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Record W7020516758

L'Occidente e i Foreign Terrorist Fighters: prospettiva storica, percezioni e gestione di un fenomeno complesso

2019· article· it· W7020516758 on OpenAlexaboutno aff

Bibliographic record

VenueElectronic Theses and Dissertations Repository (University of Pisa) · 2019
Typearticle
Languageit
FieldMedicine
TopicArtificial Intelligence in Healthcare and Education
Canadian institutionsnot available
Fundersnot available
KeywordsTerrorismPoison controlWork (physics)Order (exchange)
DOInot available

Abstract

fetched live from OpenAlex

I foreign fighters, combattenti volontari che si recano all’estero allo scopo di partecipare a conflitti che non coinvolgono direttamente il proprio stato di cittadinanza o di residenza abituale, sono da sempre stati percepiti come una minaccia, in particolare nel momento in cui un determinato individuo o gruppo di individui manifestano la volontà di ritornare nel proprio paese di origine. Tale preoccupazione è fondata sul fatto che coloro che tentano il re-ingresso sono normalmente individui ormai adusi alla violenza e potenzialmente capaci, quindi, di compiere crimini una volta rientrati in patria. Tali perplessità hanno raggiunto l’apice in seguito allo scoppio del conflitto civile siriano, il quale ha attratto un numero ingente di combattenti provenienti dall’estero; ha sorpreso, in particolare, la quantità di occidentali che sono partiti per raggiungere l’aerea del conflitto allo scopo di combattere a fianco delle varie entità che si confrontavano sul territorio. Nello specifico, in seguito agli attentati che si sono verificati in Occidente dopo l’11 settembre 2001, la categoria di combattenti stranieri che più ha intimorito i governi e le opinioni pubbliche occidentali è stata quella definita, secondo la risoluzione ONU 2178 (2014), come foreign terrorist fighters, individui che abbandonano il proprio stato di cittadinanza o residenza, allo scopo di raggiungere aree in cui si svolgono conflitti civili, schierandosi a fianco di entità a carattere terroristico esplicitamente menzionate dalla risoluzione in questione. Nonostante all’interno del provvedimento fossero elencate le specifiche misure da attuare affinché gli stati membri potessero contrastare il fenomeno, soprattutto tramite un approccio preventivo, la carenza di una visione comune riguardo la materia trattata fra gli stati occidentali, ha fatto sì che ogni paese adottasse provvedimenti autonomi; nonostante i tentativi, a livello internazionale ed europeo, di coordinare le azioni fra gli stati al fine di contrastare il foreign fighting tramite strategie omogenee e soprattutto preventive dei flussi, alla fine, ogni paese prevede all’interno della propria legislazione provvedimenti differenti, basati soprattutto sulle proprie leggi sull’immigrazione; sul piano internazionale ed europeo la prevenzione dei flussi allo scopo di scongiurare le partenze dei combattenti e, di conseguenza, il loro eventuale ritorno, si concentra maggiormente su azioni di intelligence comuni, anche se, di frequente, gli stati hanno tentato di frenare la circolazione dei combattenti attraverso politiche di revoca dei passaporti. Inoltre, è riscontrata una differenza fra i provvedimenti attuati dagli stati europei e le strategie poste in essere dagli Stati Uniti e dal Canada: quest’ultimi, infatti, si concentrano maggiormente su campagne e attività basate sulla prevenzione alla radicalizzazione, coinvolgendo particolarmente le istituzioni locali. Tuttavia, è importante notare che, dal punto di vista della prassi, la tendenza generale degli stati occidentali è quella di intraprendere altre strade: ad esempio, la pratica della denazionalizzazione di un individuo coinvolto in attività terroristiche è molto diffusa e, spesso, se non disciplinata da apposite leggi che pongono un freno alla discrezione statale, essa può generare situazioni di apolidia oppure l’incarcerazione, la quale, però, secondo il parere di alcuni esperti, potrebbe consolidare ulteriormente la radicalizzazione di un individuo; esistono anche programmi di de-radicalizzazione, riabilitazione e reintegrazione per individui tornati dalle zone di conflitto, di cui la strategia danese rappresenta un caso esemplare.

Fetched live from OpenAlex and de-inverted. Abstracts are not stored in this database: the inverted indexes are 8.6 GB of the frame’s 9.3 GB of text, and the host has 13 GB free.

How this classification was reachedexpand

Full frame machine prediction

Teacher imitation

Not calibrated prevalence, not ground truth. Human validation pending. The Gemma side is a direct model label for every work in the frame, read from the title-only record. The Codex side is a classifier learned from the 10,348 direct Codex labels and calibrated to design-weighted sample rates; fields without enough sample support carry no Codex call. Candidate is the union of the two sides; consensus is their intersection. These outputs are machine_predicted_unvalidated and are not human labels.

metaresearch head score (Codex)0.001
metaresearch head score (Gemma)0.003
Version: metacan-v3-hybrid-931329e0061cValidation status: machine_predicted_unvalidated
Candidate categoriesnone
Consensus categoriesnone
DomainCandidate signal: none · Consensus signal: none
Study designCandidate signal: Qualitative · Consensus signal: Qualitative
GenreCandidate signal: Empirical · Consensus signal: Empirical
Teacher disagreement score0.022
Threshold uncertainty score0.043

Distilled classifier scores by category (both heads)

CategoryCodexGemma
Metaresearch0.0010.003
Meta-epidemiology (narrow)0.0000.000
Meta-epidemiology (broad)0.0000.000
Bibliometrics0.0010.001
Science and technology studies0.0030.004
Scholarly communication0.0070.003
Open science0.0000.004
Research integrity0.0010.002
Insufficient payload (model declined to judge)0.0080.001

Machine scores (provisional)

The two teacher heads of the student model, read on this work. A score orders the frame for review; it never asserts a category, and the validation status ships verbatim with every row.

Baseline scores from an immature model (maturity gate not passed, 7 training rounds). Scores rank; they never assert a category.

Opus teacher head0.026
GPT teacher head0.283
Teacher spread0.257 · how far apart the two teachers sit on this one work
Validation statusscore_only:v0-immature-baseline · verbatim from the scoring run: score_only means the number may rank works, and no category label ships from it

Classification

machine, unvalidated

Machine predicted; a candidate call from one source (direct Gemma or distilled Codex), not a consensus.

The models applied no category: nothing in the taxonomy fit this work.
Study designQualitative
Domainnot available
GenreEmpirical

How this classification was reached, model by model and score by score, is at the end of the page under "How this classification was reached".

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Citations0
Published2019
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