Il passaggio da URSS a Russia ed analisi dei rapporti internazionali ed energetici con l’Italia
Bibliographic record
Abstract
Nel ripercorrere la storia dell’URSS fino al 1991 e della Federazione russa, da tale data ai giorni nostri, è possibile evidenziare legami storici, culturali ed economici con l’Italia. L’URSS fu il paese in assoluto più colpito dalla guerra: dal punto di vista umano, l’intera popolazione sovietica uscì enormemente provata da una guerra vissuta in prima persona, visto che furono proprio le industrie sovietiche a sostenere l’enorme domanda bellica, con un conseguente ritmo di lavoro disumano per gli operai che lavoravano nelle fabbriche; dal punto di vista economico, i danni furono enormi sia per la distruzione di tantissimi stabilimenti produttivi e di intere città, sia per i devastanti danni inflitti all’agricoltura, motore portante dell’economia sovietica. Anche l'Italia si trovava in pessime condizioni: il paese era completamente distrutto, sia da un punto di vista materiale che morale; era necessario ricostruire non solo l'economia, ma anche le istituzioni politiche che erano venute meno dopo il crollo del regime fascista. La ricostruzione, dopo la vittoria della Repubblica nel referendum del 1946, fu affidata al primo governo a guida DC. Mentre l’Italia, insieme agli altri paesi occidentali, aveva un ruolo di secondo piano, USA e URSS dominavano la scena mondiale: essi diedero vita al lungo periodo della “Guerra fredda” che vide l’Europa divisa in due zone d’influenza, quella occidentale nell’orbita degli USA e quella orientale dell’orbita dell’URSS. Le due superpotenze ingaggiarono anche una competizione per la conquista dello spazio, la quale coinvolse anche l’Italia nel momento in cui, in seguito alla richiesta del presidente Eisenhower di istallare missili balistici Jupiter, si realizzarono delle basi in Puglia e Basilicata che rimasero attive dal 1960 al 1963. Durante il governo di Krusciov, l'azione diplomatica del Presidente del Consiglio Amintore Fanfani, ebbe lo scopo di inserire il paese in un dialogo tra Est ed Ovest, dando un effettivo contributo al processo di distensione; egli riteneva che l'Italia avrebbe potuto giocare un ruolo importante, vista la sua collocazione tra Est ed Ovest e la sua centralità nel bacino del Mar Mediterraneo. Nell’era Gorbaciov, i rapporti con l’Italia divennero più stretti, sugellati dal viaggio di Craxi a Mosca nel 1985, dal viaggio dello stesso Gorbaciov a Roma nel 1989 e dall’incontro con il presidente Andreotti e con Giovanni Paolo II. Dopo la dissoluzione dell’URSS, toccò a Boris El’cin prendere il potere e guidare la Federazione russa. Nel 1994, l’allora Presidente Silvio Berlusconi, invitò El’cin a partecipare al G7 di Genova: in quell’occasione ricevette dal primo ministro canadese l'invito ufficiale a partecipare al successivo vertice, in Canada. Berlusconi fu anche promotore, nel 2002, di uno storico incontro che consentì un allargamento del consiglio della NATO alla Federazione russa. Il patto di Pratica di Mare fu suggellato da una tripla stretta di mano tra Bush, Putin e Berlusconi. Tale accordo aprì una prospettiva di amicizia tra i due vecchi nemici della guerra fredda e rappresentava un successo della diplomazia italiana. Ai numerosi rapporti artistici e culturali che hanno legato la Russia e l’Italia, bisogna necessariamente aggiungere i rapporti energetici che hanno certamente risentito degli eventi storici accaduti nel tempo: è stata mia intenzione analizzare il rapporto di interdipendenza energetica tra Russia e Italia, verificare l'effettivo livello di reciproca dipendenza tra due paesi, le dinamiche che hanno condotto a questo livello e le prospettive future, sicuramente cambiate in seguito alla guerra in Ucraina.
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How this classification was reachedexpand
Full frame machine prediction
Teacher imitationNot calibrated prevalence, not ground truth. Human validation pending. The Gemma side is a direct model label for every work in the frame, read from the title-only record. The Codex side is a classifier learned from the 10,348 direct Codex labels and calibrated to design-weighted sample rates; fields without enough sample support carry no Codex call. Candidate is the union of the two sides; consensus is their intersection. These outputs are machine_predicted_unvalidated and are not human labels.
Distilled classifier scores by category (both heads)
| Category | Codex | Gemma |
|---|---|---|
| Metaresearch | 0.001 | 0.003 |
| Meta-epidemiology (narrow) | 0.000 | 0.000 |
| Meta-epidemiology (broad) | 0.000 | 0.000 |
| Bibliometrics | 0.002 | 0.005 |
| Science and technology studies | 0.001 | 0.001 |
| Scholarly communication | 0.003 | 0.001 |
| Open science | 0.000 | 0.002 |
| Research integrity | 0.000 | 0.001 |
| Insufficient payload (model declined to judge) | 0.017 | 0.002 |
Machine scores (provisional)
The two teacher heads of the student model, read on this work. A score orders the frame for review; it never asserts a category, and the validation status ships verbatim with every row.
Baseline scores from an immature model (maturity gate not passed, 7 training rounds). Scores rank; they never assert a category.
score_only:v0-immature-baseline · verbatim from the scoring run: score_only means the number may rank works, and no category label ships from itClassification
machine, unvalidatedMachine predicted; a candidate call from one source (direct Gemma or distilled Codex), not a consensus.
How this classification was reached, model by model and score by score, is at the end of the page under "How this classification was reached".