Nell’abbraccio dei recinti. Scavi e configurazione dei margini dell’area archeologica centrale di Roma fra Ottocento e primo Novecento
Bibliographic record
Abstract
La lettura delle principali fasi degli scavi condotti nell’area archeologica centrale di Roma fra Ottocento e primo Novecento permette, contestualmente, di risalire alle vicende costruttive dei recinti, strutture al margine fra la città antica e quella moderna. In questo periodo, le prime staccionate in legno sistemate sulle scarpate irregolari verso il Foro Romano, vengono sostituite da parapetti e cancellate in ferro posti a completamento dei muri di sostegno delle strade contermini ai bacini di scavo. Il loro uso, le tipologie e i materiali scelti testimoniano il modificarsi delle esigenze conservative e di sicurezza con l’ampliarsi degli scavi e l’abbassarsi dei livelli. Superato, ad esempio, il problema del passaggio veicolare nel Foro Romano, alla fine dell’Ottocento si dovettero risolvere le questioni della possibile caduta dall’alto nei bacini di scavo, dell’uso di quest’ultimi come discariche a cielo aperto, del controllo e protezione delle persone e dei monumenti, soprattutto, nelle ore notturne. Aspetti che, uniti all’aumento dei fruitori, suggerirono di sistemare nuove recinzioni fisse, di modificare la generale accessibilità e visibilità dell’area, di introdurre l’ingresso a pagamento. La conoscenza dei presupposti ideologici che orientarono tali scelte, al margine della città contemporanea, vuole infine contribuire a fornire ulteriori strumenti al tema, ancora largamente dibattuto, delle ruolo dell’area archeologica centrale monumentale di Roma nella città contemporanea.
Fetched live from OpenAlex and de-inverted. Abstracts are not stored in this database: the inverted indexes are 8.6 GB of the frame’s 9.3 GB of text, and the host has 13 GB free.
How this classification was reachedexpand
Full frame machine prediction
Teacher imitationNot calibrated prevalence, not ground truth. Human validation pending. The Gemma side is a direct model label for every work in the frame, read from the title-only record. The Codex side is a classifier learned from the 10,348 direct Codex labels and calibrated to design-weighted sample rates; fields without enough sample support carry no Codex call. Candidate is the union of the two sides; consensus is their intersection. These outputs are machine_predicted_unvalidated and are not human labels.
Distilled classifier scores by category (both heads)
| Category | Codex | Gemma |
|---|---|---|
| Metaresearch | 0.001 | 0.003 |
| Meta-epidemiology (narrow) | 0.000 | 0.000 |
| Meta-epidemiology (broad) | 0.000 | 0.000 |
| Bibliometrics | 0.001 | 0.001 |
| Science and technology studies | 0.003 | 0.005 |
| Scholarly communication | 0.007 | 0.003 |
| Open science | 0.001 | 0.003 |
| Research integrity | 0.001 | 0.002 |
| Insufficient payload (model declined to judge) | 0.035 | 0.009 |
Machine scores (provisional)
The two teacher heads of the student model, read on this work. A score orders the frame for review; it never asserts a category, and the validation status ships verbatim with every row.
Baseline scores from an immature model (maturity gate not passed, 7 training rounds). Scores rank; they never assert a category.
score_only:v0-immature-baseline · verbatim from the scoring run: score_only means the number may rank works, and no category label ships from itClassification
machine, unvalidatedMachine predicted; a candidate call from one source (direct Gemma or distilled Codex), not a consensus.
How this classification was reached, model by model and score by score, is at the end of the page under "How this classification was reached".