Dal Rapporto di “Reporters senza Frontiere”alla riforma della legge sulla stampa?
Bibliographic record
Abstract
Carlo Magnani** (2 marzo 2015) La "classifica" internazionale.Ha fatto come sempre notizia il Rapporto annuale della associazione francese "Reporters sans Frontières" che monitora la libertà di stampa in tutti i 180 paesi del mondo, anche per via dell'evidente arretramento che ha subito l'Italia rispetto all'anno precedente, passando dalla posizione numero 49 a quella 73, appena dietro la Moldavia e giusto davanti al Nicaragua.Può costituire solo una modestissima consolazione per il nostro Paese il dato che emerge a livello generale.Per quanto ci riguarda da vicino, però, il peggioramento del contesto è causato prevalentemente dalle difficili condizioni nelle quali i professionisti dell'informazione sono chiamati a svolgere la loro professione.Nel Rapporto si citano i dodici giornalisti che vivono sotto scorta per le minacce della criminalità organizzata, nonché i diversi casi di aggressioni fisiche e danneggiamenti ad automobili e abitazioni.Un secondo profilo, parimenti segnalato nel Rapporto come causa della retrocessione, ha invece una componente molto ordinamentale, perché «la battaglia per libertà di informazione in Italia si gioca anche nei tribunali», scrive l'ONG, ricordando le tante querele per diffamazione, spesso pretestuose e provenienti da personaggi politici o influenti.Il valore che una comunità assegna ad un interesse diffuso come quello della libera informazione è senza dubbio il fattore culturale decisivo nel creare un ambiente favorevole allo svolgimento della professione di narratore di fatti e idee.Tuttavia anche le regole e le politiche istituzionali hanno il loro peso nel favorire l'affermazione di una indipendente e libera informazione.Se per quanto riguarda il primo aspetto si tratta di garantire ai giornalisti una maggiore sicurezza personale attraverso misure di ordine pubblico, per il secondo occorrono interventi sulla legislazione (C.MALAVENDA, I piccoli interventi che possono migliorare la libertà di stampa, in Il Corriere della Sera, 17 febbraio 2015).In particolare modo, è il nodo della sanzione per la diffamazione e della responsabilità civile e penale ad essere al centro della discussione.L'ordinamento italiano è già da tempo riconosciuto bisognoso di interventi sulla normativa in materia di diffamazione con il mezzo della stampa: il "caso Sallusti" ha solo focalizzato l'attenzione su un gravame risalente, costituito dalla previsione della condanna alla pena detentiva di diversi anni (art.13 legge 47 del 1948, diffamazione con attribuzione del fatto determinato).Più di una pronuncia della Corte di Strasburgo ha sottolineato come la previsione di sanzioni troppo severe per il giornalista rischi di pregiudicare la libertà di informazione garantita nell'art.10 della CEDU.Anche il Consiglio d'Europa nella Risoluzione n. 1577 del 2007 ha raccomandato agli Stati membri l'abolizione della pena * Scritto sottoposto a referee.
Fetched live from OpenAlex and de-inverted. Abstracts are not stored in this database: the inverted indexes are 8.6 GB of the frame’s 9.3 GB of text, and the host has 13 GB free.
How this classification was reachedexpand
Full frame machine prediction
Teacher imitationNot calibrated prevalence, not ground truth. Human validation pending. The Gemma side is a direct model label for every work in the frame, read from the title-only record. The Codex side is a classifier learned from the 10,348 direct Codex labels and calibrated to design-weighted sample rates; fields without enough sample support carry no Codex call. Candidate is the union of the two sides; consensus is their intersection. These outputs are machine_predicted_unvalidated and are not human labels.
Distilled classifier scores by category (both heads)
| Category | Codex | Gemma |
|---|---|---|
| Metaresearch | 0.006 | 0.016 |
| Meta-epidemiology (narrow) | 0.000 | 0.000 |
| Meta-epidemiology (broad) | 0.000 | 0.000 |
| Bibliometrics | 0.001 | 0.002 |
| Science and technology studies | 0.011 | 0.009 |
| Scholarly communication | 0.006 | 0.006 |
| Open science | 0.001 | 0.004 |
| Research integrity | 0.003 | 0.005 |
| Insufficient payload (model declined to judge) | 0.027 | 0.005 |
Machine scores (provisional)
The two teacher heads of the student model, read on this work. A score orders the frame for review; it never asserts a category, and the validation status ships verbatim with every row.
Baseline scores from an immature model (maturity gate not passed, 7 training rounds). Scores rank; they never assert a category.
score_only:v0-immature-baseline · verbatim from the scoring run: score_only means the number may rank works, and no category label ships from itClassification
machine, unvalidatedMachine predicted; a candidate call from one source (direct Gemma or distilled Codex), not a consensus.
How this classification was reached, model by model and score by score, is at the end of the page under "How this classification was reached".