"Siamo sempre lo straniero di qualcun altro" Le competenze che gli studenti di ergoterapia hanno sviluppato a seguito di un’esperienza pratica con persone rifugiate: una ricerca qualitativa
Bibliographic record
Abstract
Introduzione / Background La migrazione è una dinamica che da sempre appartiene dell’uomo, infatti, è nella natura stessa dell’essere umano e forma parte di un diritto intrinseco alla sopravvivenza. Secondo l’UNHCR, nel mondo 70,8 milioni di persone sono state costrette a fuggire dal proprio Paese. In Svizzera un quarto della popolazione totale è straniera. Per questo motivo, alcuni studiosi sostengono che lo sviluppo futuro dell’ergoterapia esige di formare professionisti che siano in grado di operare in ambienti multiculturali. Iwama osserva che la consapevolezza culturale e l'apertura degli ergoterapisti è un'area di ricerca in gran parte inesplorata e che molti professionisti non escono dal contesto culturale conosciuto e, spesso, eurocentrico. È stato utilizzato come modello teorico di riferimento il Canadian Model of Client-Centered Enablement (CMCE), uno strumento guida per accompagnare gli ergoterapisti verso la competenza di capacitare (enablement) in modo efficace le persone. Metodologia L’indagine è stata svolta per mezzo di una ricerca qualitativa. Attraverso delle interviste semi-strutturate sono state indagate quali competenze hanno potuto sviluppare tre studentesse europee in ergoterapia che hanno realizzato un’esperienza pratica con persone rifugiate. Per analizzare le interviste è stata effettuata un’analisi tematica, i dati sono stati suddivisi in 11 categorie, le 10 competenze chiave del modello CMCE, più le competenze culturali. Risultati I dati delle interviste mostrano che le studentesse hanno sviluppato capacità e conoscenze appartenenti a ognuna delle 10 competenze chiave del modello CMCE utilizzato: adapt, advocate, coach, collaborate, consult, coordinate, design/build, educate, engage, specialize. Le competenze che più emergono sono tuttavia quelle culturali, le intervistate hanno sviluppato la propria consapevolezza e sensibilità culturale, dimostrando di aver imparato a riconoscere i propri pregiudizi ed a uscire dagli schemi convenzionali. Discussione / Conclusione La ricerca dimostra che svolgere uno stage con persone rifugiate permette di sviluppare le proprie competenze culturali. La ricerca suggerisce che svolgere un’esperienza pratica in un ambito emergente come quello della migrazione vale quanto un altro ambito, siccome si sviluppano sia le competenze base dell’ergoterapia, che la consapevolezza, sensibilità e competenza culturale, caratteristiche ritenute necessarie per poter offrire un servizio di qualità a tutta la popolazione. Le opinioni dei soggetti intervistati si trovano in accordo con la letteratura, mostrando che l'inclusione nei corsi universitari di un'educazione interculturale più ampia, in combinazione con esperienze di stage in ambienti multiculturali, è la chiave per un approccio centrato sulla persona che considera la cultura come punto fondamentale. La crescita futura della professione dipenderà dalla preparazione di ergoterapisti in grado di praticare in contesti multiculturali. Keywords: occupational therapy students, experiences, competencies, refugees
Fetched live from OpenAlex and de-inverted. Abstracts are not stored in this database: the inverted indexes are 8.6 GB of the frame’s 9.3 GB of text, and the host has 13 GB free.
How this classification was reachedexpand
Full frame distilled prediction
Teacher imitationNot calibrated prevalence, not ground truth. Human validation pending. Learned from the 10,348 direct Codex labels and 10,348 direct Gemma labels. Candidate is the union of thresholded teacher heads; consensus is their intersection. These outputs are machine_predicted_unvalidated and are not human labels or direct frontier model labels.
Codex and Gemma teacher scores by category
| Category | Codex | Gemma |
|---|---|---|
| Metaresearch | 0.001 | 0.001 |
| Meta-epidemiology (narrow) | 0.001 | 0.002 |
| Meta-epidemiology (broad) | 0.002 | 0.001 |
| Bibliometrics | 0.000 | 0.001 |
| Science and technology studies | 0.001 | 0.001 |
| Scholarly communication | 0.001 | 0.000 |
| Open science | 0.001 | 0.001 |
| Research integrity | 0.002 | 0.001 |
| Insufficient payload (model declined to judge) | 0.003 | 0.000 |
Machine scores (provisional)
The two teacher heads of the student model, read on this work. A score orders the frame for review; it never asserts a category, and the validation status ships verbatim with every row.
Baseline scores from an immature model (maturity gate not passed, 7 training rounds). Scores rank; they never assert a category.
score_only:v0-immature-baseline · verbatim from the scoring run: score_only means the number may rank works, and no category label ships from itClassification
machine, unvalidatedMachine predicted; both teacher heads agree on what is shown here.
How this classification was reached, model by model and score by score, is at the end of the page under "How this classification was reached".