PIANIFICAZIONE E CONTROLLO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: ESPERIENZE INTERNAZIONALI
Bibliographic record
Abstract
Negli ultimi anni le Pubbliche Amministrazione di molti Paesi hanno vissuto un periodo di forte spinta al cambiamento, all’innovazione ed alla modernizzazione che si è tradotto in un sempre maggiore orientamento alla misurazione ed alla comunicazione dei risultati. La causa primaria di questo fenomeno è data dalle crescenti esigenze da parte dei cittadini di servizi e politiche in termini di qualità, che le pubbliche amministrazioni hanno dovuto e dovranno soddisfare con risorse sempre più scarse. Da qui, la necessità di conoscere più approfonditamente le performance economiche, finanziaria ed organizzative per capire quali possano essere le modalità, le pratiche ed i processi più adeguati al fine di raggiungere gli obiettivi strategici e politici prefissati, mantenendo e migliorando la qualità dei servizi da una parte e garantendo l’efficacia dell’azione amministrativa dall’altra. Un ulteriore elemento, a supporto dell’intero processo di riforma della pubblica amministrazione, è rinvenibile inoltre nella crescente richiesta da parte degli stessi cittadini di una maggiore trasparenza nella gestione delle risorse finanziarie pubbliche, nelle attività svolte e nei risultati conseguiti dalla PA sia in ottica di accountability che nella ricerca di percorsi condivisi di miglioramento del benessere collettivo. Lo strumento utilizzato per analizzare i risultati è la loro “misurazione” in maniera sistematica, formalizzata e strutturata in modo da fornire i dati utili non solo per l’osservazione della realtà, ma anche per supportare le decisioni strategiche e per poterli comunicare ai diversi stakeholder. Le riforme degli ultimi anni hanno dato molta enfasi al management per quanto riguarda gli obiettivi e la misurazione delle performance ed inevitabilmente hanno messo al centro del dibattito il ruolo assunto dal Performance Management quale processo manageriale essenziale al fine di favorire processi decisionali basati sulla rilevazione dei dati e le evidenze empiriche. L’introduzione e lo sviluppo in ambito pubblico di processi manageriali di pianificazione e controllo costituisce, pertanto, condizione necessaria per realizzare concretamente quel cambiamento da troppo tempo sperato e spesso disatteso. L’affermazione del Performance Management, definito come “la traduzione dei piani in risultati”, sancisce l’importanza dei momenti della pianificazione, della programmazione e del controllo come fasi essenziali e strategiche per i processi di creazione di valore. Da una definizione del Brusa (2002) “il controllo di gestione è un sistema direzionale con i cui i manager si accertano che la gestione aziendale si svolga in condizioni di efficacia ed efficienza tali da permettere il raggiungimento degli obiettivi di fondo della gestione esplicitati in quel processo direzionale denominato pianificazione strategica”, si evince la stretta correlazione tra le fasi della pianificazione, della programmazione e del controllo delle attività e degli obiettivi che devono essere pensati e condivisi in quel momento strategicamente importante chiamato pianificazione. In questa tesi verranno analizzati, dopo un primo inquadramento generale di stampo prettamente teorico sul concetto di Performance Management, i progetti di riforma della pubbliche amministrazioni attuati e implementati negli Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Canada, Australia e Svezia. Tali riforme costituiscono dei veri e propri “turning point” nella storia delle gestione delle prestazioni governative, e speriamo che rappresentino anche delle importanti ispirazioni per il cammino di modernizzazione avviato dalla PA Italiana.
Fetched live from OpenAlex and de-inverted. Abstracts are not stored in this database: the inverted indexes are 8.6 GB of the frame’s 9.3 GB of text, and the host has 13 GB free.
How this classification was reachedexpand
Full frame machine prediction
Teacher imitationNot calibrated prevalence, not ground truth. Human validation pending. The Gemma side is a direct model label for every work in the frame, read from the title-only record. The Codex side is a classifier learned from the 10,348 direct Codex labels and calibrated to design-weighted sample rates; fields without enough sample support carry no Codex call. Candidate is the union of the two sides; consensus is their intersection. These outputs are machine_predicted_unvalidated and are not human labels.
Distilled classifier scores by category (both heads)
| Category | Codex | Gemma |
|---|---|---|
| Metaresearch | 0.009 | 0.021 |
| Meta-epidemiology (narrow) | 0.000 | 0.000 |
| Meta-epidemiology (broad) | 0.000 | 0.000 |
| Bibliometrics | 0.002 | 0.004 |
| Science and technology studies | 0.003 | 0.005 |
| Scholarly communication | 0.013 | 0.004 |
| Open science | 0.001 | 0.005 |
| Research integrity | 0.002 | 0.003 |
| Insufficient payload (model declined to judge) | 0.038 | 0.003 |
Machine scores (provisional)
The two teacher heads of the student model, read on this work. A score orders the frame for review; it never asserts a category, and the validation status ships verbatim with every row.
Baseline scores from an immature model (maturity gate not passed, 7 training rounds). Scores rank; they never assert a category.
score_only:v0-immature-baseline · verbatim from the scoring run: score_only means the number may rank works, and no category label ships from itClassification
machine, unvalidatedMachine predicted; a candidate call from one source (direct Gemma or distilled Codex), not a consensus.
How this classification was reached, model by model and score by score, is at the end of the page under "How this classification was reached".