Cibi e bevande nella tradizione sciamanica ugrofinnica e siberiana
Bibliographic record
Abstract
La cultura alimentare delle popolazioni siberiane, che ha conserva le caratteristiche originarie, si spiega alla luce del sistema sciamanico di credenze, secondo cui anche i cibi e le bevande hanno in sé un “doppio” animato e sono, considerati sacri in quanto prodotti genuini della natura. Per questo sono offerti ritualmente alle divinità in cerimonie che aiutano l’uomo, consapevole di essere una creatura energetica, a mantenere saldo l’impegno preso nei confronti della natura, cioè quello di rispettarne le energie. \nL’uomo che vive nelle società industrializzate anche nei suoi comportamenti alimentari sottovaluta sia l’importanza dell’energia della natura sia il proprio stesso potenziale energetico, che s’indebolisce nelle ripetitive abitudini quotidiane. Egli ha bisogno di rafforzare consapevolmente e piacevolmente le proprie energie e la propria salute con un’alimentazione biologica, consapevole, sana ed equa, nel rispetto delle risorse della natura. \nNelle società di cultura sciamanica l’uomo, non considerandosi superiore agli altri esseri del cosmo “animato”, ha rispetto per le piante, gli animali, gli alimenti, e così via, e li reputa come equivalenti a sé. La sua concezione della storia come espressione del fluire continuo della cultura originaria in costante rinnovamento lo porta a pensare alle generazioni future. La sua visione del mondo è la visione di un insieme energetico unitario, che lo induce a vivere in una prospettiva di sostenibilità. Una riflessione sui caratteri e sulla storia della sua cultura alimentare può essere oggi di grande utilità per le cosiddette società avanzate.
Fetched live from OpenAlex and de-inverted. Abstracts are not stored in this database: the inverted indexes are 8.6 GB of the frame’s 9.3 GB of text, and the host has 13 GB free.
How this classification was reachedexpand
Full frame machine prediction
Teacher imitationNot calibrated prevalence, not ground truth. Human validation pending. The Gemma side is a direct model label for every work in the frame, read from the title-only record. The Codex side is a classifier learned from the 10,348 direct Codex labels and calibrated to design-weighted sample rates; fields without enough sample support carry no Codex call. Candidate is the union of the two sides; consensus is their intersection. These outputs are machine_predicted_unvalidated and are not human labels.
Distilled classifier scores by category (both heads)
| Category | Codex | Gemma |
|---|---|---|
| Metaresearch | 0.001 | 0.001 |
| Meta-epidemiology (narrow) | 0.001 | 0.000 |
| Meta-epidemiology (broad) | 0.001 | 0.000 |
| Bibliometrics | 0.001 | 0.003 |
| Science and technology studies | 0.004 | 0.003 |
| Scholarly communication | 0.004 | 0.002 |
| Open science | 0.001 | 0.003 |
| Research integrity | 0.001 | 0.002 |
| Insufficient payload (model declined to judge) | 0.023 | 0.006 |
Machine scores (provisional)
The two teacher heads of the student model, read on this work. A score orders the frame for review; it never asserts a category, and the validation status ships verbatim with every row.
Baseline scores from an immature model (maturity gate not passed, 7 training rounds). Scores rank; they never assert a category.
score_only:v0-immature-baseline · verbatim from the scoring run: score_only means the number may rank works, and no category label ships from itClassification
machine, unvalidatedMachine predicted; a candidate call from one source (direct Gemma or distilled Codex), not a consensus.
How this classification was reached, model by model and score by score, is at the end of the page under "How this classification was reached".