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Enregistrement W6991339797

Gli accordi di nuova generazione dell’UE: similitudini e differenze negli Accordi di libero scambio con Canada, Corea del Sud, Giappone e Vietnam

2018· book-chapter· it· W6991339797 sur OpenAlexaboutno aff

Notice bibliographique

RevueFlorence Research (University of Florence) · 2018
Typebook-chapter
Langueit
DomaineBusiness, Management and Accounting
ThématiqueLegal and Labor Studies
Établissements canadiensnon disponible
Organismes subventionnairesnon disponible
Mots-clésContext (archaeology)Historical recordNew HebridesFrith
DOInon disponible

Résumé

récupéré en direct d'OpenAlex

plessi, ma comunque appaiono più forti di quelli dei dazi in vigore.Con riferimento particolare alle esportazioni italiane, si nota che mentre le barriere tecniche innalzano sia i costi fissi sia i costi variabili di accesso ai mercati, le misure sanitarie generano essenzialmente un aumento dei costi fissi.Il contributo di Maurizio Zanardi "Protezione anti-dumping e liberalizzazione del commercio internazionale" si concentra su un particolare tipo di misure di difesa commerciale, autorizzato dal sistema multilaterale degli scambi quando le strategie di discriminazione di prezzo da parte delle imprese esportatrici si traducano in danni rilevanti per le industrie dei paesi importatori.Il ricorso alle misure anti-dumping è tornato a crescere nell'ultimo decennio, concentrandosi prevalentemente nella siderurgia e nella chimica, anche da parte di paesi come la Cina che generalmente ne subiscono gli effetti restrittivi.L'evidenza empirica mostra che tale ricorso tende ad andare oltre i casi specifici previsti dalla normativa e che i suoi effetti diretti e indiretti sono particolarmente insidiosi e rilevanti.Inoltre, la possibilità di usare le misure anti-dumping non è bastata a scoraggiare il ricorso ad altre forme di protezione discriminatoria, come i dazi introdotti recentemente dagli Stati Uniti, facendo appello a generiche motivazioni di sicurezza nazionale.Un altro tipo di barriere agli scambi che ha avuto un'applicazione crescente negli ultimi anni è costituito dai requisiti di contenuto locale della produzione, analizzati in un riquadro di Cristina Castelli ("I requisiti di contenuto locale: definizione, finalità ed effetti").Si tratta, anche in questo caso, di misure complesse, che mirano a sostenere produzione e occupazione, imponendo o incentivando l'uso di beni e servizi prodotti localmente, e trovano sovente applicazioni specifiche nelle discipline sugli appalti pubblici.Ne scaturiscono vincoli e costi aggiuntivi nell'organizzazione dei processi produttivi, che possono distorcere la distribuzione geografica degli scambi e degli investimenti internazionali, oltre che innalzare il costo degli appalti.I danni che possono derivarne non riguardano soltanto le produzioni a cui si applicano direttamente, ma anche altri settori collegati con esse.Il ricorso ai requisiti di contenuto locale è aumentato sia nei paesi avanzati che in quelli emergenti e in via di sviluppo, talvolta nell'ambito di esplicite strategie di sostituzione delle importazioni.Inoltre queste misure stanno assumendo un rilievo crescente nell'economia digitale, in cui i vincoli alla localizzazione dei dati possono essere giustificati da argomenti di sicurezza e tutela della riservatezza.Un secondo gruppo di contributi analizza il tema degli accordi di liberalizzazione commerciale.Quello di Aaditya Mattoo, Alen Mulabdic e Michele Ruta, intitolato "Gli effetti degli accordi commerciali approfonditi sul commercio", si basa su una semplice classificazione degli accordi preferenziali in vigore, che ne definisce il grado di "approfondimento" in termini di numero di ambiti politici coperti dall'accordo.Emerge in primo luogo che gli accordi preferenziali sono tendenzialmente diventati sempre più approfonditi, ampliando il proprio raggio di copertura a temi prima esclusi, come servizi, investimenti, concorrenza, protezione dei diritti di proprietà intellettuale, regole sull'ambiente e sul lavoro.L'analisi econometrica mostra inoltre che al crescere del grado di approfondimento degli accordi aumentano i loro effetti positivi sugli scambi e sulla partecipazione delle imprese alle reti produttive internazionali.I benefici che ne derivano non restano appannaggio esclusivo dei paesi membri degli accordi, ma tendono in qualche misura a estendersi anche ai paesi terzi, perché molte misure di liberalizzazione approfondita hanno una natura intrinsecamente non discriminatoria.Il funzionamento degli accordi commerciali si basa, tra l'altro, su un insieme di "regole di origi-Focus | Politiche commerciali e accordi di libero scambio 87 ne", che sono esposte al rischio di manipolazioni protezioniste.Il tema è affrontato nel riquadro di Cristina Castelli "Le regole di origine delle merci: definizione e implicazioni per le reti produttive internazionali".Si tratta di un insieme di criteri normativi, che servono a identificare l'origine dei prodotti, al fine di determinare il regime commerciale da applicare.La loro rilevanza è particolarmente evidente nel caso degli accordi commerciali preferenziali: la possibilità di applicare il trattamento più favorevole da essi previsto vale soltanto per beni che siano effettivamente di origine interna ai paesi partner dell'accordo.Nei casi in cui i processi produttivi siano frammentati tra più paesi la qualità delle regole di origine può condizionare fortemente le attività internazionali delle imprese.Un numero rilevante di accordi commerciali preferenziali prevede varie possibilità di "cumulo" tra le regole di origine, che possono spingersi fino al punto di considerare gli input provenienti da paesi terzi come equivalenti a quelli prodotti nei paesi membri dell'accordo.Tra gli accordi preferenziali approfonditi si collocano certamente quelli che l'Unione Europea sta negoziando, o ha recentemente concluso con alcuni importanti partner.Il contributo di Enrico Marvasi, Silvia Nenci e Luca Salvatici analizza proprio "Gli accordi di nuova generazione dell'UE" con particolare riferimento a quelli con Canada, Corea del Sud, Giappone e Vietnam.Pur tenendo conto del rischio di diversione degli scambi che ne deriva, i benefici attesi da questi accordi sono notevoli e riguardano i consumatori, che potranno ottenere beni e servizi a prezzi più contenuti, e le imprese, che trarranno vantaggi analoghi per le proprie importazioni di input intermedi e vedranno ridursi i costi di accesso ai mercati esteri.Tuttavia, non va sottovalutato il rischio che talune disposizioni degli accordi possano intaccare legittime differenziazioni nei sistemi normativi nazionali e generare effetti distributivi non desiderabili.Il riquadro di Anna Giunta e Marianna Mantuano "Place your bets!Le imprese esportatrici e gli accordi di libero scambio" si riferisce in particolare agli accordi dell'UE con Canada e Giappone, analizzandoli dalla prospettiva dei cambiamenti che potrebbero indurre nel sistema imprenditoriale italiano.Generalmente ci si attende che la rimozione delle barriere agli scambi faccia aumentare sia il numero degli esportatori, abbattendo i costi fissi di accesso ai mercati, sia il valore delle loro vendite.Inoltre la presenza sui mercati esteri può attivare processi di apprendimento, che tendono ad accrescere la produttività delle imprese.Negli ultimi anni, è già possibile rilevare un processo di allargamento del numero di imprese italiane capaci di esportare in Canada, con un ruolo trainante di quelle di dimensioni minori nella crescita del valore delle vendite.In Giappone invece le barriere di accesso appaiono ancora fortemente vincolanti e l'accordo di libero scambio potrebbe svolgere un ruolo propulsivo importante.Un'altra dimensione delle politiche commerciali dell'Unione Europea è oggetto del riquadro di Matteo Fiorini, Giorgia Giovannetti e Bernard Hoekman, "La strategia di accesso al mercato della UE raggiunge i suoi obiettivi?".Si tratta non tanto dell'applicazione degli accordi commerciali esistenti, quanto di un insieme di azioni volte a diffondere tra le imprese e gli altri soggetti dei sistemi economici dei paesi membri informazioni dettagliate sulle barriere di accesso ai mercati esteri, al fine di condividere la definizione delle misure da intraprendere per ottenerne la rimozione.L'indagine presentata nel riquadro mostra che questa strategia è ancora poco nota alle imprese, soprattutto a quelle di minori dimensioni.Tra coloro che la conoscono emerge inoltre un certo scetticismo sulla sua efficacia, motivato con lo scarso coordinamento tra i paesi membri dell'Unione e con i condizionamenti politici che influenzano le scelte sul regime degli scambi.* CEPII e **Università di Monaco (LMU) 1 Gli acronimi utilizzati nel presente approfondimento si riferiscono ai corrispondenti termini inglesi; ad esempio la dicitura non tariff measures viene abbreviata con NTM.* Banca Mondiale 1 Dall'inglese Preferential Trade Agreements. 2 Dall'inglese Association of Southeast Asian Nations.L'integrazione approfondita si costruisce sull'integrazione tradizionale.Gli accordi commerciali tradizionali sono poco stringenti.Essi disciplinano prevalentemente le tariffe su importazioni ed esportazioni di beni e l'amministrazione doganale (fornitura di informazioni, pubblicazione su Internet di nuove leggi e regolamentazioni, formazione).Accordi più approfonditi estendono la loro portata prima ad aree come le misure di difesa commerciale (misure compensative, dazi anti-dumping) e sussidi, e in seguito fino a misure domestiche relative a scambi di servizi, investimenti, diritti di proprietà intellettuale e regolamentazione interna (tavola 1).Per esempio, l'accordo Stati Uniti-Israele firmato nel 1985 includeva 10 disposizioni giuridicamente vincolanti, per lo più riferite ad aree sotto il mandato dell'OMC.L'accordo Corea del Sud-Stati Uniti firmato nel 2012 ha una copertura decisamente più ampia, e include diritti di proprietà intellettuale, investimenti e movimenti di capitali.Tavola 1 -Ambiti politici tipicamente inclusi in accordi di diverso grado di approfondimento Settori N° di ambiti inclusi nell'accordo (1)

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Comment cette classification a été obtenuedéplier

Prédiction machine sur la base complète

Imitation des enseignants

Ni prévalence calibrée, ni vérité terrain. Validation humaine à venir. Le volet Gemma est une étiquette directe du modèle pour chaque travail de la base, lue sur la notice réduite au titre. Le volet Codex est un classifieur appris des 10 348 étiquettes directes de Codex et calibré sur les taux pondérés de l'échantillon; les champs sans appui suffisant ne portent aucun appel Codex. Le mode candidate est l'union des deux volets; le consensus est leur intersection. Ces sorties portent le statut machine_predicted_unvalidated et ne sont pas des étiquettes humaines.

score de la tête « metaresearch » (Codex)0,001
score de la tête « metaresearch » (Gemma)0,003
Version: metacan-v3-hybrid-931329e0061cStatut de validation: machine_predicted_unvalidated
Catégories candidatesaucune
Catégories consensuellesaucune
DomaineSignal candidat: aucune · Signal consensuel: aucune
Devis d'étudeSignal candidat: Théorique ou conceptuel · Signal consensuel: Théorique ou conceptuel
GenreSignal candidat: Empirique · Signal consensuel: aucune
Score de désaccord entre enseignants0,771
Score d'incertitude au seuil0,455

Scores du classifieur distillé par catégorie (deux têtes)

CatégorieCodexGemma
Métarecherche0,0010,003
Méta-épidémiologie (sens strict)0,0000,000
Méta-épidémiologie (sens large)0,0000,000
Bibliométrie0,0020,005
Études des sciences et des technologies0,0040,004
Communication savante0,0050,002
Science ouverte0,0000,002
Intégrité de la recherche0,0000,002
Charge utile insuffisante (le modèle a refusé de juger)0,0090,001

Scores machine (provisoires)

Les deux têtes enseignantes du modèle étudiant, lues sur ce travail. Un score ordonne la base pour la relecture; il n'affirme jamais une catégorie, et le statut de validation accompagne chaque rangée tel quel.

Scores de référence d'un modèle non mature (critères de maturité non atteints, 7 itérations). Un score ordonne; il n'affirme jamais une catégorie.

Tête enseignante Opus0,054
Tête enseignante GPT0,250
Écart entre enseignants0,196 · la distance entre les deux têtes enseignantes sur ce seul travail
Statut de validationscore_only:v0-immature-baseline · tel quel depuis la passe de notation : score_only signifie que le nombre peut ordonner les travaux, et qu'aucune étiquette de catégorie n'en découle

Classification

machine, non validée

Prédiction automatique; un appel candidat d’une seule source (Gemma direct ou Codex distillé), pas un consensus.

Les modèles n’ont appliqué aucune catégorie : rien dans la taxonomie ne correspondait à ce travail.
Devis d'étudeThéorique ou conceptuel
Domainenon disponible
GenreEmpirique

Le détail, modèle par modèle et score par score, se trouve en fin de page sous « Comment cette classification a été obtenue ».

En bref

Citations0
Publié2018
Routes d'admission1
Résumé présentnon

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