Robert F. Harney, Dalla frontiera alle Little Italies: Gli italiani in Canada, 1800-1945. Introduzione di Luigi Bruti Liberati
Bibliographic record
Abstract
Se la storia dell'immigrazione italiana nel Canada comincia oggi a confluire nel mainstream della storiografia canadese il merito maggiore va senza dubbio a Robert Harney.Da quando, all'inizio degli anni Settanta, egli si è dedicato a questo campo di ricerca storica, i suoi studi sono apparsi regolarmente su varie pubblicazioni scientifiche nordamericane, svolgendo una essenziale opera di stimolo ed innalzando considerevolmente il livello della conoscenza del fenomeno emigratorio.Ora che la maggior parte di questi saggi sono stati abilmente tradotti e raccolti in un unico volume (grazie allo storico Luigi Bruti Liberati, autore anche del saggio introduttivo), i lettori italiani potranno direttamente apprezzare l'opera di Robert Harney e senz'altro arricchire la loro conoscenza della storia del Canada e dell'Italia.Coloro che si attendono da questo volume una esposizione strutturata e cronologica della storia degli italiani in Canada dal 1800 al 1945 non la troveranno in queste pagine e dovranno aspettare la pubblicazione imminente di un'altra opera alla quale Harney lavora da alcuni anni.Nei saggi che compongono Dalla frontiera alle Little Italies il lettore troverà invece un vero laboratorio metodologico e storiografico sul soggetto dell'emigrazione italiana in Canada.Harney non si limita ad affrontare argomenti centrali del fenomeno emigratorio -come ad esempio il 'padronismo', il concetto di 'Little Italy', quello di identità etnica, ecc.-ma apporta anche delle revisioni essenziali alle tendenze storiografiche predominanti.Da un saggio all'altro, la sua elaborazione storica e teorica si sviluppa in un costante rapporto critico non solo rispetto alla letteratura esistente, ma anche nei confronti di chi ha preteso e pretende parlare in nome di milioni di umili emigranti e di MSI
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How this classification was reachedexpand
Full frame machine prediction
Teacher imitationNot calibrated prevalence, not ground truth. Human validation pending. The Gemma side is a direct model label for every work in the frame, read from the title-only record. The Codex side is a classifier learned from the 10,348 direct Codex labels and calibrated to design-weighted sample rates; fields without enough sample support carry no Codex call. Candidate is the union of the two sides; consensus is their intersection. These outputs are machine_predicted_unvalidated and are not human labels.
Distilled classifier scores by category (both heads)
| Category | Codex | Gemma |
|---|---|---|
| Metaresearch | 0.001 | 0.002 |
| Meta-epidemiology (narrow) | 0.001 | 0.000 |
| Meta-epidemiology (broad) | 0.000 | 0.000 |
| Bibliometrics | 0.002 | 0.005 |
| Science and technology studies | 0.012 | 0.007 |
| Scholarly communication | 0.004 | 0.003 |
| Open science | 0.001 | 0.001 |
| Research integrity | 0.002 | 0.004 |
| Insufficient payload (model declined to judge) | 0.009 | 0.001 |
Machine scores (provisional)
The two teacher heads of the student model, read on this work. A score orders the frame for review; it never asserts a category, and the validation status ships verbatim with every row.
Baseline scores from an immature model (maturity gate not passed, 7 training rounds). Scores rank; they never assert a category.
score_only:v0-immature-baseline · verbatim from the scoring run: score_only means the number may rank works, and no category label ships from itClassification
machine, unvalidatedMachine predicted; a candidate call from one source (direct Gemma or distilled Codex), not a consensus.
How this classification was reached, model by model and score by score, is at the end of the page under "How this classification was reached".