Francia offrì a Lattoni l'opportunità di inserirsi nella comunità, intraprendendo, d'accordo col Consolato Italiano, una campagna di propaganda patriottica per sensibilizzare gli italiani ai doveri verso la patria in guerra.Tale compito gli era facilitato dal fatto che ai sacerdoti cattolici italiani, per via della Questione Romana, allora, ancora irrisolta, era vietato coinvolgersi negli affari dello Stato italiano.Pertanto, la sera del 27 maggio 1915, tre giorni dopo la dichiarazione di guerra, parlando a circa diecimila italiani riunitisi per esprimere la loro solidarietà al Governo di Roma, egli, con un discorso patriottico, attaccò il giornale quebechese Le Devoir, che, secondo l'intellighenzia italiana locale, aveva offeso la dignità dell'Italia.Era successo che, proprio quel mattino, il direttore del giornale, il leader nazionalista quebechese Henry Bourassa, aveva pubblicato, in polemica con gli altri giornali cittadini, un editoriale, nel quale sosteneva che l'Italia (come l'Inghilterra e la Francia prima di essa) era entrata in guerra per fare i propri interessi: cioè per strappare all' Austria, Trento e Trieste e il resto delle province Nord orientali, non per difendere la libertà come avevano scritto gli altri giornali."L'editoriale non piacque ai leaders comunitari.E quella sera, Lattoni, esprimendo lo sdegno di tutti loro, accusò Bourassa di aver denigrato l'Italia.Le sue parole furono così convincenti e infiammatorie allo stesso tempo che, sciolto il comizio, la folla eccitata si precipitò presso la vicina sede de Le Devoir, gridando oscenità contro il direttore: i vetri dello stabile furono fracassati e solo l'intervento della polizia evitò danni più gravi.Tre individui che cercavano di forzare la porta che conduceva agli uffici e alla tipografia del giornale furono arrestati.Tale incidente, riportato il giorno dopo sulle prime pagine di tutti i giornali di Montreal e della provincia del Quebec, rese Lattoni popolare nella comunità italiana, senza riuscire, è 65 =
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How this classification was reachedexpand
Full frame machine prediction
Teacher imitationNot calibrated prevalence, not ground truth. Human validation pending. The Gemma side is a direct model label for every work in the frame, read from the title-only record. The Codex side is a classifier learned from the 10,348 direct Codex labels and calibrated to design-weighted sample rates; fields without enough sample support carry no Codex call. Candidate is the union of the two sides; consensus is their intersection. These outputs are machine_predicted_unvalidated and are not human labels.
Distilled classifier scores by category (both heads)
| Category | Codex | Gemma |
|---|---|---|
| Metaresearch | 0.001 | 0.002 |
| Meta-epidemiology (narrow) | 0.000 | 0.000 |
| Meta-epidemiology (broad) | 0.000 | 0.000 |
| Bibliometrics | 0.001 | 0.002 |
| Science and technology studies | 0.010 | 0.015 |
| Scholarly communication | 0.006 | 0.003 |
| Open science | 0.000 | 0.002 |
| Research integrity | 0.002 | 0.004 |
| Insufficient payload (model declined to judge) | 0.011 | 0.002 |
Machine scores (provisional)
The two teacher heads of the student model, read on this work. A score orders the frame for review; it never asserts a category, and the validation status ships verbatim with every row.
Baseline scores from an immature model (maturity gate not passed, 7 training rounds). Scores rank; they never assert a category.
score_only:v0-immature-baseline · verbatim from the scoring run: score_only means the number may rank works, and no category label ships from itClassification
machine, unvalidatedMachine predicted; a candidate call from one source (direct Gemma or distilled Codex), not a consensus.
How this classification was reached, model by model and score by score, is at the end of the page under "How this classification was reached".