Necessita militare o questione umanitaria? Il quadro giuridico internazionale relativo all’impiego delle mine antiuomo
Bibliographic record
Abstract
L’annuncio della volontà di Polonia e Paesi Baltici, a causa di crescenti percezioni relative all’aumento delle minacce militari provenienti dalla Russia,1 di ritirarsi dalla Convenzione internazionale per la proibizione dell'uso, stoccaggio, produzione, vendita di mine antiuomo e relativa distruzione (Convenzione di Ottawa) entrata in vigore nel 1999 ha ridato nuovo slancio al dibattito internazionale relativo all’impiego di mine antiuomo e all’efficacia del relativo quadro giuridico attualmente in vigore. Secondo i dati più recenti della campagna internazionale per la messa al bando delle mine antiuomo (ICBL) - organizzazione transnazionale tra le più attive in materia di monitoraggio dell’impiego di tali ordigni e premio Nobel per la pace nel 1997 in virtù dell’impatto delle proprie attività sul tema - per il solo anno 2023 oltre 5700 persone sono rimaste ferite a causa di mine antiuomo e residui bellici esplosivi (explosive remanants of war, ERW), i quali risultano essere presenti in oltre 53 Stati.2 Nello specifico, il rapporto relativo al monitoraggio delle mine antiuomo presentato a fine 2024 dalla stessa organizzazione evidenzia come l’84% delle vittime riportate siano civili, di cui il 37% bambini, geograficamente localizzati – inter alia - in Myanmar, Siria, Afghanistan e Ucraina. Alla luce di tali premesse, risulta evidente come la questione della disseminazione e dell’impiego di ordigni esplosivi, in particolare mine antiuomo, risulti particolarmente attuale. Pertanto, il presente capitolo tenterà di esaminare l’attuale dibattito internazionale incentrato sulla duplice natura delle mine antiuomo quali armi impiegate dietro ad imperativi di necessità militare, suscettibili di fornire un effettivo vantaggio all’esercito che le utilizza durante un conflitto bellico, e, al contrario, la loro natura inumana e discriminatoria, i cui effetti si protraggono nel tempo, impattando negativamente le società interessate anche durante la fase di ricostruzione post-conflittuale.
Fetched live from OpenAlex and de-inverted. Abstracts are not stored in this database: the inverted indexes are 8.6 GB of the frame’s 9.3 GB of text, and the host has 13 GB free.
How this classification was reachedexpand
Full frame distilled prediction
Teacher imitationNot calibrated prevalence, not ground truth. Human validation pending. Learned from the 10,348 direct Codex labels and 10,348 direct Gemma labels. Candidate is the union of thresholded teacher heads; consensus is their intersection. These outputs are machine_predicted_unvalidated and are not human labels or direct frontier model labels.
Codex and Gemma teacher scores by category
| Category | Codex | Gemma |
|---|---|---|
| Metaresearch | 0.005 | 0.001 |
| Meta-epidemiology (narrow) | 0.001 | 0.001 |
| Meta-epidemiology (broad) | 0.001 | 0.001 |
| Bibliometrics | 0.002 | 0.001 |
| Science and technology studies | 0.003 | 0.005 |
| Scholarly communication | 0.000 | 0.001 |
| Open science | 0.004 | 0.003 |
| Research integrity | 0.001 | 0.003 |
| Insufficient payload (model declined to judge) | 0.005 | 0.001 |
Machine scores (provisional)
The two teacher heads of the student model, read on this work. A score orders the frame for review; it never asserts a category, and the validation status ships verbatim with every row.
Baseline scores from an immature model (maturity gate not passed, 7 training rounds). Scores rank; they never assert a category.
score_only:v0-immature-baseline · verbatim from the scoring run: score_only means the number may rank works, and no category label ships from itClassification
machine, unvalidatedMachine predicted; both teacher heads agree on what is shown here.
How this classification was reached, model by model and score by score, is at the end of the page under "How this classification was reached".