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Record W7062225021

Storia e memoria transnazionale della schiavitu: il caso degli Stati Uniti

2024· book-chapter· it· W7062225021 on OpenAlexaboutno aff

Bibliographic record

VenueResearch Padua Archive (University of Padua) · 2024
Typebook-chapter
Languageit
FieldPhysics and Astronomy
TopicAdaptive optics and wavefront sensing
Canadian institutionsnot available
Fundersnot available
KeywordsContext (archaeology)PopulationResearch methodology
DOInot available

Abstract

fetched live from OpenAlex

È dal presidential address di Shelley Fisher Fishkin all’American Studies Association, “Crossroads of Culture: The Transnational Turn in American Studies” (2004), che la svolta transnazionale negli studi di americanistica è stata riconosciuta come un approccio insostituibile per restituire visibilità all’intrinseca dialogicità storica e culturale degli Stati Uniti sia a livello transatlantico (Europa e Africa), sia a quello transpacifico (Asia) ed emisferico (Canada, Messico, Caraibi e America del Sud), oscurata dal paradigma ideologico dell’eccezionalismo americano. Non soltanto, essa stessa è diventata oggetto di riflessione metacritica. Ma la necessità di mettere in discussione il nazionalismo degli studi americani, così come di interrogare i limiti del concetto di nazione e di trovare nuovi strumenti per comprendere fenomeni globali che la lente nazionale finisce per distorcere è emersa ben prima di questo millennio, soprattutto nell’ambito delle ricerche dedicate a comunità la cui storia e metanarrazione identitaria invoca necessariamente una pluralità di spazi nazionali. Ne sono testimonianza l’emergere negli ultimi decenni del Novecento di paradigmi interpretativi fondati su concetti che mettono al centro l’importanza che la categoria di nazione continua ad avere ma nello stesso tempo la problematizzano e deterritorializzano, come diaspora, border, contact zone, creolità. Uno degli studi che maggiormente ha influenzato i ricercatori in direzione di un approccio transnazionale è stato The Black Atlantic di Paul Gilroy, che, per quanto criticato per la focalizzazione sull’esperienza maschile e sulle comunità afroamericana e afrobritannica e la marginalizzazione di esperienze non minoritarie, ha avuto il merito di restituire vitalità critica al concetto di diaspora nera, costruendo un paradigma interpretativo fondato sullo spazio sincretico e deterritorializzato dell’Atlantico nero. Il volume di Gilroy ha aperto una varietà di orizzonti di ricerca e, insieme con i profondi cambiamenti avvenuti nella storiografia della schiavitù negli ultimi decenni, ha dato grande impulso allo studio della memoria della schiavitù da una prospettiva transnazionale e comparativa, che ha messo in luce quanto l’egemonia degli Stati Uniti sull’archivio mnestico dell’esperienza schiavile ne abbia prodotto una rappresentazione semplificata e ideologicamente problematica, che per esempio enfatizza il ruolo dell’abolizionismo bianco riducendo al silenzio l’attivismo di neri liberi e schiavi. Questo saggio vuole dimostrare come l’approccio transnazionale sia cruciale per la comprensione di un fenomeno storico globale come la schiavitù, così come per una memoria della schiavitù che metta in discussione l’egemonia statunitense sulla rappresentazione dell’esperienza schiavile. La geolocalizzazione della schiavitù nel sud degli Stati Uniti – e la sua descrizione come “peculiar institution” – è stata a lungo la base per costruire una narrazione del passato che assolveva il Nord da possibili complicità e rendeva la cultura schiavile un fenomeno locale estraneo alla democrazia statunitense, fondamentalmente arcaico e in contraddizione con la vocazione del paese al progresso e alla difesa dei diritti universali degli esseri umani. Attraverso alcuni esempi specifici, come il documentario Traces of the Trade di Katrina Browne, o la nuova visibilità della Rivoluzione di Haiti nella discussione storiografica, il saggio analizza la produttività dell’approccio transnazionale per la decostruzione di tale narrazione assolutoria e salvifica del passato nazionale.

Fetched live from OpenAlex and de-inverted. Abstracts are not stored in this database: the inverted indexes are 8.6 GB of the frame’s 9.3 GB of text, and the host has 13 GB free.

How this classification was reachedexpand

Full frame machine prediction

Teacher imitation

Not calibrated prevalence, not ground truth. Human validation pending. The Gemma side is a direct model label for every work in the frame, read from the title-only record. The Codex side is a classifier learned from the 10,348 direct Codex labels and calibrated to design-weighted sample rates; fields without enough sample support carry no Codex call. Candidate is the union of the two sides; consensus is their intersection. These outputs are machine_predicted_unvalidated and are not human labels.

metaresearch head score (Codex)0.005
metaresearch head score (Gemma)0.014
Version: metacan-v3-hybrid-931329e0061cValidation status: machine_predicted_unvalidated
Candidate categoriesnone
Consensus categoriesnone
DomainCandidate signal: none · Consensus signal: none
Study designCandidate signal: Not applicable · Consensus signal: none
GenreCandidate signal: Empirical · Consensus signal: none
Teacher disagreement score0.023
Threshold uncertainty score0.051

Distilled classifier scores by category (both heads)

CategoryCodexGemma
Metaresearch0.0050.014
Meta-epidemiology (narrow)0.0000.000
Meta-epidemiology (broad)0.0000.000
Bibliometrics0.0020.002
Science and technology studies0.0100.010
Scholarly communication0.0090.009
Open science0.0010.010
Research integrity0.0020.007
Insufficient payload (model declined to judge)0.0150.001

Machine scores (provisional)

The two teacher heads of the student model, read on this work. A score orders the frame for review; it never asserts a category, and the validation status ships verbatim with every row.

Baseline scores from an immature model (maturity gate not passed, 7 training rounds). Scores rank; they never assert a category.

Opus teacher head0.064
GPT teacher head0.284
Teacher spread0.220 · how far apart the two teachers sit on this one work
Validation statusscore_only:v0-immature-baseline · verbatim from the scoring run: score_only means the number may rank works, and no category label ships from it

Classification

machine, unvalidated

Machine predicted; a candidate call from one source (direct Gemma or distilled Codex), not a consensus.

The models applied no category: nothing in the taxonomy fit this work.
Study designNot applicable
Domainnot available
GenreEmpirical

How this classification was reached, model by model and score by score, is at the end of the page under "How this classification was reached".

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Published2024
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