Le ragioni del dove: memoria famigliare, spazio urbano e cammino in Un paese di carta (Laura Benedetti) e Città sommersa (Marta Barone)
Bibliographic record
Abstract
Il presente studio esamina due memorie famigliari contemporanee nelle quali percorrere i luoghi e registrare le metamorfosi fisiche e simboliche degli spazi urbani costituisce la spina dorsale di un imperativo genealogico che non è tanto temporale quanto profondamente, indelebilmente, spaziale. Come casi di studio di declinazioni di rilevanza spaziale sono stati scelti Un paese di carta di Laura Benedetti e Città sommersa di Marta Barone, due lavori che condividono l’allontanamento dalla categoria del restringimento spaziale spesso claustrofobico che la critica ha individuato per il genere del romanzo famigliare. L’analisi della relazione tra personaggi e spazi e delle agnizioni simbolicamente e fisicamente radicate nel tessuto urbano di L’Aquila (Benedetti) e di Torino (Barone) mette in luce il connubio tra sviluppo della narrazione famigliare e evoluzione della pratica spaziale, elaborando tre potenziali tendenze dell’ascendenza all’interno della memoria famigliare contemporanea: primo, l’importanza del dove, ossia la tensione verso la ricostruzione di una spazialità ragionata, fortemente storico-investigativa; secondo, l’insistenza sulla transizione intenzionale tra spazi fortemente diversi come strumento di apprendimento della storia e della topografia famigliare; terzo, la ricomposizione di un disegno coerente nella topografia famigliare poggiata sulla percorrenza ripetuta, intervallata alla sosta, di spazi esterni, non domestici del personaggio femminile più giovane ovvero l’“ultima” osservatrice della famiglia, impegnata in una dinamica affettiva e cognitiva con l’ambiente fisico, fatta soprattutto di dislocazione e cammino.
Fetched live from OpenAlex and de-inverted. Abstracts are not stored in this database: the inverted indexes are 8.6 GB of the frame’s 9.3 GB of text, and the host has 13 GB free.
How this classification was reachedexpand
Full frame machine prediction
Teacher imitationNot calibrated prevalence, not ground truth. Human validation pending. The Gemma side is a direct model label for every work in the frame, read from the title-only record. The Codex side is a classifier learned from the 10,348 direct Codex labels and calibrated to design-weighted sample rates; fields without enough sample support carry no Codex call. Candidate is the union of the two sides; consensus is their intersection. These outputs are machine_predicted_unvalidated and are not human labels.
Distilled classifier scores by category (both heads)
| Category | Codex | Gemma |
|---|---|---|
| Metaresearch | 0.001 | 0.003 |
| Meta-epidemiology (narrow) | 0.000 | 0.000 |
| Meta-epidemiology (broad) | 0.000 | 0.000 |
| Bibliometrics | 0.001 | 0.001 |
| Science and technology studies | 0.008 | 0.019 |
| Scholarly communication | 0.005 | 0.003 |
| Open science | 0.001 | 0.004 |
| Research integrity | 0.002 | 0.003 |
| Insufficient payload (model declined to judge) | 0.008 | 0.001 |
Machine scores (provisional)
The two teacher heads of the student model, read on this work. A score orders the frame for review; it never asserts a category, and the validation status ships verbatim with every row.
Baseline scores from an immature model (maturity gate not passed, 7 training rounds). Scores rank; they never assert a category.
score_only:v0-immature-baseline · verbatim from the scoring run: score_only means the number may rank works, and no category label ships from itClassification
machine, unvalidatedMachine predicted; a candidate call from one source (direct Gemma or distilled Codex), not a consensus.
How this classification was reached, model by model and score by score, is at the end of the page under "How this classification was reached".