Diabete mellito tipo 2 e declino cognitivo: ruolo del genotipo dell'apolipoproteina E
Bibliographic record
Abstract
Introduzione Il diabete mellito tipo 2 (DMT2) è la forma di diabete più frequentemente riscontrata nella pratica clinica, rappresentando oltre il 90% dei casi. È definito come un disordine metabolico causato da un deficit parziale di secrezione insulinica, che in genere progredisce nel tempo e che si instaura spesso su una condizione, più o meno severa, di insulino-resistenza su base multifattoriale. La prevalenza a livello mondiale del diabete mellito è in continua crescita. Il diabete mellito è una malattia a decorso progressivo, associata a un elevato rischio di sviluppare complicanze, sia acute che croniche. Un’importante e crescente complicanza della malattia diabetica coinvolge il sistema cognitivo. Vi sono evidenze in letteratura che dimostrano come i pazienti diabetici abbiano un rischio di sviluppare quadri di declino cognitivo, fino alla demenza, molto più alto rispetto alla popolazione generale non diabetica e sembra che il declino cognitivo avvenga, nei diabetici, in modo accelerato in confronto a quello dei controlli. La patogenesi del declino cognitivo nel soggetto diabetico è multifattoriale e i meccanismi alla base del fenomeno non sono ancora chiari. Scopo Gli scopi della tesi sono stati quelli di (1) valutare la prevalenza di disturbi cognitivi in soggetti affetti da diabete mellito tipo 2, non affetti da demenza (2) identificare possibili fattori di rischio demografici, clinici e biochimici associati alle alterazioni cognitive (3) valutare, nei soggetti con diabete mellito tipo 2, il possibile ruolo dell’aplotipo E4 dell’ ApolipoproteinaE (ApoE) nel determinare un maggior rischio di disfunzione cognitiva. Pazienti, Materiali e Metodi Sono stati arruolati consecutivamente 143 soggetti (66 donne; mediana dell’età 69 anni; range 35-88 anni), affetti da DMT2, afferenti all’ambulatorio diabetologico della UO di Malattie Metaboliche e Diabetologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana (AOUP), nell’arco di 6 mesi. Sono stati esclusi soggetti con storia di ipoglicemia severa, disturbo dell’umore, concomitante terapia anti-depressiva, abuso di sostanze psicoattive, presenza di declino cognitivo già noto, di malattia neurodegenerative, di epilessia e di danno cerebrale da trauma recente (6 mesi). I soggetti reclutati sono stati sottoposti a un prelievo di sangue venoso, per la determinazione dei principali parametri ematochimici e metabolici, tra cui glicemia, HbA1c, creatinina, AST, ALT, profilo lipidico completo e per la genotipizzazione dell’aplotipo ApoE. La valutazione della funzione cognitiva è stata eseguita mediante Mini-Mental State Examination (MMSE), Montreal Cognitive Assessment (MoCA) e Trail Making Test (TMT). I dati relativi alla funzione cognitiva dei soggetti diabetici sono stati confrontati con quelli ottenuti da una popolazione di controllo, costituita da soggetti sani, non diabetici. Risultati e conclusioni I dati del nostro studio documentano un’elevata prevalenza di declino cognitivo nella popolazione diabetica rispetto a quella non diabetica. I fattori predittivi di maggior rischio sono risultati essere l’età, la scolarità e la durata di malattia. Nei soggetti diabetici, l’aplotipo E4 correla con una ridotta performance cognitiva, suggerendo un possibile effetto sul rischio di declino cognitivo. Il precoce rilevamento del declino cognitivo nei soggetti diabetici permette di identificare un gruppo di pazienti caratterizzato da una maggiore vulnerabilità e che potrebbe trarre benefici dal trattamento e dall’assistenza personalizzata, in base alle caratteristiche individuali. Questi risultati richiedono conferma con più ampi studi di associazione.
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How this classification was reachedexpand
Full frame machine prediction
Teacher imitationNot calibrated prevalence, not ground truth. Human validation pending. The Gemma side is a direct model label for every work in the frame, read from the title-only record. The Codex side is a classifier learned from the 10,348 direct Codex labels and calibrated to design-weighted sample rates; fields without enough sample support carry no Codex call. Candidate is the union of the two sides; consensus is their intersection. These outputs are machine_predicted_unvalidated and are not human labels.
Distilled classifier scores by category (both heads)
| Category | Codex | Gemma |
|---|---|---|
| Metaresearch | 0.001 | 0.003 |
| Meta-epidemiology (narrow) | 0.001 | 0.000 |
| Meta-epidemiology (broad) | 0.001 | 0.001 |
| Bibliometrics | 0.001 | 0.001 |
| Science and technology studies | 0.000 | 0.001 |
| Scholarly communication | 0.002 | 0.001 |
| Open science | 0.000 | 0.001 |
| Research integrity | 0.001 | 0.002 |
| Insufficient payload (model declined to judge) | 0.006 | 0.001 |
Machine scores (provisional)
The two teacher heads of the student model, read on this work. A score orders the frame for review; it never asserts a category, and the validation status ships verbatim with every row.
Baseline scores from an immature model (maturity gate not passed, 7 training rounds). Scores rank; they never assert a category.
score_only:v0-immature-baseline · verbatim from the scoring run: score_only means the number may rank works, and no category label ships from itClassification
machine, unvalidatedMachine predicted; a candidate call from one source (direct Gemma or distilled Codex), not a consensus.
How this classification was reached, model by model and score by score, is at the end of the page under "How this classification was reached".