Women and the Silent Screen IV - Terza giornata: 26 giugno 2010 - DamsLab/Auditorium
Bibliographic record
Abstract
24/26 giugno, Laboratori DMS – Auditorium, Cinema Lumière in collaborazione con Cineteca di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Biblioteca Italiana delle donne WOMEN AND THE SILENT SCREEN VI Convegno Internazionale a cura di Monica Dall’Asta e Cristina Jandelli Dopo esser già transitato in tre continenti (Utrecht 1999, Santa Cruz 2001, Montreal 2004, Guadalajara 2006 e Stoccolma 2008), WOMEN AND THE SILENT SCREEN ovvero Donne e cinema muto approda quest’anno alla sesta edizione e si presenta più che mai ricco di percorsi originali alla scoperta della creatività, dell’ingegno e dell’iniziativa femminile nel primo cinema. Dalla mattina del 24 giugno presso i Laboratori DMS (Via Azzo Gardino 65/a) il convegno riunirà a Bologna oltre cento studiose e studiosi da tutto il mondo, per esporre e discutere i risultati della ricerca condotta da una rete internazionale che da alcuni anni, con il suo lavoro, sta innovando significativamente la visione tradizionale della storia del cinema. Il Convegno è promosso da Università di Bologna, Cineteca di Bologna e Women and Film History International, in collaborazione con Biblioteca Italiana delle Donne, Associazione Orlando e Circola Alice Guy, con il supporto dell’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna . Diversamente da quanto la storia ufficiale ha in genere registrato, il ruolo delle donne nell’industria e nella cultura cinematografica dei primi decenni non si limitò alla sola sfera della recitazione, ma abbracciò da subito attività ancora oggi considerate principalmente maschili come la regia, la produzione, la sceneggiatura, il montaggio, la critica ecc. Il primo film diretto da una donna pare risalga addirittura al 1896, realizzato da Alice Guy (capo produzione presso la società Gaumont) ad appena un anno dall’invenzione dei fratelli Lumière. Anche grandi dive come Asta Nielsen , Francesca Bertini , Musidora , Mary Pickford , Alla Nazimova costruirono attentamente il loro successo non solo davanti, ma anche dietro la macchina da presa. Questi e molti altri nomi – in molti casi riemersi grazie a pazienti ricerche dopo quasi un secolo di oblio – saranno al centro dei lavori del convegno, suddivisi in ben 24 sessioni tematiche. L’evento si segnala quest’anno per la particolare originalità dei temi in discussione: si va dalla sessione dedicata alle pioniere del cinema cinese a quella che analizza il discorso giornalistico sul tema dello scandalo nella Hollywood degli anni Venti, a quella dedicata al contraddittorio rapporto tra divismo e masochismo. Tra i modelli rappresentativi esaminati nelle varie relazioni si incontrano le figure della donna-ragazzo, della flapper e della donna criminale. Si parlerà anche di origini del cinema afro-americano , di dive-registe egiziane e messicane , di rappresentazione del femminile sugli schermi giapponesi e brasiliani . Altre relazioni riguarderanno l’uso di proiezioni nelle carceri femminili americane negli anni Dieci, le attrici dello studio-system e i loro problemi con la maternità e il film sul controllo delle nascite che fu progettato, ma mai realizzato, da Alice Guy con la collaborazione di Rose Pastor Stoke. Nel corso della manifestazione, venerdì 25 alle ore 11 sarà presentato il DVD Forze irresistibili. Attrici comiche e suffragette 1910-1914 , edito dalla Cineteca di Bologna, a cura di Mariann Lewinsky. A completare il programma, nelle serate di giovedì 24 e venerdì 25 , ore 21.00, presso il Cinema Lumière in Via Azzo Gardino 65/b, saranno proiettate alcune rarissime pellicole d’epoca : titoli come A Fool and His Money , girato da Alice Guy nel 1912 con una troupe di soli attori afroamericani, Unmasked , incentrato sulla figura di un’incantevole ladra dai modi aristocratici, scritto, diretto e interpretato nel 1913 da Grace Cunard, La donna di domani , dramma di ispirazione femminista prodotto nel 1914 nella Russia prerivoluzionaria e interpretato dalla grande attrice Vera Yureneva.
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How this classification was reachedexpand
Full frame distilled prediction
Teacher imitationNot calibrated prevalence, not ground truth. Human validation pending. Learned from the 10,348 direct Codex labels and 10,348 direct Gemma labels. Candidate is the union of thresholded teacher heads; consensus is their intersection. These outputs are machine_predicted_unvalidated and are not human labels or direct frontier model labels.
Codex and Gemma teacher scores by category
| Category | Codex | Gemma |
|---|---|---|
| Metaresearch | 0.002 | 0.004 |
| Meta-epidemiology (narrow) | 0.001 | 0.001 |
| Meta-epidemiology (broad) | 0.001 | 0.000 |
| Bibliometrics | 0.000 | 0.000 |
| Science and technology studies | 0.000 | 0.001 |
| Scholarly communication | 0.000 | 0.000 |
| Open science | 0.001 | 0.000 |
| Research integrity | 0.001 | 0.001 |
| Insufficient payload (model declined to judge) | 0.547 | 0.012 |
Machine scores (provisional)
The two teacher heads of the student model, read on this work. A score orders the frame for review; it never asserts a category, and the validation status ships verbatim with every row.
Baseline scores from an immature model (maturity gate not passed, 7 training rounds). Scores rank; they never assert a category.
score_only:v0-immature-baseline · verbatim from the scoring run: score_only means the number may rank works, and no category label ships from itClassification
machine, unvalidatedMachine predicted; both teacher heads agree on what is shown here.
How this classification was reached, model by model and score by score, is at the end of the page under "How this classification was reached".