Contemporary Monastic Studies. First Sketches on Two Case Studies: Dominus Tecum and Notre-Dame
Bibliographic record
Abstract
Una o più economie monastiche, nel crogiuolo della modernità secolare. Il fatto che esista una economia monastica basata sulla produzione, vendita, distribuzione -dalle marmellate, ai vini, alla birra ai tessuti, alle icone, ai siti internet, ai saperi- è ormai noto a tutti: secondo un’immagine di Basilio di Cesarea, i prodotti e il denaro vanno fatti circolare, re-investiti, come l’acqua nei pozzi che se stagna marcisce. Il rapporto tra l’etica/spiritualità e l’economia è la cornice entro cui si vuole indagare lo sviluppo di un pensiero monastico economico, per rispondere alla domanda: sono i monasteri contemporanei davvero un’alternativa al modello capitalista? Esiste (solo) una dicotomia tra un’economia di sussistenza e una volta al profit-making e la possibilità di incasellare i monasteri entro uno dei due modelli? Ripercorrendo la storia del monachesimo cistercense e focalizzando l’attenzione sui monasteri della Congregazione Immacolata Concezione (Rougemont-Canada, Lérins-Francia, Prad’mill- Italia) il saggio vuole riflettere sulla varietà di modi di intendere l’economia (dal paradigma della rational choice, alla decrescita): il terreno delle pratiche economiche è infatti una delle migliori occasioni per dimostrare che l’individuo (in questo caso il monaco, ma anche l’osservatore), con i suoi bisogni, le sue propensioni, le sue disposizioni, le sue attitudini, è un prodotto della storia, individuale e –soprattutto- collettiva. A partire da uno studio teorico e empirico cercherò di comprendere se, per quanto attiene all’economia e alle relazioni da esse generate, i monaci sono stati e sono oggi figli del tempo in cui vivono, avendo introiettato categorie come l’efficienza, la razionalità, l’autosussitenza, il consumo, l’accumulo, il dono, desumendole dalle o contrapponendole alle logiche del mondo esterno.
Fetched live from OpenAlex and de-inverted. Abstracts are not stored in this database: the inverted indexes are 8.6 GB of the frame’s 9.3 GB of text, and the host has 13 GB free.
How this classification was reachedexpand
Full frame machine prediction
Teacher imitationNot calibrated prevalence, not ground truth. Human validation pending. The Gemma side is a direct model label for every work in the frame, read from the title-only record. The Codex side is a classifier learned from the 10,348 direct Codex labels and calibrated to design-weighted sample rates; fields without enough sample support carry no Codex call. Candidate is the union of the two sides; consensus is their intersection. These outputs are machine_predicted_unvalidated and are not human labels.
Distilled classifier scores by category (both heads)
| Category | Codex | Gemma |
|---|---|---|
| Metaresearch | 0.003 | 0.004 |
| Meta-epidemiology (narrow) | 0.001 | 0.000 |
| Meta-epidemiology (broad) | 0.000 | 0.000 |
| Bibliometrics | 0.002 | 0.004 |
| Science and technology studies | 0.016 | 0.023 |
| Scholarly communication | 0.007 | 0.005 |
| Open science | 0.002 | 0.005 |
| Research integrity | 0.003 | 0.004 |
| Insufficient payload (model declined to judge) | 0.018 | 0.001 |
Machine scores (provisional)
The two teacher heads of the student model, read on this work. A score orders the frame for review; it never asserts a category, and the validation status ships verbatim with every row.
Baseline scores from an immature model (maturity gate not passed, 7 training rounds). Scores rank; they never assert a category.
score_only:v0-immature-baseline · verbatim from the scoring run: score_only means the number may rank works, and no category label ships from itClassification
machine, unvalidatedMachine predicted; a candidate call from one source (direct Gemma or distilled Codex), not a consensus.
How this classification was reached, model by model and score by score, is at the end of the page under "How this classification was reached".