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Record W7112494062

Tortura

2025· book-chapter· it· W7112494062 on OpenAlexfundno aff

Bibliographic record

VenueCINECA IRIS Institutial research information system (University of Pisa) · 2025
Typebook-chapter
Languageit
Field
Topic
Canadian institutionsnot available
FundersYork UniversityUniversity of OxfordHarvard UniversityInter-American Development BankPrinceton UniversityBoston CollegeUniversity of CambridgeYale University
Keywordsnot available
DOInot available

Abstract

fetched live from OpenAlex

Il volume che avete in mano vuole introdurre chi legge alla esplorazione di uno dei fenomeni più controversi e dibattuti del XXI secolo: quello della crisi della democrazia costituzionale, testimoniata dal suo arretramento globale.Nel 2023, secondo V-Dem 1 -uno dei principali istituti di ricerca che si occupano di misurare la democrazia e i diritti umani -il livello di democrazia di cui gode la persona media nel mondo è sceso ai livelli del 1985.Se si considerano le medie dei singoli Stati, siamo ai livelli del 1998.Dal 2009 -per quasi 15 anni consecutivi -la percentuale della popolazione mondiale che vive in paesi che attraversano processi di involuzione autoritaria supera la percentuale che vive ini paesi in via di democratizzazione.Oggi il mondo è diviso quasi equamente tra 91 democrazie e 88 autocrazie.Il 71% della popolazione mondiale -5,7 miliardi di persone -vive in paesi sorretti da autocrazie.Soltanto il 29% della popolazione mondiale, 2,3 miliardi di persone, vive in Stati che possono essere ricondotti alla riconosciuta e affermata categoria delle democrazie liberali.I processi in atto, che vengono designati con molteplici nomi (in inglese, ad esempio, democratic retrogression, democratic decay, democratic erosion, democratic backsliding) hanno attirato l'attenzione, e le preoccupazioni, degli studiosi di molte discipline, tra essi i costituzionalisti, soprattutto comparatisti.Si tratta infatti di fenomeni che soltanto raramente si manifestano attraverso la tecnica che in passato costituiva la via maestra per l'instaurazione di regimi autoritari, ovvero quella dei colpi di stato.Il più delle volte, si assiste a un progressivo scivolamento verso regimi non democratici, attraverso una sequenza di mutamenti istituzionali che, presi uno 1 "Democracy Report 2024".Nella stessa direzione vanno gli indicatori di Freedom House ("Freedom in the World"), Bertelsmann Stiftung ("Bertelsmann Transformation Index"), the World Bank ("Worldwide Governance Indicators"), the World Justice Project ("Rule of Law Index"), Economist Intelligence Unit ("Democracy Index").Introduzione VI per uno, non paiono pericolosi, ma considerati nel loro insieme fanno entrare in crisi gli elementi strutturali della democrazia costituzionale.Ovvero quei limiti al potere delle maggioranze politiche che costituiscono l'essenza del costituzionalismo.Lo scivolamento si concretizza in attacchi all'indipendenza del potere giudiziario, nella "cattura" delle corti costituzionali e degli organi indipendenti da parte delle maggioranze politiche, nella compressione dell'autonomia locale, nel controllo dei media, nella resistenza alla prevalenza del diritto internazionale ed europeo in nome della sovranità nazionale, nonché, sovente, specie nelle fasi più avanzate delle regressioni, nella limitazione delle libertà fondamentali di espressione, di insegnamento, di riunione e di associazione.Questi processi sono orientati a una concentrazione dei poteri in capo ai governi.È qui che emergono movimenti politici, guidati da leader carismatici, i quali ritengono che i valori di cui si fanno porattori siano in qualche misura assoluti e non negoziabili e pretendono di parlare in nome del popolo, come se il popolo fosse uno e avesse un'unica voce.Si giunge così ad un sostanziale rifiuto dello stesso principio pluralista, uno dei cardini del costituzionalismo democratico contemporaneo.Tale pretesa implica la compressione della mediazione e del compromesso, caratteristiche della democrazia rappresentativa, e la richiesta che il popolo si esprima direttamente (preferibilmente con un sì o un no, su quesiti o persone).Da ciò la definizione, ormai entrata nel linguaggio comune, di "populismo".L'esito è costituito da regimi che vengono definiti "ibridi": infatti, non presentano tutti i tradizionali caratteri dei regimi autoritari, in quanto i diritti di libertà non sono totalmente soppressi e si fa scarso ricorso alle norme penali, mentre le elezioni continuano ad avere carattere competitivo (perciò la denominazione di competitive authoritarianism), benché di fatto le opposizioni si trovino ad essere private della possibilità di diventare maggioranza.Questo genera, a sua volta, corruzione e clientelismo, che rendono ancora più difficile una alternanza al potere.La compresenza di alcuni elementi democratici con altri autoritari è anche all'origine della definizione di illiberal democracy, di cui i leader di tali nuovi regimi amano fregiarsi per mostrare che sì, di democrazie, e non di autoritarismi, si tratta, e distanziarsi al contempo dalla aborrita liberal democracy, considerata inefficiente e decadente.Viktor Orbán, in un discorso pronunciato il 26 luglio 2014 nella località transilvana di Băile Tuşnad (Tusnádfürdő), affermava significativamente: «solo perché uno Stato non è liberale, può ancora essere una democrazia … Introduzione VII il nuovo Stato che costruiremo in Ungheria non sarà uno Stato liberale, sarà uno Stato democratico non liberale».Questi fenomeni sono più frequenti nelle nuove democrazie, in cui la rincorsa ad adottare costituzioni simili a quelle degli Stati di derivazione liberale non sempre ha coinciso con l'affermazione di ordinamenti compiutamente democratici.In molti casi i testi costituzionali, formalmente riconducibili, in tutto o in parte, al modello dello Stato costituzionale, non sono riusciti a conformare la realtà, restando documenti privi di effettività.La distanza tra costituzione "in the books" e "in the facts" tende ad essere più accentuata in contesti culturali in cui il costituzionalismo, inteso come programma di limitazione del potere e di garanzia dei diritti attraverso regole giuridiche, non incontra radici autoctone.Ciò accade non solamente nei processi costituenti fortemente eterodiretti, finanche frutto della "esportazione della democrazia con le armi" (come in Afganistan o in Iraq), ma anche là dove, come nelle esperienze delle cosiddette "primavere arabe", le nuove costituzioni democratiche non riescano a superare la mancanza di attori politici che se ne facciano portatori, con una conferma dei presupposti su cui si fonda la dottrina della costituzione materiale.Nel caso di "costituzioni senza costituzionalismo", è altamente probabile l'avvento, a prescindere da quanto stabilito dai testi costituzionali, di regimi autoritari o, comunque, non pienamente democratici.Ma anche nelle cosiddette "democrazie stabilizzate" si assiste alla nascita di movimenti politici che si ispirano a esperienze storiche non democratiche o, comunque, rifiutano più o meno esplicitamente i principi della democrazia costituzionale.Nel complesso, emerge nella percezione delle opinioni pubbliche una sfiducia nei processi democratici e soprattutto nella democrazia rappresentativa.Significativa è, inoltre, la scarsa partecipazione al voto, più o meno in caduta libera ovunque.In Europa questo fenomeno ha interessato alcuni paesi dell'ex blocco comunista e, in particolare Ungheria e Polonia, richiamati più volte e talora sanzionati per questo dalla stessa Unione europea.I processi e le decisioni di svuotamento dei principi cardine del costituzionalismo liberale risultano difficilmente reversibili, soprattutto nei casi in cui, in presenza di maggioranze parlamentari qualificate, sono state approvate riforme costituzionali di ampio respiro, come avvenuto in Ungheria nel 2011, pur con i rilevi critici già allora formulati dalla Commissione di Venezia (parere n. 621/2011).Analoghe difficoltà si possono riscontrare anche nell'eventualità in cui il mancato raggiungi-Introduzione VIII mento della maggioranza qualificata necessaria non ha consentito revisioni costituzionali, ma solo riforme legislative relative agli organi di garanzia (potere giudiziario, tribunale costituzionale), limitandone l'indipendenza dal potere esecutivo, ed alla disciplina dei media in senso antipluralista.Un caso esemplare è rappresentato dalla Polonia; all'esito delle elezioni parlamentari del 15 ottobre 2023, i populisti del PiS, alla guida del paese dal 2015, non hanno conseguito la maggioranza necessaria per formare un governo e si è realizzata un'alternanza con l'investitura di Donald Tusk alla carica di primo ministro, sorretto da una coalizione di partiti di ispirazione liberal-democratica.Nonostante sia trascorso oltre un anno e mezzo da allora, non si è ancora riusciti a conseguire un ritorno pieno alla normalità democratica ed al ripristino delle garanzie proprie dello stato di diritto, come evidenziato dagli osservatori e analisti delle politiche istituzionali.Considerato il carattere sofisticato dei regimi "ibridi" e il ruolo che riveste il diritto (incluso il diritto costituzionale) nel progressivo scivolamento verso l'autoritarismo (al punto che si è parlato di autocratic legalism), assume un ruolo centrale, non solo per la comprensione dei fenomeni in atto, ma anche per una vigilanza democratica che consenta di intercettarli e di prevenirli, la padronanza degli istituti giuridici e del linguaggio giuridico.Da qui l'esigenza di un "lessico", che si concentri sui concetti caratteristici del costituzionalismo, per verificarne la tenuta a fronte delle manipolazioni e involuzioni.Un lessico "in-costituzionale", pertanto, dove il trattino all'interno dell'aggettivo intende significare che non sui tradizionali profili della incostituzionalità ci si sofferma, ma sulle nuove tendenze che vedono il diritto costituzionale usato come strumento per svuotare dall'interno il costituzionalismo.Il volume è il prodotto di una ricerca pluriennale condotta nell'ambito del PRIN 2017, dal titolo "Framing and Diagnosing Constitutional Degradation: a Comparative Perspective" (Principal Investigator Tania Groppi), che ha visto coinvolte quattro unità di ricerca, basate nelle Università di Siena, Sassari, Suor Orsola Benincasa di Napoli e Pisa, con la collaborazione scientifica di studiosi internazionali.Nell'ambito del processo di arretramento della democrazia costituzionale in atto in tutto i

Fetched live from OpenAlex and de-inverted. Abstracts are not stored in this database: the inverted indexes are 8.6 GB of the frame’s 9.3 GB of text, and the host has 13 GB free.

How this classification was reachedexpand

Full frame machine prediction

Teacher imitation

Not calibrated prevalence, not ground truth. Human validation pending. The Gemma side is a direct model label for every work in the frame, read from the title-only record. The Codex side is a classifier learned from the 10,348 direct Codex labels and calibrated to design-weighted sample rates; fields without enough sample support carry no Codex call. Candidate is the union of the two sides; consensus is their intersection. These outputs are machine_predicted_unvalidated and are not human labels.

metaresearch head score (Codex)0.000
metaresearch head score (Gemma)0.001
Version: metacan-v3-hybrid-931329e0061cValidation status: machine_predicted_unvalidated
Candidate categoriesnone
Consensus categoriesnone
DomainCandidate signal: none · Consensus signal: none
Study designCandidate signal: Not applicable · Consensus signal: Not applicable
GenreCandidate signal: Other · Consensus signal: Other
Teacher disagreement score0.215
Threshold uncertainty score0.000

Distilled classifier scores by category (both heads)

CategoryCodexGemma
Metaresearch0.0000.001
Meta-epidemiology (narrow)0.0010.000
Meta-epidemiology (broad)0.0010.001
Bibliometrics0.0030.001
Science and technology studies0.0030.001
Scholarly communication0.0030.002
Open science0.0010.002
Research integrity0.0010.003
Insufficient payload (model declined to judge)0.2150.047

Machine scores (provisional)

The two teacher heads of the student model, read on this work. A score orders the frame for review; it never asserts a category, and the validation status ships verbatim with every row.

Baseline scores from an immature model (maturity gate not passed, 7 training rounds). Scores rank; they never assert a category.

Opus teacher head0.082
GPT teacher head0.302
Teacher spread0.220 · how far apart the two teachers sit on this one work
Validation statusscore_only:v0-immature-baseline · verbatim from the scoring run: score_only means the number may rank works, and no category label ships from it

Classification

machine, unvalidated

Machine predicted; a candidate call from one source (direct Gemma or distilled Codex), not a consensus.

The models applied no category: nothing in the taxonomy fit this work.
Study designNot applicable
Domainnot available
GenreOther

How this classification was reached, model by model and score by score, is at the end of the page under "How this classification was reached".

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Published2025
Admission routes1
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