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Record W7047996988

Il sistema di raffreddamento di una centrale termoelettrica del litorale laziale: impatto sugli stadi precoci dei teleostei

2013· dissertation· it· W7047996988 on OpenAlexaboutno aff

Bibliographic record

VenueUnitusOpen (Tuscia University) · 2013
Typedissertation
Languageit
FieldPhysics and Astronomy
TopicSuperconducting and THz Device Technology
Canadian institutionsnot available
Fundersnot available
KeywordsCoastal zoneEnvironmental factor
DOInot available

Abstract

fetched live from OpenAlex

La crescente richiesta di energia elettrica per il funzionamento delle apparecchiature elettroniche di uso quotidiano, sia in ambito civile che industriale, ha provocato negli ultimi decenni il proliferare di centrali termoelettriche, con conseguente aumento della potenza di produzione e delle dimensioni delle singole unità produttive.\nLa necessità di raffreddare i condensatori e, quindi, l'esigenza di disporre di ingenti quantitativi d’acqua atti allo scopo, ha reso sempre più pressante il problema di reperire siti idonei per l’istallazione delle centrali, motivo per cui la maggior parte di esse sono state collocate presso la costa, con evidenti vantaggi di presa di acqua e smaltimento del calore residuo direttamente a mare.\nSpesso non si è tenuto in debito conto che, l’utilizzo di notevoli masse di acqua, potesse provocare problemi ambientali, non solo come impatto sulle biocenosi nel bacino ricevente il refluo termico, ma anche con una serie di effetti nocivi sugli organismi associati al volume d’acqua prelevata, quasi sempre con conseguenze mortali.\nStudi sugli impatti degli scarichi di reflui caldi sulle biocenosi, hanno dimostrato che gli organismi viventi sottoposti all’effetto del “pennacchio caldo” possono subire shock termici dovuti a repentini cambiamenti di temperatura in un tempo così breve da non consentirne l’acclimatazione. Questi impatti, sono in grado di provocare cambiamenti sulle risorse trofiche dei pesci, anticipazione nel raggiungimento della maturità sessuale, aggregazione massiva di individui nelle aree di scarico, riduzione della ricchezza specifica della comunità.\nPer quanto riguarda i volumi di acqua prelevati dall’ambiente per i processi di raffreddamento delle centrali termoelettriche, l’impossibilità di resistere alla forza con cui l’acqua viene pompata nell’impianto, fa sì che un certo numero di organismi (pesci, molluschi e organismi planctonici) associati alla massa in ingresso, vengano trascinati verso l’interno della struttura.\nGli organismi di taglia maggiore si arrestano contro le grate metalliche dei filtri, dove subiscono effetti dannosi dipendenti dall’esaurimento fisico, dal soffocamento e dall’impatto meccanico contro le barriere, tale fenomeno viene definito “impingement”. Gli organismi di piccole dimensioni (fra cui larve e uova di pesci), vengono trascinati all’interno delle strutture di raffreddamento, fenomeno di “entrainment”, dove subiscono abrasioni meccaniche, intossicazione per la presenza di biocidi e stress legati all’aumento di temperatura ed a cambiamenti di pressione. L’impatto delle centrali elettriche sulle comunità ittiche ha riscosso particolare attenzione nel Nord America ed in Canada, dove l’industria idroelettrica ha una lunga tradizione e l’entità delle ricadute economiche per il depauperamento di specie commerciali sono notevoli.\nIn Italia la presa e restituzione di acqua per usi industriali è regolamentata dal Decreto Legislativo n.152 del 3 Aprile 2006 (Gazzetta Ufficiale n.88) anche se, nel detto decreto, non si fa cenno agli organismi viventi associati alla massa d’acqua utilizzata. Inoltre nonostante la maggior parte delle centrali Italiane siano collocate lungo la costa, non risultano studi sperimentali volti all’individuazione di un impatto sulle biocenosi, conseguente la presa di acqua marina.\nE’ in tale ambito che è nata l’idea progettuale, indirizzata alla verifica di eventuali impatti sulla fauna ittica relativi alla presa e restituzione di acqua marina per il raffreddamento dei condensatori della centrale termoelettrica A. Volta nel Tirreno centrale.\nL’idea, seppur innovativa e mai sperimentata in Italia, non teneva in considerazione il sopraggiungere della crisi economica che ha, di fatto, dal 2008 ad oggi provocato la riduzione del quantitativo annuale di produzione elettrica della centrale, in conseguenza della chiusura in tutto il territorio nazionale di numerosi esercizi commerciali e fabbriche, con successiva minor richiesta energetica. L’altalenante funzionamento della centrale e quindi il ridotto prelievo di acqua marina, ha aumentato enormemente i livelli di variabilità del sistema, diminuendo al contempo la disponibilità programmatica per i campionamenti e la presenza costante di un refluo termico a mare consistente.\nSi è quindi deciso di concentrare le attività di ricerca nella valutazione del fenomeno dell’entrainment sugli stadi precoci dei teleostei, ricerca che presenta il maggior indice di innovazione, non essendo mai stata sperimentata in nessuna centrale Italiana e di cui non ci risulta esistano lavori analoghi in tutto il Mediterraneo.\nL’analisi ha riguardato la messa a punto di un sistema di campionamento particolare, dovendo operare all’interno delle strutture artificiali dell’impianto, con la scelta degli attrezzi da pesca più idonei, l’individuazione dell’area di prelievo, il lume della maglia più adatto ed i tempi di cala più redditizi, cioè in grado di armonizzare abbondanza di catture e rigurgito dovuto ad intasamento delle maglie.\nI campionamenti con reti da plancton per la componente ittioplanctonica e le uova sono state eseguite nei canali interni alla centrale nell’area antecedente i filtri.\nLe attività a mare invece, hanno riguardato il campionamento con sciabica da terra nell’area interessata dal refluo termico ed in due aree controllo a nord e sud dello stesso, per la cattura dei giovanili in fase d’insediamento.\nLe attività di campionamento interne alla centrale sono state condotte dal 2009 al 2011, con cadenza stagionale nei primi due anni.\nDurante le 384 ore di lavoro sono stati filtrati un totale di 235.574,5 m3 di acqua marina, suddiviso in 236 cale, la maggior parte delle quali nel 2009.\nAlcune cale sono state effettuate preliminarmente nel 2008, al fine di definire il disegno di campionamento per gli anni successivi ed individuare l’area di prelievo, la tipologia di rete adatta e standardizzare i tempi di cala più idonei.\nLe attività di smistamento e determinazione tassonomica hanno portato complessivamente alla raccolta di 668 individui suddivisi in 24 taxa e 2.459 uova di teleostei.\nLo studio ha dimostrato, per il sistema di raffreddamento della centrale A. Volta, l’esistenza di un impatto sugli stadi precoci dei teleostei, in conseguenza del fenomeno di entrainment, con un prelievo stimato per l’anno 2009 di circa 12 x 106 larve e 24,5 x 106 uova, le sardine e le alici sono risultate le specie maggiormente impattate dalla centrale.\nIl peso stimato, circa 300 Kg, delle larve di sardina prelevate dalla centrale nel corso del 2009, è stato relazionato con i dati di cattura del bianchetto in Liguria. Il dato corrisponde a 50 giorni barca per il compartimento di Genova e 31 giorni barca per il compartimento di Savona, con una perdita economica che va dai 9.000,00 euro (vendita all’ingrosso) ai 15.000,00 euro (vendita al dettaglio).\nL’analisi statistica mediante PERMANOVA ha inoltre constatato differenze significative fra le comunità ittioplanctoniche nelle varie stagioni per i valori di abbondanza, mentre non sono risultati significativamente differenti i dati stagionali per numero di uova.\nL’estate si è confermata come il periodo con i valori di diversità, ricchezza specifica ed equitabilità più elevati, mentre l’inverno ha registrato il maggior numero di esemplari campionati. La relazione fra il numero di esemplari catturati e le fasi lunari ha mostrato una maggiore abbondanza di larve durante il I quarto lunare, fase in cui la differenza di marea manifesta un’escursione minore rispetto alla fase di luna piena o luna nuova.\nL’identificazione delle principali specie registrate nei diversi periodi, è stata confermata da dati di letteratura in aree limitrofe del Mediterraneo.\nLe catture con sciabica da terra non hanno mostrato differenze significative nelle comunità ittiche soggette al refluo caldo rispetto alle aree di controllo.

Fetched live from OpenAlex and de-inverted. Abstracts are not stored in this database: the inverted indexes are 8.6 GB of the frame’s 9.3 GB of text, and the host has 13 GB free.

How this classification was reachedexpand

Full frame machine prediction

Teacher imitation

Not calibrated prevalence, not ground truth. Human validation pending. The Gemma side is a direct model label for every work in the frame, read from the title-only record. The Codex side is a classifier learned from the 10,348 direct Codex labels and calibrated to design-weighted sample rates; fields without enough sample support carry no Codex call. Candidate is the union of the two sides; consensus is their intersection. These outputs are machine_predicted_unvalidated and are not human labels.

metaresearch head score (Codex)0.001
metaresearch head score (Gemma)0.001
Version: metacan-v3-hybrid-931329e0061cValidation status: machine_predicted_unvalidated
Candidate categoriesnone
Consensus categoriesnone
DomainCandidate signal: none · Consensus signal: none
Study designCandidate signal: Observational · Consensus signal: none
GenreCandidate signal: Empirical · Consensus signal: Empirical
Teacher disagreement score0.013
Threshold uncertainty score0.043

Distilled classifier scores by category (both heads)

CategoryCodexGemma
Metaresearch0.0010.001
Meta-epidemiology (narrow)0.0000.000
Meta-epidemiology (broad)0.0010.000
Bibliometrics0.0010.001
Science and technology studies0.0010.001
Scholarly communication0.0030.002
Open science0.0010.002
Research integrity0.0010.001
Insufficient payload (model declined to judge)0.0130.004

Machine scores (provisional)

The two teacher heads of the student model, read on this work. A score orders the frame for review; it never asserts a category, and the validation status ships verbatim with every row.

Baseline scores from an immature model (maturity gate not passed, 7 training rounds). Scores rank; they never assert a category.

Opus teacher head0.014
GPT teacher head0.228
Teacher spread0.214 · how far apart the two teachers sit on this one work
Validation statusscore_only:v0-immature-baseline · verbatim from the scoring run: score_only means the number may rank works, and no category label ships from it

Classification

machine, unvalidated

Machine predicted; a candidate call from one source (direct Gemma or distilled Codex), not a consensus.

The models applied no category: nothing in the taxonomy fit this work.
Study designObservational
Domainnot available
GenreEmpirical

How this classification was reached, model by model and score by score, is at the end of the page under "How this classification was reached".

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Published2013
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