Il Mental Screening 360° (MS-360°): un Test di Screening per la Valutazione Ecologica del Funzionamento Cognitivo Quotidiano
Pourquoi ce travail est dans la base
Une base qui oublie comment elle a trouvé un travail ne peut pas être vérifiée. Voici les voies qui ont admis celui-ci.
Notice bibliographique
Résumé
1.Obiettivi: Numerosi test cognitivi sono caratterizzati da una moderata validità ecologica che limita la predicibilità dei pazienti nel contesto quotidiano. La Realtà Virtuale (virtual reality, VR) è emersa come possibile soluzione, permettendo di simulare le richieste della vita quotidiana in un ambiente sicuro e standardizzato. Inoltre, i video e le foto sferiche a 360° (360°-VR), permettono di immergere gli utenti in ambienti fotorealistici, garantendo una fedeltà visiva irraggiungibile dagli ambienti VR tradizionali basati su modelli 3D e richiedono un minore know-how tecnologico. L’utilizzo di scenari immersivi fotorealistici ha il potenziale per evocare un’elaborazione degli stimoli e delle risposte comportamentali molto simile a quella in contesti reali. Lo scopo di questo progetto è quello di sviluppare uno strumento di screening delle performance cognitive basato sulla 360°-VR, denominato Mental Screening -360°(MS-360°). 2.Materiali: Il MS-360° sfrutta foto e video 360° registrati mediante una telecamera omnidirezionale. Le 14 prove incluse sono ispirate a compiti largamente utilizzati nella maggior parte dei test cognitivi classici, ma rivisitati in veste più ecologica (es., denominazione di oggetti). La performance in ciascuna prova è definita dai punteggi di accuratezza. La somministrazione prevede un setup portatile costituito da: notebook, cavo usb-c o router 5Ghz, e visore VR. La procedura sperimentale include l’utilizzo di due questionari relativi alla user-experience, il Simulation Sickness Questionnaire (SSQ, Kennedy et al., 1993) e la System Usability Scale (SUS, Brooke, 1986), insieme ad un test di screening cognitivo tradizionale, il Montreal Cognitive Assessment (MoCA, Nasreddine et al., 2005). 3.Metodo: Lo studio comprende il reclutamento di due gruppi: persone con età maggiore di 60 anni e che lamentano un impairment cognitivo soggettivo; gruppo di controllo di età e scolarità simile, che includa partecipanti senza disturbo cognitivo. Ai partecipanti viene somministrato il MoCA e l’SSQ-pre esposizione alla VR. Successivamente il partecipante viene invitato a sedersi su una sedia girevole e ad indossare il visore per iniziare lo svolgimento del MS-360°, che ha una durata complessiva di circa 20 minuti. Infine, si ripete la compilazione del SSQ-post esposizione alla VR e la SUS. 4.Risultati: La raccolta dati è in corso al momento della presentazione di questo abstract, e non sono disponibili analisi inferenziali preliminari. Prevediamo di raccogliere due campioni di 40 partecipanti. Fissando al 5% gli errori di tipo 1 e al 20 % gli errori di tipo 2 (α=.05 e β=.80), ci aspettiamo di essere in grado di osservare come significative correlazioni di valore uguale o maggiore a r=.37. Inoltre, ci aspettiamo una differenza significativa nelle performance dell’MS-360° tra il gruppo con disturbo soggettivo e il gruppo di controllo (sensibilità Cohen’s d=.6) 5.Conclusioni: La VR sta emergendo come uno strumento potenzialmente valido per lo sviluppo di test neuropsicologici innovativi da affiancare ai classici test carta e matita. Inoltre, lo studio della validità ecologica e la facilità di implementazione che caratterizzano maggiormente gli scenari in 360°-VR rispetto a quelli basati sui modelli 3D potrebbe sbloccare la possibilità di sviluppare un nuovo tipo di strumenti di valutazione neuropsicologica caratterizzati da un elevato rapporto costi-benefici. Riferimenti Bibliografici 1. Kennedy R., Lane N.E., Berbaum K. S.K, Lilienthal M.G. (1993) Simulator Sickness Questionnaire: An Enhanced Method for Quantifying Simulator Sickness, The International Journal of Aviation Psychology, 3:3, 203-220, DOI: 10.1207/s15327108ijap0303_3 2. Nasreddine Z.S., Phillips N.A., Bédirian V., Charbonneau S., Whitehead V., Collin I., Cummings JL., Chertkow H. (2005) The Montreal Cognitive Assessment, MoCA: a brief screening tool for mild cognitive impairment. Journal of the American Geriatrics Society, 53(4):695-9. DOI: 10.1111/j.1532-5415.2005.53221.x.
Récupéré en direct depuis OpenAlex et désinversé. Les résumés ne sont pas conservés dans cette base de données : les index inversés représentent 8,6 Go des 9,3 Go de texte de la base, et le serveur dispose de 13 Go libres.
Prédiction distillée sur la base complète
Imitation des enseignantsNi prévalence calibrée, ni vérité terrain. Validation humaine à venir. Apprise à partir de 10 348 étiquettes directes de Codex et de 10 348 étiquettes directes de Gemma. Le mode candidate est l'union des têtes enseignantes seuillées; le consensus est leur intersection. Ces sorties portent le statut machine_predicted_unvalidated et ne sont ni des étiquettes humaines ni des étiquettes directes de modèles de pointe.
Scores Codex et Gemma par catégorie
| Catégorie | Codex | Gemma |
|---|---|---|
| Métarecherche | 0,001 | 0,000 |
| Méta-épidémiologie (sens strict) | 0,001 | 0,001 |
| Méta-épidémiologie (sens large) | 0,001 | 0,000 |
| Bibliométrie | 0,000 | 0,001 |
| Études des sciences et des technologies | 0,001 | 0,001 |
| Communication savante | 0,000 | 0,001 |
| Science ouverte | 0,001 | 0,002 |
| Intégrité de la recherche | 0,000 | 0,001 |
| Charge utile insuffisante (le modèle a refusé de juger) | 0,001 | 0,000 |
Scores machine (provisoires)
Les deux têtes enseignantes du modèle étudiant, lues sur ce travail. Un score ordonne la base pour la relecture; il n'affirme jamais une catégorie, et le statut de validation accompagne chaque rangée tel quel.
Scores de référence d'un modèle non mature (critères de maturité non atteints, 7 itérations). Un score ordonne; il n'affirme jamais une catégorie.
score_only:v0-immature-baseline · tel quel depuis la passe de notation : score_only signifie que le nombre peut ordonner les travaux, et qu'aucune étiquette de catégorie n'en découle