Analisi delle recidive nelle pazienti con carcinoma dell'endometrio in stadio IIIc FIGO sottoposte a chirurgia e terapia adiuvante: Risultati di uno studio multicentrico italiano.
Bibliographic record
Abstract
Il tumore dell’endometrio è la neoplasia ginecologica maligna più comune nei paesi industrializzati, e la seconda nei paesi in via di sviluppo dopo il cancro della cervice uterina; rappresenta il quinto più comune cancro nelle donne (4.8% dei cancri) e il quattordicesimo in termini di mortalità. La più alta incidenza nel 2012 è stata registrata in USA e Canada (19.1/100.000), nel Nord Europa (19.1/100.000) e nell’Europa Occidentale (15.6/100.000). L’età media di diagnosi è 62 anni e nella maggior parte dei casi tende ad essere diagnosticato in stadio precoce con buona prognosi: Approssimativamente il 72% sono diagnosticati in stadio I, 12% in stadio II, 13 % in stadio III, 3% in stadio IV. Il carcinoma enndometriale è classificato in 2 sottotipi principali: carcinomi di tipo 1 (il più comune, ad istologia endometrioide ben differenziato, con buona prognosi) e di tipo 2 (ad istologia non endometrioide, scarsamente differenziato, con prognosi peggiore). La stadiazione FIGO 2009 è quella più utilizzata. Lo stadio tumorale, l'età della paziente alla diagnosi, l'istotipo, il grado citologico, l'invasione miometriale, l'infiltrazione degli spazi vascolo-linfatici e l’interessamento linfonodale sono significative variabili prognostiche. Il trattamento standard prevede l’isterectomia totale extrafasciale, la ovaro-salpingectomia bilaterale con o senza la linfadenectomia. La terapia adiuvante è stata ampiamente discussa e non trova indicazione nei tumori ben differenziati senza invasione profonda del miometrio. Secondo quanto riportato dall’Annual Report n.26 della International Federation of Gynecology and Obstetrics (FIGO), tra i 7990 tumori endometriali stadiati chirurgicamente, 356 (4.5%) pazienti avevano uno stadio di malattia IIIC, caratterizzato dalla presenza di metastasi linfonodali pelviche e/o para-aortiche, e la loro sopravvivenza globale [OS] a 5 anni è stata del 57.3%. Molti autori hanno investigato il ruolo della radioterapia adiuvante e/o chemioterapia per la malattia in stadio precoce, ad alto rischio o in stadio avanzato, ma solo pochi hanno analizzato l’efficacia del trattamento post-operatorio selettivamente nello stadio IIIC. Lo scopo di questo studio retrospettivo è stato quello di analizzare l’ outcome clinico ed il pattern di recidiva nelle pazienti con carcinoma dell’endometrio con positività accertata istologicamente dei linfonodi pelvici e/o lombo-aortici (Stadio FIGO IIIC1 o IIIC2). Lo studio ha valutato 82 pazienti che sono state sottoposte presso il Dipartimento di Ginecologia e Ostetricia dell’Università di Pisa tra il 1993 e il 2016 o presso il Dipartimento di Ginecologia e Ostetricia dell’Università di Torino tra il 2003 e il 2016 a isterectomia totale o radicale, annessiectomia bilaterale e linfoadenectomia pelvica e/o para-aortica per carcinoma endometriale che presentavano linfonodi istologicamente positivi. La terapia adiuvante post-operatoria è consistita nella radioterapia o nella chemioterapia seguita o meno dalla radioterapia. La malattia è ricaduta nel 43.9% dei casi, dopo un intervallo mediano di 13.5, e le sedi più comuni di ricaduta erano quelle a distanza e i linfonodi para-aortici. La OS a 5 anni era del 59.8% nell’ intera serie, ed era significativamente migliore nelle forme endometrioidi rispetto a quelle non endometrioidi (69.3% versus 31.1%, p=0.001). La natura retrospettiva, non randomizzata dello studio e il numero limitato delle donne non ci permette di trarre alcuna conclusione riguardo l’impatto del trattamento post-operatorio nel pattern di recidiva. L’utilizzo della chemioterapia da sola o seguita dalla radioterapia esterna pelvica mostra comunque un vantaggio in termini di sopravvivenza libera da progressione [PFS] e sopravvivenza globale [OS] anche se non è statisticamente significativo per il numero relativamente basso di casi; e l’impiego di un regime comprendente platino + taxolo sembra dare i risultati migliori.
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How this classification was reachedexpand
Full frame distilled prediction
Teacher imitationNot calibrated prevalence, not ground truth. Human validation pending. Learned from the 10,348 direct Codex labels and 10,348 direct Gemma labels. Candidate is the union of thresholded teacher heads; consensus is their intersection. These outputs are machine_predicted_unvalidated and are not human labels or direct frontier model labels.
Codex and Gemma teacher scores by category
| Category | Codex | Gemma |
|---|---|---|
| Metaresearch | 0.000 | 0.000 |
| Meta-epidemiology (narrow) | 0.000 | 0.000 |
| Meta-epidemiology (broad) | 0.001 | 0.000 |
| Bibliometrics | 0.000 | 0.001 |
| Science and technology studies | 0.004 | 0.001 |
| Scholarly communication | 0.000 | 0.001 |
| Open science | 0.001 | 0.000 |
| Research integrity | 0.000 | 0.000 |
| Insufficient payload (model declined to judge) | 0.000 | 0.000 |
Machine scores (provisional)
The two teacher heads of the student model, read on this work. A score orders the frame for review; it never asserts a category, and the validation status ships verbatim with every row.
Baseline scores from an immature model (maturity gate not passed, 7 training rounds). Scores rank; they never assert a category.
score_only:v0-immature-baseline · verbatim from the scoring run: score_only means the number may rank works, and no category label ships from itClassification
machine, unvalidatedMachine predicted; a candidate call from one teacher head, not a consensus.
How this classification was reached, model by model and score by score, is at the end of the page under "How this classification was reached".