L'Economia dei Tirocinanti. Tirocinio e Informalizzazione del lavoro in Emilia-Romagna
Bibliographic record
Abstract
Nonostante negli ultimi abbiamo visto consumarsi un’esplosione del tirocinio a livello globale, una \nscarsa attenzione è stata affidata dai sociologi ai fenomeni sociali che l’hanno prodotta. Sospeso \ntra l’essere uno strumento della didattica, delle politiche occupazionali o del reclutamento \naziendale, il tirocinio in questi anni si è moltiplicato verso ogni latitudine e tipologia di impresa – \ninclusi i giganti della produzione asiatica - coinvolgendo un numero sempre maggiore di profili e \nbisogni differenti. Il tirocinio sembra essere così un ombrello indeterminato in grado di aderire a \ncontesti e profili differenti, facendone però allo stesso tempo una delle posizioni più vulnerabilità \ndel mercato del lavoro. Un tale fenomeno non può essere avvenuto nel vuoto, né appare \nconvincente la spiegazione che vede il tirocinio emergere naturalmente a seguito di una centralità \nassunta dalla conoscenza nell’economia. \nL’intento di questo elaborato è quello di provare a colmare questa lacuna a partire da una verifica \nempirica del funzionamento del tirocinio, ossia: da un lato delle ragioni che motivano sempre più \nindividui a svolgere un tirocinio, dall’altro, di quelle che spingono sempre più aziende a ospitare \ntirocinanti nel proprio organico. Tuttavia, a incidere su questi processi vi è una pluralità di attori \npolitici e economici che non solo detengono la responsabilità di regolare, controllare e valutare \nl’uso del tirocinio, ma che, in particolare nel nostro paese, hanno giocato un ruolo decisivo nel \npromuoverlo all’interno dei programmi di policy. Circa venti interviste raccolte tra gli attori politici \ne economici in Italia, Canada e India e venti interviste condotte tra i tirocinanti curriculari e \nextracurriculari di Bologna, costituiscono dunque la base empirica sulla quale è stata messa a \nverifica l’articolazione delle ambivalenze che caratterizzano il tirocinio.
Fetched live from OpenAlex and de-inverted. Abstracts are not stored in this database: the inverted indexes are 8.6 GB of the frame’s 9.3 GB of text, and the host has 13 GB free.
How this classification was reachedexpand
Full frame distilled prediction
Teacher imitationNot calibrated prevalence, not ground truth. Human validation pending. Learned from the 10,348 direct Codex labels and 10,348 direct Gemma labels. Candidate is the union of thresholded teacher heads; consensus is their intersection. These outputs are machine_predicted_unvalidated and are not human labels or direct frontier model labels.
Codex and Gemma teacher scores by category
| Category | Codex | Gemma |
|---|---|---|
| Metaresearch | 0.001 | 0.000 |
| Meta-epidemiology (narrow) | 0.001 | 0.001 |
| Meta-epidemiology (broad) | 0.002 | 0.001 |
| Bibliometrics | 0.001 | 0.001 |
| Science and technology studies | 0.004 | 0.002 |
| Scholarly communication | 0.000 | 0.002 |
| Open science | 0.001 | 0.001 |
| Research integrity | 0.002 | 0.001 |
| Insufficient payload (model declined to judge) | 0.001 | 0.001 |
Machine scores (provisional)
The two teacher heads of the student model, read on this work. A score orders the frame for review; it never asserts a category, and the validation status ships verbatim with every row.
Baseline scores from an immature model (maturity gate not passed, 7 training rounds). Scores rank; they never assert a category.
score_only:v0-immature-baseline · verbatim from the scoring run: score_only means the number may rank works, and no category label ships from itClassification
machine, unvalidatedMachine predicted; a candidate call from one teacher head, not a consensus.
How this classification was reached, model by model and score by score, is at the end of the page under "How this classification was reached".