Costruire Futuri Alternativi con il Teatro dell’Oppresso: Una Prospettiva Pedagogica di Cura e Trasformazione
Bibliographic record
Abstract
La necessità di sviluppare contronarrazioni al linguaggio orientato al profitto è urgente (Lynch, 2022), così come urgente è il bisogno di sviluppare nuove pratiche pedagogiche in grado di nutrire i legami sociali e costruire occasioni per favorire la promozione di una cittadinanza attiva, volta ad un’azione sociale trasformativa. Partendo da un inciso sociopolitico sulle narrazioni assolutistiche e divisive provocate dall’economia neoliberista (Dardot, Laval, 2009/2013), questo contributo di carattere epistemologico-teorico intende riflettere attorno al ruolo che la metodologia del Teatro dell’Oppresso assume in tale scenario, proponendola come esperienza pedagogica di cura e a supporto della capacità immaginativa. In questo elaborato, riflessioni sociologiche si intrecciano con teorie pedagogiche, con l’intento di evidenziare il portato politico e trasformativo della metodologia boaliana, diffusasi su scala globale a partire dagli anni 70 del ‘900 in poi e caratterizzata da tecniche di incorporazione e visualizzazione delle oppressioni sociali. In un simile contesto, il palcoscenico si trasforma in uno spazio di sperimentazione, propedeutico alla possibilità di azione nei contesti sociali abitati, motore di senso di possibilità e stimolante capacità riflessiva ed immaginativa nell’incontro dialettico e dialogico con l’altro da sé. L’adozione e la pratica di tali metodologie si configurano come una possibile risposta concreta alla necessità di sostenere un’educazione in grado di affrontare le complesse sfide sociali e politiche che caratterizzano il nostro tempo. In questi contesti, l’educazione si radica nell’esperienza vissuta e non nella trasmissione verticistica delle conoscenze (Dewey, 1938/2014; Freire, 1968/2022).
Fetched live from OpenAlex and de-inverted. Abstracts are not stored in this database: the inverted indexes are 8.6 GB of the frame’s 9.3 GB of text, and the host has 13 GB free.
How this classification was reachedexpand
Full frame machine prediction
Teacher imitationNot calibrated prevalence, not ground truth. Human validation pending. The Gemma side is a direct model label for every work in the frame, read from the title-only record. The Codex side is a classifier learned from the 10,348 direct Codex labels and calibrated to design-weighted sample rates; fields without enough sample support carry no Codex call. Candidate is the union of the two sides; consensus is their intersection. These outputs are machine_predicted_unvalidated and are not human labels.
Distilled classifier scores by category (both heads)
| Category | Codex | Gemma |
|---|---|---|
| Metaresearch | 0.004 | 0.004 |
| Meta-epidemiology (narrow) | 0.001 | 0.000 |
| Meta-epidemiology (broad) | 0.001 | 0.001 |
| Bibliometrics | 0.001 | 0.002 |
| Science and technology studies | 0.007 | 0.032 |
| Scholarly communication | 0.016 | 0.014 |
| Open science | 0.001 | 0.010 |
| Research integrity | 0.004 | 0.006 |
| Insufficient payload (model declined to judge) | 0.013 | 0.002 |
Machine scores (provisional)
The two teacher heads of the student model, read on this work. A score orders the frame for review; it never asserts a category, and the validation status ships verbatim with every row.
Baseline scores from an immature model (maturity gate not passed, 7 training rounds). Scores rank; they never assert a category.
score_only:v0-immature-baseline · verbatim from the scoring run: score_only means the number may rank works, and no category label ships from itClassification
machine, unvalidatedMachine predicted; a candidate call from one source (direct Gemma or distilled Codex), not a consensus.
How this classification was reached, model by model and score by score, is at the end of the page under "How this classification was reached".