CIP e metadatazione condivisa nell’ambiente digitale come nuove forme di cooperazione tra editori e biblioteche
Notice bibliographique
Résumé
La diffusione delle risorse digitali e l’informatizzazione delle procedure catalografiche ha determinato la comparsa nel mondo delle biblioteche di soggetti terzi, quali gli editori e i fornitori di risorse elettroniche, che sono i primi a produrre i metadati relativi alle loro pubblicazioni. Da tempo le biblioteche mostrano attenzione verso queste informazioni per impostare le proprie politiche d’acquisto, tuttavia recentemente hanno iniziato ad apparire sempre più chiari i vantaggi che potrebbero derivare da una più stretta collaborazione anche in ambito catalografico. L’aumento esponenziale delle pubblicazioni digitali e la velocità dei cambiamenti dell’universo online (cambi di piattaforme, obsolescenza delle URL, crescita esponenziale dei contenuti open access) sta rendendo impossibile il censimento immediato di tutto ciò che entra a far parte di una biblioteca e la manutenzione che richiedono i metadati relativi alle pubblicazioni digitali. Per questa ragione si sta rivelando necessario, e non più semplicemente auspicabile, definire nuove modalità di cooperazione tra editori e biblioteche. La rilevanza di questo tema è stata recentemente sottolineata dall’IFLA all’interno del documento Pratiche condivise per le bibliografie nazionali nell’era digitale, approvato nell’aprile del 2022, all’interno del quale viene dedicata un’intera sezione alla “Cooperazione con editori e produttori di media”, i quali vengono considerati una fonte d’informazione primaria per le bibliografie nazionali. In particolare, viene sottolineata l’importanza dei programmi Cataloguing in Publication (CIP) che costituiscono un supporto fondamentale sia per gli editori che per le biblioteche. Esempi significativi di tale collaborazione a livello mondiale sono costituiti dalla Library and Archives Canada che ha sviluppato un programma insieme alla Bibliothèque et Archives nationales du Québec incentrato sulla collaborazione con gli editori di lingua francese con sede in Québec; dalla Library of Congress e dalla British Library. Questi programmi pur essendo diversi tra loro, poiché cercano di soddisfare delle esigenze locali, si caratterizzano per la stretta collaborazione che si stabilisce tra le agenzie bibliografiche nazionali e gli editori con cui concordano modelli di metadati sulla base dei quali sono costruiti i record inseriti nelle bibliografie nazionali. Accanto allo sviluppo di queste forme di cooperazione, un altro modo per garantire il pieno riutilizzo dei metadati editoriali da parte delle biblioteche è quello di favorire la mappatura o l’elaborazione di standard comuni tra editori e biblioteche, contenenti tutti gli elementi che essi ritengono fondamentali per perseguire i loro scopi. Un impegno significativo in questo senso è stato assunto dalla Library of Congress che subito dopo la pubblicazione del formato ONIX, adottato in ambito editoriale dal 2000, ha avviato una mappatura con il MARC21. Significativa in questo senso è stata anche la volontà di garantire l’interoperabilità tra ONIX e RDA, Resource Description and Access, il primo standard internazionale di metadatazione.
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Comment cette classification a été obtenuedéplier
Prédiction machine sur la base complète
Imitation des enseignantsNi prévalence calibrée, ni vérité terrain. Validation humaine à venir. Le volet Gemma est une étiquette directe du modèle pour chaque travail de la base, lue sur la notice réduite au titre. Le volet Codex est un classifieur appris des 10 348 étiquettes directes de Codex et calibré sur les taux pondérés de l'échantillon; les champs sans appui suffisant ne portent aucun appel Codex. Le mode candidate est l'union des deux volets; le consensus est leur intersection. Ces sorties portent le statut machine_predicted_unvalidated et ne sont pas des étiquettes humaines.
Scores du classifieur distillé par catégorie (deux têtes)
| Catégorie | Codex | Gemma |
|---|---|---|
| Métarecherche | 0,009 | 0,030 |
| Méta-épidémiologie (sens strict) | 0,001 | 0,001 |
| Méta-épidémiologie (sens large) | 0,001 | 0,001 |
| Bibliométrie | 0,007 | 0,012 |
| Études des sciences et des technologies | 0,006 | 0,007 |
| Communication savante | 0,035 | 0,024 |
| Science ouverte | 0,002 | 0,012 |
| Intégrité de la recherche | 0,003 | 0,003 |
| Charge utile insuffisante (le modèle a refusé de juger) | 0,058 | 0,020 |
Scores machine (provisoires)
Les deux têtes enseignantes du modèle étudiant, lues sur ce travail. Un score ordonne la base pour la relecture; il n'affirme jamais une catégorie, et le statut de validation accompagne chaque rangée tel quel.
Scores de référence d'un modèle non mature (critères de maturité non atteints, 7 itérations). Un score ordonne; il n'affirme jamais une catégorie.
score_only:v0-immature-baseline · tel quel depuis la passe de notation : score_only signifie que le nombre peut ordonner les travaux, et qu'aucune étiquette de catégorie n'en découleClassification
machine, non validéePrédiction automatique; un appel candidat d’une seule source (Gemma direct ou Codex distillé), pas un consensus.
Le détail, modèle par modèle et score par score, se trouve en fin de page sous « Comment cette classification a été obtenue ».